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Stranieri. Traduzione atti processuali

L’omessa traduzione dell’avviso di fissazione dell’udienza di riesame in lingua comprensibile all’indagato alloglotta non determina la nullità di tale atto o di quelli da esso dipendenti, posto che detto avviso non è incluso nell’elenco degli atti per i quali l’art. 143, comma 2, cod. proc. pen., come modificato dal d.lgs. n. 32 del 2014, prevede l’obbligo di traduzione, né, per sua natura, esplica una funzione informativa in ordine alle “accuse” mosse al destinatario della misura cautelare.

Cassazione penale n. 48647 24 novembre 2014

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Alloglotta assistito da interprete e traduzione atti processuali

In tema di diritto all’interpretazione e alla traduzione degli atti processuali fondamentali in favore di coloro che non parlano e non comprendono la lingua del procedimento, non è necessario disporre la traduzione scritta dell’ordinanza applicativa della misura cautelare personale che sia stata emessa dal giudice all’udienza di convalida, alla quale lo straniero alloglotta in stato di arresto o di fermo abbia partecipato con l’assistenza di un’interprete.

Cassazione penale sentenza n. 48299 20 novembre 2014

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