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Diritto di accesso civico generalizzato, limiti: quando si applica la più restrittiva normativa della l. 241 1990

Diritto di accesso civico generalizzato (limiti), Consiglio di Stato sent. n. 651 del 31/01/2018:

Anche dopo l’entrata in vigore delle norme che disciplinano l’accesso civico “generalizzato”, permane un settore “a limitata accessibilità”, nel quale continuano ad applicarsi le più rigorose norme della l. 241/1990. (altro…)

Termini ricorso Consiglio di Stato e norme transitorie degli allegati al Cpa, CDS sentenza n. 631 30 gennaio 2018: il termine semestrale d’impugnazione di cui all’art. 92 comma 3 si applica a tutte le sentenze pubblicate successivamente alla data del 16 settembre 2010

Termini ricorso Consiglio di Stato e norme transitorie del Codice processo amministrativo, CDS sentenza n. 631 30 gennaio 2018:

La questione

“Il Comune intimato appellato resiste, con atto 5 luglio 2012 e memoria 11 settembre 2017, in cui:

– in via preliminare, eccepisce l’irricevibilità dell’appello perché tardivo, in quanto proposto con notifica del giorno 14 maggio 2012 contro una sentenza di primo grado depositata il giorno 27 aprile 2011, e quindi oltre il termine semestrale di cui all’art. 92 c.p.a. applicabile alla fattispecie” (altro…)

Motivazione diniego autorizzazione paesaggistica, Consiglio di Stato sentenza n. 634 30 gennaio 2018 sul mantenimento di un chiosco sulla spiaggia per l’intero anno, qualora la sua installazione stagionale sia stata già ritenuta compatibile, con i valori paesistici interessati, dalla medesima Soprintendenza

Consiglio di Stato sentenza n. 634 30 gennaio 2018:

In linea generale, nella motivazione del diniego di autorizzazione paesaggistica l’Amministrazione non può limitarsi ad esprimere valutazioni apodittiche e stereotipate, ma deve specificare le ragioni del diniego, ovvero esplicitare i motivi del contrasto tra le opere da realizzarsi e le ragioni di tutela dell’area interessata dall’apposizione del vincolo. (altro…)

Restitutio in integrum e aliunde perceptum, Consiglio di Stato sentenza n. 616 29 gennaio 2018 sull’integrale ricostruzione degli effetti economici della posizione del pubblico dipendente in caso di illegittima interruzione o sospensione del rapporto di lavoro

Aliunde perceptum, Consiglio di Stato sentenza n. 616 29 gennaio 2018:

La restitutio in integrum, cioè l’integrale ricostruzione degli effetti economici della posizione del pubblico dipendente, è ammessa nei soli casi in cui vi sia stata un’illegittima interruzione o sospensione di un rapporto già costituito e non laddove vi sia stata una mancata o tardiva immissione in ruolo, ciò in dipendenza della natura sinallagmatica del rapporto di lavoro e dell’attività di servizio, il che impedisce il parallelismo tra interruzione del rapporto già in atto e che doveva altrimenti proseguire, rispetto ad un rapporto non ancora costituito e mai svolto.

Tale riconoscimento non si estende, però, a tal punto da riconoscergli anche un indebito arricchimento dalla situazione giuridica che l’Amministrazione ha illegittimamente determinato. (altro…)

Corso universitario in inglese, Consiglio di Stato sentenza n. 617 29 gennaio 2018 sulla nota delibera del Senato accademico del Politecnico di Milano: no a corsi universitari esclusivamente in lingua inglese

Corso universitario in inglese, Consiglio di Stato sentenza n. 617 29 gennaio 2018

E’ illegittima la delibera del Senato accademico del Politecnico di Milano con la quale sono stati attivati corsi di laurea magistrale e di dottorato di ricerca, nella parte in cui la stessa ha previsto che «intieri corsi di studio siano erogati esclusivamente in una lingua diversa dall’italiano».

Vedi anche: (altro…)

Art 21 nonies legge 241 1990 “Annullamento d’ufficio”

Legge n. 241 del 1990:

Art. 21-nonies (Annullamento d’ufficio).

1. Il provvedimento amministrativo illegittimo ai sensi dell’articolo 21-octies, esclusi i casi di cui al medesimo articolo 21-octies, comma 2, può essere annullato d’ufficio, sussistendone le ragioni di interesse pubblico, entro un termine ragionevole, comunque non superiore a diciotto mesi dal momento dell’adozione dei provvedimenti di autorizzazione o di attribuzione di vantaggi economici, inclusi i casi in cui il provvedimento si sia formato ai sensi dell’articolo 20, e tenendo conto degli interessi dei destinatari e dei controinteressati, dall’organo che lo ha emanato, ovvero da altro organo previsto dalla legge. Rimangono ferme le (altro…)

Demolizione casa abusiva, Consiglio di Stato sentenza n. 551 26 gennaio 2018 sulla motivazione dell’ordine di demolizione di opere abusive realizzate senza permesso di costruire (mutamento di destinazione d’uso di un locale adibito a posto auto ed area di manovra ad unità abitativa)

Dopo aver ribadito la valenza del recente principio stabilito dall’Adunanza plenaria n. 9 del 2017, in tema di motivazione del provvedimento che ordina la demolizione delle opere abusive, il Consiglio precisa che:

L’’atto che ordina l’eliminazione delle opere realizzate, oltre a sanzionare l’abuso contestato, può ritenersi sufficientemente motivato per effetto della stessa descrizione dell’abuso accertato, presupposto giustificativo necessario e sufficiente a fondare l’emanazione della misura sanzionatoria della demolizione, atteso che l’esercizio del potere repressivo degli abusi edilizi mediante applicazione della misura ripristinatoria costituisce atto dovuto, per il quale è in re ipsa l’interesse pubblico alla sua rimozione.”

 

Il cambio di destinazione d’uso da cantina o garage a civile (altro…)