Agenzia spaziale italiana concorsi, progressione dal III al II livello nel profilo di tecnologo, punteggi, Consiglio di Stato: va riconosciuta anche l’anzianità maturata con il contratto a tempo determinato

Agenzia spaziale italiana concorsi, Consiglio di Stato sentenza n. 352 19 gennaio 2018:

In relazione all’equiparazione dell’esperienza acquisita sotto forma di contratti a tempo determinato ovvero indeterminato, va ribadito in linea di principio (secondo quanto espresso anche in sede sovranazionale, ad es. da C.G.U.E. 18 ottobre 2012, C-302/11) che non possano operarsi “discriminazioni” tra il periodo svolto alle dipendenze di un Ente con contratto a termine e quello svolto a tempo indeterminato, salvo il caso che ricorrano “ragioni oggettive” oggetto di esplicita considerazione.

…che però risultano del tutto assenti nel caso de quo.

In particolare, applicando tale principio al caso in esame, non vi è ragione di discriminare il rapporto a termine laddove si tratti di valutare se il relativo periodo possa o meno rientrare nel concetto di “anzianità effettiva”.

Tale concetto, com’è noto, costituisce uno dei principali titoli valutabili nell’ambito della selezione di che trattasi; anzi, non applicando il principio appena richiamato, in combinato disposto con il tetto al punteggio massimo ottenibile dai titoli vantati (di cui si dirà infra), l’anzianità acquisita con contratto a tempo indeterminato diventerebbe l’unico criterio effettivo di selezione, a scapito del concetto stesso di reclutamento dei dipendenti in base al merito tramite il concorso pubblico coerente con i principi estrapolabili dagli artt. 3, 51 e 97 Cost. (cfr. ex multis C.d.S., VI, sent. n. 3747/2013).

Dato che il presupposto del principio richiamato è l’identità di funzioni svolte nelle diverse modalità di contratto a tempo determinato ovvero indeterminato, la pronuncia appellata risulta correttamente motivata anche in termini applicativi, laddove ha disposto l’accoglimento della domanda per quella parte di rapporto (dal 9 ottobre 2006 al 30 maggio 2008) rispetto alla quale sarebbe emersa e provata l’effettiva equiparazione, in termini sia di funzioni svolte che di retribuzione.

Peraltro, come meglio si vedrà in sede di scrutinio dell’appello incidentale, anche il periodo pregresso risulta assistito da analoga prova.

Le considerazioni poste a base del motivo di appello, se per un verso non forniscono alcun elemento specifico in merito alla meramente affermata diversità tra le mansioni svolte nel contratto a tempo determinato e quelle svolte in base a quello senza termine, per un altro verso invocano precedenti in materia di stabilizzazione irrilevanti in relazione al procedimento concorsuale in esame; che, in quanto concorso pubblico, è caratterizzato dal rispetto dei principi di favor partecipationis.

In dettaglio, dall’analisi della documentazione versata in atti circa le attività svolte durante il rapporto contrattuale a tempo determinato, emerge con evidenza come le stesse coincidano, sia da un punto di vista formale e di richiamo al relativo c.c.n.l., sia dal punto di vista del contenuto sostanziale delle prestazioni ivi dedotte, a quelle del livello tecnologico III.

Le medesime considerazioni vanno estese all’ultimo motivo di appello, avente a oggetto analoga valutazione dei periodi contrattuali a termine svolti dal ricorrente incidentale Omissis.

Dall’analisi della medesima documentazione emerge altresì, come sopra anticipato e diversamente da quanto reputato dal giudice di prime cure, come anche il periodo pregresso (1 agosto 2001 – 31 luglio 2006) sia stato accompagnato dall’inquadramento nel medesimo livello tecnologico III, sia in termini economici e di c.c.n.l. applicato, sia in termini di mansioni svolte.

A quest’ultimo riguardo, infatti, gli incarichi affidati nel periodo coincidono con i compiti propri del livello in questione, avendo a oggetto la copertura dei ruoli di responsabile di progetto, di progetto programma tecnico o scientifico nonché membro di commissione di congruità e di collaudo.

Alla luce delle considerazioni appena svolte appare quindi fondato l’appello incidentale, con conseguente riforma della sentenza impugnata in parte qua ed accoglimento del ricorso di prime cure anche sul punto…

Della stessa pronuncia vedi anche:

Calcolo punteggio concorsi pubblici, Consiglio di Stato sui limiti della discrezionalità tecnica della Commissione di concorso in materia di fissazione del punteggio massimo per la valutazione dei titoli

Altre sentenze di interesse:

Concorso ricercatore universitario requisiti, Consiglio di Stato in materia di concorsi per ricercatori indetti da università telematiche: illegittimo richiedere il possesso di pregressi periodi di insegnamento svolto con modalità telematiche

Ricercatore a tempo determinato, concorsi, art. 18 legge 240/2010

 

Consiglio di Stato sentenza n. 352 19 gennaio 2018

L’oggetto del giudizio

“per la riforma

della sentenza del T.A.R. LAZIO – ROMA: SEZIONE III n. 02335/2017, resa tra le parti, concernente la domanda di annullamento:

– della graduatoria finale del concorso per il conferimento di 15 posti per la progressione dal III al II livello nel profilo di tecnologo ai sensi dell’art. 15 del CCNL ASI del 29.11.2007 (riassunzione dal Tribunale civile di Roma sezione lavoro sentenza n. 13924/13 r.g. n. 11216/12),

[…]

nonché, per quanto riguarda il ricorso incidentale presentato da OMISSIS  il 11.7.2017, con domanda di:

[…]

– nel merito: dichiararsi inammissibile e comunque respingersi l’appello principale e accogliersi quello incidentale (per erroneità della sentenza n. 2325/2017 nella parte in cui ha non riconosciuto alla dott.ssa Omissis l’anzianità maturata con il contratto a tempo determinato relativo al periodo dall’1 agosto 2001 al 31 luglio 2006; per eccesso di potere per errore sui presupposti e fatto e di diritto, e per motivazione contraddittoria e illogica);

nonché, per quanto riguarda il ricorso incidentale presentato da OMISSIS  il 28.7.2017, recante appello incidentale avverso la sentenza Tar Lazio, sez. III^, n. 2335/2017 relativamente al capo della sentenza che non ha esteso il giudizio anche ai concorrenti della graduatoria relativa all’area 1 Istituzionale (Gestionale/Amministrativa), ed altresì al capo della sentenza che non ha riconosciuto al Dott. Omissis l’anzianità di servizio maturata relativamente al contratto di lavoro a termine, ai sensi dell’art. 8, comma 2, lett. a) del D.Lgs. n. 27/99.”

Il fatto e le contestazioni

“…gravame…era stato proposto dalla parte odiernamente appellata in qualità di partecipante al concorso (bando n. 9/2009) indetto dall’ASI per il conferimento di n. 15 posti per la progressione dal III° al II° livello nel profilo di tecnologo, di cui 6 (posti) riservati all’area “tecnologica”;

in particolare la ricorrente originaria aveva ottenuto complessivi punti 74,49 (su un massimo di 100), ovvero un punteggio non sufficiente per l’inserimento in graduatoria, classificandosi infatti al 15° posto.

Veniva altresì proposto ricorso incidentale da un altro partecipante non utilmente collocatosi in graduatoria.

Con la sentenza impugnata il Tar ha accolto entrambi i ricorsi e annullato la graduatoria in parte qua.

Nel ricostruire in fatto e nei documenti la vicenda, parte appellante formulava i seguenti motivi di appello:

[…]

– errata valutazione della posizione del concorrente Omissis, sesto classificato e proponente ricorso incidentale in primo grado accolto dalla stessa sentenza impugnata, per errata valutazione del relativo contratto a tempo determinato pregresso.

La parte appellata si è costituita chiedendo il rigetto dell’appello, nonché proponendo appello incidentale nella parte in cui la sentenza del Tar non ha riconosciuto l’anzianità maturata con il contratto stipulato ex art. 8 comma 2 d.lgs. 27/1999 per il periodo 1.8.2001 – 31.7.2006.

Analogo appello incidentale ha proposto l’originario ricorrente incidentale Omissis, in relazione all’omologo primo periodo contrattuale non riconosciuto dal Tar. […]”

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