Brucellosi bovina e bufalina

MINISTERO DELLA SALUTE

ORDINANZA 9 agosto 2012

Misure straordinarie di polizia veterinaria in materia di tubercolosi, brucellosi bovina e bufalina, brucellosi ovicaprina, leucosi, nelle regioni Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

[…]

Art. 5.

Misure da applicare negli allevamenti infetti

1. Entro due giorni lavorativi dal ricevimento dei risultati di positività alla brucellosi o leucosi da parte del laboratorio o dalla constatazione di positività alla prova di intradermotubercolinizzazione (IDT), il Direttore generale dell’Azienda Sanitaria Locale territorialmente competente dispone:

a) la notifica al proprietario dei capi positivi;

b) l’obbligo di macellazione degli animali positivi o, se necessario, di tutti gli animali presenti (stamping out), entro 15 giorni dalla data di notifica di cui alla lettera a);

c) le misure da applicare nell’allevamento secondo le previsioni del decreto del Ministro della sanità 27 agosto 1994, n. 651, del decreto del Ministro della sanità 2 luglio 1992, n. 453, del decreto del Ministro della sanità 15 dicembre 1995, n. 592 e del decreto del Ministro della sanità 2 maggio 1996, n. 358, integrate e modificate dal decreto legislativo 22 maggio 1999, n. 196.

2. Per garantire il rapido abbattimento degli animali positivi o l’applicazione dell’abbattimento totale, in caso di assenza di adeguati stabilimenti di macellazione all’interno della Regione di appartenenza dell’allevamento, il Servizio veterinario ufficiale, previo accordo con il Servizio veterinario competente sul mattatoio, può autorizzare la macellazione dei capi in altri stabilimenti al di fuori della Regione compilando i moduli di cui all’allegato B

[…]

Art. 13.

Sanzioni

1. Il commerciante o il detentore della stalla di sosta che non ottempera alrobbligo già prescritto dall’art. 7, comma 3 è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da euro 1.549,37 a euro 9.296,22, ai sensi dell’art. 16, comma 1 del decreto legislativo 22 maggio 1999, n. 196. Il Servizio veterinario uf ciale provvede a ripetere, con costo a carico del detentore, le prove uf ciali di cui all’art. 1, comma 2 e provvede ad assegnare un termine non superiore a 30 giorni entro il quale dovrà essere perfezionata la vendita.

2. Nel caso in cui la violazione di cui al precedente comma venga commessa per più di due volte nel corso dell’anno solare, viene disposta la revoca dell’autorizzazione.

ALLEGATO A

PROVE SIEROLOGICHE UFFICIALI

PER IL CONTROLLO DELLA BUCELLOSI

Le prove sierologiche uf ciali sono:

la prova della sieroagglutinazione (SAR) da eseguirsi su tutti i campioni ematici prelevati,

la prova della ssazione del complemento (FDC) da eseguirsi su tutti i campioni positivi alla SAR e su tutti gli animali dell’allevamento nel caso in cui sia non indenne o non uf cialmente indenne e sottoposto a controllo per l’acquisizione della quali ca. Negli allevamenti ovi-caprini la FDC è anche effettuata su tutti gli animali dell’allevamento nel caso in cui uno o più animali hanno reagito positivamente alla SAR. La prova della FDC è considerata positiva ad un titolo uguale o maggiore a 20 UIFC/ml. Per le bovine o bufaline vaccinate con Buck 19 e di età inferiore a 18 mesi è tollerato un titolo di positività in FdC no a 30 UIFC/ml.

Interpretazione dei risultati delle due prove:

a. nel caso in cui il siero di un animale esaminato fornisce esito negativo alla SAR ed alla FDC  animale negativo;

b. nel caso il siero di un animale esaminato fornisce esito positivo alla FDC (maggiore o uguale a 20 UIFC/ml) e alla SAR  animale positivo;

c. nel caso in cui il siero di un animale esaminato fornisce esito positivo alla SAR e negativo alla FDC  animale dubbio e all’allevamento di provenienza è sospesa la quali ca sanitaria. Nel caso in cui tale risultato è ottenuto per sieri di animali presenti in allevamenti infetti, i capi con SAR positiva e FDC negativa sono considerati positivi.

Per gli allevamenti nei quali si ripetono esiti dubbi durante i controlli successivi, la Regione può richiedere l’intervento dell’IZS competente per territorio e del Centro di referenza nazionale per eventuali approfondimenti diagnostici.

 

 

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