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Sanatoria opere abusive e bonus energetico ex l. r. n. 26 del 20 aprile 1995 (Regione Lombardia): Consiglio di Stato sentenza n. 1269 1 marzo 2018

Il bonus energetico di cui alla legge regionale n. 26 del 20 aprile 1995 (Lombardia) può trovare applicazione in sede di sanatoria, laddove in concreto sussista la conformità delle opere realizzate ai parametri normativi, ivi inclusi quelli della legge regionale n. 26, sia al momento dell’esecuzione delle opere, sia al momento della (altro…)

Gara appalto offerta economicamente più vantaggiosa, come si valuta l’affidabilità delle offerte: Tar Lazio sentenza n. 2187 28 febbraio 2018

Gara appalto, Tar Lazio sentenza n. 2187 28 febbraio 2018 su una procedura aperta e metodo di aggiudicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa, per la stipula di un accordo-quadro, relativo all’affidamento dei servizi di vigilanza armata:

“occorre premettere che l’affidabilità dell’offerta va valutata nel suo insieme, non potendo rilevare per ciò solo singole e specifiche inesattezze (cfr., tra le altre, TAR Sicilia, III, n.2426 del 2017);

che la verifica di congruità si sostanzia in un’attività tipicamente tecnico-discrezionale, sindacabile e dunque censurabile solo in caso di evidenti e macroscopici vizi di illogicità, incongruenza, (altro…)

Aggiudicazione secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, lex specialis che prevede offerta tecnico-funzionale ed offerta economica in un’unica busta: illegittimità

Tar Toscana sentenza numero 303/2018

E’ illegittima la lex specialis di gara ove preveda l’inserimento, nell’ambito di un’unica busta, tanto dell’offerta tecnico-funzionale, quanto di quella economica, atteso che in tal modo viene a determinarsi un’inammissibile commistione tra gli elementi tecnici e quelli economici dell’offerta stessa.

“Infatti, nel caso di aggiudicazione secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, le offerte economiche devono restare segrete per evitare che gli elementi di valutazione aventi (altro…)

Art 10 Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia (aggiornato 2018)

Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia:

Art. 10 (L)

Interventi subordinati a permesso di costruire

(legge n. 10 del 1977, art. 1; legge 28 febbraio 1985, n. 47, art. 25, comma 4)

1. Costituiscono interventi di trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio e sono subordinati a permesso di costruire: (altro…)

Presupposti dei provvedimenti repressivi degli abusi edilizi, Tar Campania sentenza n. 1205 23 febbraio 2018 su motivazione ordine di demolizione, legittimo affidamento del privato e silenzio-rigetto a seguito dell’istanza di accertamento di conformità (art. 36 DPR 380 2001) | Giurisprudenza dopo Plenaria n. 9/2017

Tar Campania sentenza n. 1205 23 febbraio 2018

In via preliminare

Con riguardo ad un organismo edilizio autonomamente utilizzabile siccome realizzato in assenza di titolo autorizzativo, in caso di ordine di demolizione ed anche di acquisizione al patrimonio dell’Ente, non è richiesta una specifica motivazione che dia conto della valutazione delle ragioni di interesse pubblico sottese alla determinazione assunta o della comparazione di quest’ultimo con gli interessi privati coinvolti e sacrificati, in quanto il presupposto per l’adozione dell’ordine de quo è costituito esclusivamente dalla constatata esecuzione dell’opera in difformità dal titolo abilitativo o in sua assenza, con la conseguenza che il provvedimento, ove ricorrano i predetti requisiti, è sufficientemente motivato con la descrizione delle opere abusive e il richiamo alla loro accertata abusività.

Nemmeno è dovuta in siffatte ipotesi la comunicazione di avvio del procedimento, atteso che per gli atti repressivi degli abusi edilizi che hanno natura urgente e vincolata – proprio in considerazione dell’avvenuta realizzazione di una trasformazione del territorio senza alcun titolo abilitativo – non sono richiesti apporti partecipativi dei soggetti destinatari nemmeno quanto alla determinazione dell’area di sedime, che potrà sempre essere meglio specificata nella successiva fase dell’accertamento dell’inottemperanza. (altro…)

Presupposti cessazione della materia del contendere, Consiglio di Stato sentenza n. 1135 22 febbraio 2018 sulle condizioni per la dichiarazione di cessata materia del contendere

Consiglio di Stato sentenza n. 1135 22 febbraio 2018 sui presupposti per dichiarare la cessazione della materia del contendere:

La cessazione della materia del contendere “come è noto, presuppone che la pretesa del ricorrente, ovvero il bene della vita al quale egli aspira, abbia trovato piena e comprovata soddisfazione in (altro…)