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Obbligo di motivazione va valutato in concreto

Se l’Università sceglie quale membro interno della commissione della procedura concorsuale un professore esterno  in qualche misura collegato a uno dei candidati  tale scelta va specificamente motivata, con riferimento, non tanto alla scelta in astratto, quanto alla scelta specifica nel contesto dato.

Posto che l’obbligo di motivazione è riferibile a tutti i provvedimenti amministrativi, la consistenza e l’estensione di tale obbligo possono sicuramente essere influenzati, in positivo o negativo, dalle concrete circostanze fattuali e procedimentali. Sicché esso, quanto alla sua portata, non può essere valutato in astratto.

Consiglio di Stato sentenza n. 2766 5 giugno 2015

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Numero chiuso, trasferimento da università straniera e test di accesso

L’università italiana non può opporre all’istanza di trasferimento avanzata da studente iscritto presso un’università straniera il solo fatto del mero mancato superamento dei test di accesso, ma deve in concreto valutare il periodo formativo svolto all’estero e tenere conto dei posti disponibili per i trasferimenti.

Consiglio di Stato sentenza n. 2746 4 giugno 2015

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Numero chiuso, violazione regola anonimato, ammissione in soprannumero

Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana sentenza n. 330 20 aprile 2015

…A supporto della denunciata violazione, la difesa di parte appellante in ordine alle modalità di svolgimento delle prove ha eccepito che i candidati che hanno partecipato alla prova selettiva, dopo essere stati prima invitati a compilare prioritariamente la scheda anagrafica ed a sottoscriverla, sono stati poi obbligati a disporla in evidenza sul banco per tutta la durata della prova, accanto al proprio documento di identità ed al codice alfanumerico di riconoscimento ( c.d. Username). Sicché – viene ancora denunciato – sulla base di siffatte disposizioni di controllo, in realtà per tutta la durata della prova i Commissari hanno potuto ‘vedere’ l’abbinamento “nome – candidato – codice segreto” in quanto il nome del candidato era ricavabile dalla carta d’identità che i Commissari hanno chiesto fosse tenuta in vista accanto ai candidati ed il numero segreto era leggibile sui fogli della prova di concorso su cui i candidati dovevano lavorare.

I fatti riferiti e le valutazioni espresse dalla difesa appellante circa la “possibilità” che le modalità adottate dalla Commissione fossero atte a (altro…)

Numero chiuso, posto non utile, irrilevante questione costituzionale

Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana sent. 634 20 novembre 2014

Con sentenza n. 302 del 2013 la Corte Costituzionale aveva dichiarato inammissibile la questione di legittimità costituzionale sollevata dal Consiglio di Stato con riguardo all’art. 4 comma 1, della legge 2 agosto 1999, n. 264 (Norme in materia di accessi ai corsi universitari), nella parte in cui, per l’ammissione ai corsi di laurea a programmazione nazionale che si svolgono sulla base di una prova predisposta dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, uguale per tutte le università e da tenersi nello stesso giorno in tutta Italia, non prevede la formazione di una graduatoria unica nazionale in luogo di graduatorie plurime, per singoli atenei. (altro…)

Concorso vinto, blocco assunzioni, interesse ad impugnare

La legittimità e la piena efficacia del rifiuto dell’ente pubblico di concedere la deroga del blocco delle assunzioni, in atto da prima dell’indizione della procedura selettiva (e che condizionava quest’ultima sin dall’inizio), ai fini dell’assunzione del vincitore, fa si che quest’ultimo viene a trovarsi in una situazione che lo vede carente d’interesse ad impugnare gli altri atti adottati dall’ente inerenti il posto messo a concorso, non potendo trarre dagli stessi nessun vantaggio.

Consiglio di Giustizia amministrativa per la Regione siciliana sent. n. 639 20 novembre 2014

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