Acquisto della cittadinanza italiana, processo su silenzio dell’Amministrazione, spese di giudizio

Acquisto della cittadinanza italiana, processo su silenzio dell’Amministrazione, spese di giudizio

 

Acquisto della cittadinanza italiana, processo su silenzio dell’Amministrazione: spese di giudizio compensate

 

Compensazione delle spese del giudizio concluso entro il termine introdotto dal d.l. n. 113/2018 (convertito nella l. n. 132/2018) per la “grande mole di lavoro” degli Uffici causata “dal rilevante numero di richieste di cittadinanza”.

Consiglio di Stato sentenza n. 5102 del 13 maggio 2020
[…]
per l’accertamento
dell’illegittimità del silenzio serbato dall’amministrazione sull’istanza di acquisto della cittadinanza italiana, presentata dal ricorrente in data 11/06/2015 – k10/522193.
[…]
Considerato che in corso di causa l’amministrazione ha rappresentato di aver predisposto e inviato alla firma degli organi competenti il decreto di reiezione dell’istanza per la concessione della cittadinanza emesso il 22 novembre 2019;
Ritenuto, pertanto, di dover dichiarare l’improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, ai sensi dell’art. 35, comma 1, lett. c, c.p.a.;
Ritenuto, infine, di compensare le spese di giudizio alla luce della grande mole di lavoro gravante sugli Uffici amministrativi competenti a pronunciarsi, causata dal rilevante numero di richieste di cittadinanza (Cons. Stato, III, sentenza n. 4655/2016) nonché della conclusione del procedimento entro il termine introdotto dal d.l. 113/2018 conv. in legge 132/2018;
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Prima Ter), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo dichiara improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse. […]

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