Astreinte decorre da comunicazione e/o notificazione ordine di pagamento del giudice

Consiglio di Stato sentenza n. 4687 12 ottobre 2015

Dal chiaro tenore letterale della disposizione di cui all’art. 114 comma 4 c.p.a. si rileva che il legislatore ha attribuito al giudice dell’ottemperanza uno strumento per indurre l’Amministrazione ad eseguire tempestivamente l’ordine di pagamento dallo stesso formulato, di talchè tale strumento non è ovviamente utilizzabile per gli adempimenti pregressi, produttivi piuttosto di obbligazioni di natura risarcitoria.

 

Vedi anche:

Consiglio di Stato sentenza n. 4414 21 settembre 2015

Astreinte, astreintes

 

Consiglio di Stato sentenza n. 4687 12 ottobre 2015

[…]

…l’appello è da considerasi fondato, in linea peraltro con quanto già in proposito statuito da questa Sezione in numerose pronunce (cfr, ex multis 22/5/2014 n. 2653; idem, di recente, 16/6/2015 n. 2992).

L’art.114 comma 4 c.p.a. prevede che “…2 il giudice in caso di accoglimento del ricorso…e) salvo che ciò sia manifestamente iniquo e se non sussistono altre ragioni ostative, fissa su richiesta di parte, la somma di denaro dovuta dal resistente per ogni violazione e/o inosservanza successiva ovvero per ogni ritardo nell’esecuzione del giudicato; tale statuizione costituisce titolo esecutivo”.

Dal chiaro tenore letterale di detta disposizione si rileva che il legislatore ha attribuito al giudice dell’ottemperanza uno strumento per indurre l’Amministrazione ad eseguire tempestivamente l’ordine di pagamento dallo stesso formulato, di talchè tale strumento non è ovviamente utilizzabile per gli adempimenti pregressi, produttivi piuttosto di obbligazioni di natura risarcitoria.

L’appello va pertanto accolto e la sentenza impugnata viene riformata nel senso che la penalità di mora (c.d. astreinte) decorre dal giorno della comunicazione e/o notificazione dell’ordine di pagamento formulato dal giudice.

Sussistono peraltro giusti motivi per compensare tra le parti le spese del giudizio.

P.Q.M.

Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quarta), accoglie l’appello nei sensi e nei limiti di cui in motivazione.

Spese compensate.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa.

Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 8 ottobre 2015 […]

 

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