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Procedura concorsuale per la progressione dal II al I livello nel profilo di Tecnologo: si al riconoscimento dei periodi di servizio presso l’ASI con contratti a tempo determinato, prima della immissione in ruolo (servizio pre ruolo), considerandolo come anzianità effettiva utile ai fini del passaggio di livello

Consiglio di Stato sentenza n. 1469 7 marzo 2018

La questione

“3. […] Nell’atto di impugnazione il Omissis, ribadito, in via preliminare, di essersi classificato all’ottavo posto in graduatoria, con il candidato Omissis; che, essendo otto i posti a disposizione, il controinteressato è stato collocato utilmente in graduatoria a scapito del ricorrente, in virtù della maggiore anzianità posseduta, ai sensi dell’art. 8 del bando; e che anche “un solo punto attribuito al ricorrente in relazione alla sua rilevante anzianità pre ruolo sarebbe sufficiente per superare il dott. Omissis e fargli ottenere la nomina”;

evidenzia di nuovo che l’anzianità valutata dalla Commissione a favore del ricorrente si riferisce soltanto al periodo 17 giugno 2004 – 30 settembre 2009 con esclusione, quindi, del periodo intercorso tra l’11 agosto del 1993 e il 16 giugno del 2004, quando il dott. Omissis ha lavorato per l’ASI in forza di contratti di lavoro a tempo determinato equiparati al III livello di collaboratore professionale ASI, livello equipollente a quello di Tecnologo di III. (altro…)

Calcolo del reddito minimo per il permesso di soggiorno e diritti fondamentali della persona | Straniero a carico di terzi, possesso del requisito reddituale

Consiglio di Stato sentenza n. 1456 6 marzo 2018:

L’applicazione delle disposizioni che richiedono il possesso di un reddito minimo per il rinnovo del permesso di soggiorno deve restare strettamente ancorata ai termini fissati dalle norme per ciascuna diversa finalità e all’interno della ratio che le sorregge, tenuto conto che da esse dipende l’accesso a diritti fondamentali per la persona interessata.

Pertanto dalle disposizioni del d.lgs. n. 286/1998, (altro…)

Nessun automatismo fra presenza di dipendenti controindicati e tentativo di infiltrazione mafiosa

Consiglio di Stato sentenza n. 3138 25 maggio 2018

…Giova premettere che, come recentemente ribadito da questa Sezione, “la valutazione prefettizia […] deve fondarsi su elementi gravi, precisi e concordanti che, alla stregua della «logica del più probabile che non», consentano di ritenere razionalmente credibile il pericolo di infiltrazione mafiosa in base ad un complessivo, oggettivo, e sempre sindacabile in sede giurisdizionale, apprezzamento dei fatti nel loro valore sintomatico” e che “l’equilibrata ponderazione dei contrapposti valori costituzionali in gioco, la libertà di impresa, da un lato, e la tutela dei fondamentali beni che 

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Sanatoria immobili sottoposti a vincolo archeologico, limiti sindacato del giudice amministrativo su parere reso dalla Soprintendenza belle arti e paesaggio sulla domanda di condono edilizio

Il rilascio del titolo abilitativo edilizio in sanatoria per opere eseguite su immobili sottoposti a vincolo è subordinato al parere favorevole delle amministrazioni preposte alla tutela del vincolo stesso, parere che va acquisito a prescindere dal requisito della anteriorità dell’opera rispetto al vincolo. (altro…)

Presupposti silenzio assenso sulle domande di condono edilizio presentate ai sensi di l. n. 47 1985 e l. n. 724 1994, da quando inizia a decorrere il termine di 24 mesi per il perfezionarsi dell’istituto

Tar Lombardia sentenza n. 625 5 marzo 2018:

“In ordine ai presupposti legittimanti la formazione del silenzio assenso sulle domande di condono edilizio presentate ai sensi delle ll. nn. 47 del 1985 e 724 del 1994, il collegio non intende decampare dai consolidati principi elaborati dalla giurisprudenza di questo Consiglio (cfr. sez. IV, 16 febbraio 2011, n. 1005; sez. V, 3 novembre 2010, n. 7770; sez. IV, 30 giugno 2010, n. 4174; sez. II, 11 gennaio 2006, n. 7892/04; sez. V, 14 ottobre 1998, n. 1468), in forza dei quali:

a) in linea generale il tacito accoglimento della domanda di condono si differenzia dalla decisione esplicita solo per l’aspetto formale; (altro…)

Requisiti configurazione responsabilità della pubblica Amministrazione da attività amministrativa illegittima, elementi costitutivi della responsabilità in caso di lesione arrecata all’interesse legittimo: a) elemento oggettivo, b) elemento soggettivo (“colpevolezza” o “rimproverabilità”), c) nesso di causalità materiale o strutturale, d) danno ingiusto

Tar Lombardia sentenza n. 617 5 marzo 2018

“La responsabilità della pubblica Amministrazione da provvedimento illegittimo risponde ad un modello speciale non riconducibile ai modelli di responsabilità che operano nel settore del diritto civile (cfr. Consiglio di Stato, sez. VI, 14 marzo 2005, n. 1047).

La responsabilità extracontrattuale, che rinviene il fondamento generale della sua disciplina nell’art. 2043 del codice civile, presuppone che l’agente non abbia normalmente alcun rapporto o contatto con la parte danneggiata. La norma citata, infatti, impone, con clausola generale dotata di una sua autonomia precettiva, il rispetto del dovere generale del neminem laedere a tutela di (altro…)

Esecuzione del giudicato amministrativo dopo Adunanza Plenaria n. 11 2016: effetti del tempo e delle sopravvenienze (giuridiche e fattuali) sulle situazioni giuridiche dedotte in giudizio in relazione alla portata precettiva dei giudicati

Tar Calabria sentenza n. 563 5 marzo (che richiama le considerazioni di Ad. Plen. n. 11 9 giugno 2016)

“L’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato ha di recente compendiato (con sentenza del 9 giugno 2016, n. 11) il proprio insegnamento (derivante dalla seguenti sentenze: 9 febbraio 2016, n. 2; 13 aprile 2015, n. 4; 15 gennaio 2013, n. 2; 3 dicembre 2008, n. 13; 11 maggio 1998, n. 2; 21 febbraio 1994, n. 4; 8 gennaio 1986, n. 1) circa il delicato tema degli effetti del tempo e delle sopravvenienze (giuridiche e fattuali) sulle situazioni giuridiche dedotte in giudizio in relazione alla portata precettiva dei giudicati. (altro…)

Procedure di valutazione comparativa per posti di ricercatore universitario e sindacato del giudice amministrativo

Consiglio di Stato sentenza n. 3013 18 maggio 2018

La giurisprudenza del Consiglio di Stato è costante nel ritenere che «le valutazioni della commissione nell’ambito di una procedura concorsuale per posti di professore universitario costituiscono espressione dell’esercizio della c.d. discrezionalità tecnica, o meglio costituiscono valutazioni tecniche».

Si tratta «di valutazioni pienamente sindacabili dal giudice amministrativo, sia sotto il profilo della ragionevolezza, adeguatezza e proporzionalità che sotto l’aspetto più strettamente tecnico». (altro…)

Forze di polizia ad ordinamento civile, pagamento sostitutivo del congedo ordinario: il divieto di monetizzazione e le sue deroghe

Consiglio di Stato sentenza n. 2956 del 17 maggio 2018 in materia di pagamento sostitutivo del congedo ordinario

I casi di deroga al divieto di monetizzazione

Le uniche due ipotesi di deroga al divieto di monetizzazione del congedo ordinario, divieto scolpito dal comma 7 dell’art. 14 del d.P.R. 31 luglio 1995, n. 395, sono previste dal comma 14 dello stesso art. 14 e dal comma 1 dell’art. 18 del d.P.R. 16 marzo 1999, n. 254. (altro…)