Art 136 cpa – Testo aggiornato del disposto normativo e giurisprudenza rilevante – Articolo 136 codice processo amministrativo

Testo aggiornato dell’art 136 cpa e giurisprudenza più rilevante del disposto normativo

Art 136 cpa

Disposizioni sulle comunicazioni e sui depositi informatici

1. I difensori indicano nel ricorso o nel primo atto difensivo un recapito di fax, che può essere anche diverso da quello del domiciliatario. La comunicazione a mezzo fax è eseguita esclusivamente qualora sia impossibile effettuare la comunicazione all’indirizzo di posta elettronica certificata risultante da pubblici elenchi, per mancato funzionamento del sistema informatico della giustizia amministrativa. È onere dei difensori comunicare alla segreteria e alle parti costituite ogni variazione del recapito di fax →o di indirizzo di posta elettronica certificata. Ai fini dell’efficacia delle comunicazioni di segreteria è sufficiente che vada a buon fine una sola delle comunicazioni effettuate a ciascun avvocato componente il collegio difensivo←. **

→2. I difensori, le parti nei casi in cui stiano in giudizio personalmente e gli ausiliari del giudice depositano tutti gli atti e i documenti con modalità telematiche. In casi eccezionali, anche in considerazione della ricorrenza di particolari ragioni di riservatezza legate alla posizione delle parti o alla natura della controversia il presidente del tribunale o del Consiglio di Stato, il presidente della sezione se il ricorso è già incardinato o il collegio se la questione sorge in udienza possono dispensare, previo provvedimento motivato, dall’impiego delle modalità di sottoscrizione e di deposito di cui al comma 2-bis ed al primo periodo del presente comma; in tali casi e negli altri casi di esclusione dell’impiego di modalità telematiche previsti dal decreto di cui all’articolo 13, comma 1, delle norme di attuazione, si procede al deposito ed alla conservazione degli atti e dei documenti.←**

→2-bis. Salvi i casi di cui al comma 2, tutti gli atti e i provvedimenti del giudice, dei suoi ausiliari, del personale degli uffici giudiziari e delle parti sono sottoscritti con firma digitale. Dall’attuazione del presente comma non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.←* **

→2-ter. Quando il difensore depositi con modalità telematiche la copia informatica, anche per immagine, di un atto processuale di parte, di un provvedimento del giudice o di un documento formato su supporto analogico e detenuto in originale o in copia conforme, attesta la conformità della copia al predetto atto mediante l’asseverazione di cui all’articolo 22, comma 2, del codice di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82. Analogo potere di attestazione di conformità è esteso agli atti e ai provvedimenti presenti nel fascicolo informatico, con conseguente esonero dal versamento dei diritti di copia. Resta escluso il rilascio della copia autentica della formula esecutiva ai sensi dell’articolo 475 del codice di procedura civile, di competenza esclusiva delle segreterie degli uffici giudiziari. La copia munita dell’attestazione di conformità equivale all’originale o alla copia conforme dell’atto o del provvedimento. Nel compimento dell’attestazione di conformità di cui al presente comma i difensori assumono ad ogni effetto la veste di pubblici ufficiali.←**

→2-quater.Il presidente della sezione o il collegio se la questione sorge in udienza possono autorizzare il privato chiamato in causa dallo stesso giudice, che non possa effettuare il deposito di scritti difensivi o di documenti mediante PEC, a depositarli mediante upload attraverso il sito internet istituzionale.←**

* Il d.l. n. 90 24 giugno 2014, convertito con modificazioni dalla l. 114 11 agosto 2014, come modificato dal d.l. n. 117 30 giugno 2016, convertito con modificazioni dalla l. n. 161 12 agosto 2016, ha disposto (art. 38, comma 1-bis) che le disposizioni previste dal comma 2-bis del presente articolo decorrono dal 1 gennaio 2017.

** Il d.l. n. 168 31 agosto 2016, convertito con modificazioni dalla l. n. 197 25 ottobre 2016, ha disposto (art. 7, comma 1, alinea) che le presenti modifiche (vedi testo tra le freccette “→←”) decorrono dal 1 gennaio 2017. Ha inoltre disposto (art. 7, comma 3) che le presenti modifiche hanno efficacia con riguardo ai giudizi introdotti con i ricorsi depositati, in primo o in secondo grado, a far data dal 1° gennaio 2017; ai ricorsi depositati anteriormente a tale data, continuano ad applicarsi, fino all’esaurimento del grado di giudizio nel quale sono pendenti alla data stessa e comunque non oltre il 1° gennaio 2018, le norme vigenti alla data di entrata in vigore del medesimo D.L. 31 agosto 2016, n. 168.

Giurisprudenza art 136 cpa

Deposito telematico appello presso un indirizzo PEC del Segretariato Generale del Consiglio di Stato diverso da quello deputato al ricevimento dei ricorsi, Consiglio di Stato sentenza n. 744 5 febbraio 2018 su ammissibilità della rimessione in termini

Precedente Ricorso esame avvocato, Consiglio di Stato sentenza n. 33 3 gennaio 2018 su sindacato giudizio Commissione esaminatrice elaborati prove scritte: pretesa distonica correlazione tra coefficiente numerico e giudizio sintetico non configura vizio sindacabile dal giudice amministrativo Successivo Consiglio di Stato ordinanza n. 56 4 gennaio 2018 su un ricorso in appello redatto in formato cartaceo, sottoscritto con firma autografa del difensore (e dunque mancante della firma digitale formato PAdES) e notificato in modalità cartacea alla parte appellata: 1) non è nullo o inesistente, ma meramente irregolare; 2) va regolarizzato anche se sia avvenuta la costituzione in giudizio della parte cui l’appello era indirizzato