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Giudice contabile può verificare ragionevolezza mezzi impiegati in relazione agli obiettivi

Corte dei Conti, Sezione giurisdizionale per la regione Basilicata, sentenza n. 42 6 luglio 2015

…Al riguardo, giova ricordare che l’art. 1 della legge n. 20 del 1994, modificato dal d.l. n. 543 del 1996 convertito nella legge n. 639 del 1996, limita la responsabilità “ai fatti ed alle omissioni commessi con dolo o colpa grave, ferma restando l’insindacabilità nel merito delle scelte discrezionali”.

Sul punto, la sentenza delle Sezioni Unite della Cassazione n. 14488 del 2003 ha affermato che se “l’esercizio, in concreto, del potere discrezionale dei pubblici amministratori costituisce espressione di una sfera di autonomia che il legislatore ha inteso salvaguardare dal sindacato della Corte dei conti”; il limite va posto “in correlazione con l’art. 1, co. 1°, l. 7 agosto 1990, n. 241, il quale stabilisce, in via generale, che l’esercizio dell’attività amministrativa deve ispirarsi a criteri di economicità e di efficacia. In virtù di tale specifica previsione, detti criteri, che costituiscono specificazione del più generale principio sancito dall’art. 97, co. 1°, Cost., hanno acquistato dignità normativa, assumendo rilevanza sul piano della legittimità (e non della mera opportunità) dell’azione amministrativa”. Ne consegue che “la verifica della legittimità della attività amministrativa” non può “prescindere dalla (altro…)

Pensioni, riliquidazione automatica, dipendenti pari grado

Nel nostro ordinamento giuridico non esiste un principio che renda cogente la cosiddetta “riliquidazione automatica” delle pensioni con necessario aggancio alla “dinamica salariale” dei dipendenti di pari grado in attività di servizio. Tale ordito normativo risulta compatibile con i principi costituzionali di cui agli artt.3 e 36 della Costituzione, anche alla luce della consolidata giurisprudenza costituzionale.

Corte dei Conti, sezione giurisdizionale per la regione Toscana, sent. n. 210 del 14 novembre 2014

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Indennità integrativa speciale, conglobamento nella pensione

Corte dei Conti, Sezione giurisdizionale per la regione Basilicata, Sent. n. 74 13 novembre 2014

Con l’entrata in vigore della legge 23.12.1994 n. 724, art. 15, comma 3, l’i.i.s. ha perduto il carattere di assegno accessorio ed autonomo, rimanendo essa assorbita nel complessivo trattamento pensionistico quale voce non più autonoma, dando origine al c.d. conglobamento della i.i.s. nella pensione.

Per le pensioni liquidate in data successiva all’1.1.1995, dunque, a stretto rigore di termini, l’indennità integrativa speciale non costituisce più una voce autonoma e distinta, sulla quale operare i periodici incrementi, essendo essa assorbita nel complessivo trattamento pensionistico. (altro…)

Delibera Corte dei conti, ricorso Regione, difetto di interesse

Corte dei Conti, Sezioni Riunite, sentenza n. 46 del 13 novembre 2014

In termini generali, la Regione o il Presidente del Consiglio regionale possono sì agire nei giudizi “de quibus”, processualmente inquadrati nel Capo III del R.D. n. 1038/1933, (quali parti cui – “melius” controparti – vanno effettuate le notifiche dei ricorrenti), ma solo se portatori di un interesse autonomo intestatogli dalla legge o “ad adiuvandum” delle ragioni del bilancio regionale.

Non appare meritevole di tutela un interesse a ricorrere della Regione tendente ad una caducazione della delibera della Sezione regionale di Controllo la cui pronuncia è accertativa di numerose illegittimità dei rendiconti dei Gruppi consiliari, sol che si consideri l’obbligo di restituzione, a beneficio del bilancio regionale, delle somme non legittimamente rendicontate; il che esclude, anche ai sensi dell’art. 100 (altro…)

Rendiconti gruppi consiliari senza contratti di lavoro, spese regolari

Corte dei Conti, Sezioni Riunite, sentenza n. 39 del 12 novembre 2014

La circostanza che il DPCM 21 dicembre 2012 contenente le linee guida per la predisposizione dei rendiconti preveda, all’art. 3, comma 3, quale documentazione contabile da allegare al rendiconto del gruppo consiliare, “per le spese relative al personale, qualora sostenute direttamente dai gruppi consiliari, … il contratto di lavoro e la documentazione attestante l’adempimento degli obblighi previdenziali ed assicurativi” non esaurisce le possibilità di rintracciare altri congrui ed univoci elementi probatori idonei a far ritenere regolari le spese (altro…)