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Reato prescritto e fondatezza interdittiva antimafia

Sentenza Consiglio di Stato n. 455 30 gennaio 2015

L’interdittiva prefettizia antimafia costituisce una misura preventiva volta a colpire l’azione della criminalità organizzata impedendole di avere rapporti contrattuali con la pubblica amministrazione.

Trattandosi di una misura a carattere preventivo, l’interdittiva prescinde dall’accertamento di singole responsabilità penali nei confronti dei soggetti che, nell’esercizio di attività imprenditoriali, hanno rapporti con la pubblica amministrazione e si fonda sugli accertamenti compiuti dai diversi organi di polizia valutati, per la loro rilevanza, dal Prefetto territorialmente competente.

Tale valutazione costituisce espressione di ampia discrezionalità che (altro…)

Emersione dal lavoro irregolare, basta prova indiziaria

In materia di regolarizzazione del lavoratore extracomunitario va tenuto in debito conto che la dimostrazione dell’esistenza del rapporto è sufficientemente dimostrata da elementi di natura indiziaria, quali la copia dei bollettini attestanti il pagamento dei contributi previdenziali in favore del dipendente con riferimento al periodo oggetto di emersione e la copia del versamento del contributo forfetario di € 1.000,00 previsto ai fini dell’accesso alla procedura di regolarizzazione.

Consiglio di Stato sentenza n. 304 23 gennaio 2015

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Stazione radio base per la telefonia mobile, installazione

Consiglio di Stato sentenza n. 306 23 gennaio 2015

[…] 8.- Si deve, al riguardo, ricordare che la legge n. 36 del 22 febbraio 2001 (legge quadro sulla protezione delle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici), ha, fra l’altro, disciplinato l’esercizio delle funzioni relative all’individuazione dei siti di trasmissione e degli impianti per la telefonia mobile, degli impianti radioelettrici e degli impianti per radiodiffusione, ed ha assegnato ai Comuni il potere di adottare un regolamento «per assicurare il corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti e minimizzare l’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici» (art. 8, comma 6).

Tale potere è espressione dell’autonoma e fondamentale competenza che i Comuni hanno nella disciplina dell’uso del territorio e può tradursi nell’introduzione di regole poste a tutela di zone e beni di particolare pregio paesaggistico, o ambientale, o storico artistico, ovvero, per ciò che riguarda la minimizzazione dell’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici, nell’individuazione di siti che, per destinazione d’uso e qualità degli utenti, possano essere considerati “sensibili” alle immissioni radioelettriche, e quindi inidonei alle installazioni degli impianti (Consiglio di Stato, Sez. VI, n. 3282 del 25 maggio 2010).

8.1.- La disposizione dettata dall’art. 8, comma 6, della legge n. 36 del 2001 trova pacifica applicazione anche nei procedimenti, riguardanti le (altro…)

Permesso di soggiorno e lavoratore non messo in regola

Consiglio di Stato sentenza n. 309 23 gennaio 2015

Va tenuto in debito conto la difficoltà per i lavoratori occupati irregolarmente di dimostrare l’esistenza dei rapporti di lavoro in via di fatto, in quanto sono spesso i datori di lavoro a venir meno ai loro obblighi di regolare assunzione e retribuzione; e, dunque, l’esistenza dei rapporti di lavoro è sufficientemente dimostrata attraverso elementi di natura indiziaria.

L’Amministrazione può negare il rilascio del titolo e revocare quello eventualmente già rilasciato qualora l’extracomunitario, al fine di (altro…)

Iscrizione anagrafica, decide giudice ordinario

Le controversie relative ad un’iscrizione anagrafica appartengono alla giurisdizione del giudice ordinario, non esercitando nella materia de qua l’amministrazione comunale alcun potere discrezionale.

L’iscrizione (e la cancellazione) anagrafica si configurano come atti dovuti in presenza dei presupposti stabiliti dalla legge, in relazione ai quali spetta all’amministrazione un mero potere di accertamento: tali (altro…)