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Forze armate, giudizi di avanzamento

Consiglio di Stato sent. n. 5897 28 novembre 2014

Nelle procedure d’avanzamento a scelta di ufficiali delle Forze Armate, la promozione è caratterizzata non dalla comparazione fra gli scrutinandi, ma da una valutazione in assoluto per ciascuno di essi; a tanto segue che l’iscrizione nel quadro di avanzamento è determinata dalla posizione conseguita da ciascuno nella graduatoria, sulla base del punteggio attribuitogli.

Il sindacato giurisdizionale sui giudizi di avanzamento degli ufficiali può essere condotto sia sotto il profilo dell’eccesso di potere in senso relativo, nei limiti in cui esso sia possibile in base al raffronto a posteriori, fra loro, dei punteggi attribuiti a ciascuno, in riferimento agli elementi di giudizio (documentazione caratteristica) concretamente presi in considerazione, sia sotto il profilo dell’eccesso di potere in senso (altro…)

Giudizi di avanzamento ufficiali, difetto di motivazione

Consiglio di Stato sent. n. 5655 18 novembre 2014

La specialità del procedimento per il giudizio di avanzamento comporta che tale giudizio derivi da un apprezzamento di sintesi di vari elementi (che non assumono il carattere di presupposto autonomamente sufficiente per l’attribuzione di un punteggio superiore) e una ponderazione “non aritmetica” delle qualità complessive degli ufficiali scrutinati, i quali si pongono in aggiunta alla somma dei titoli posseduti; siffatta specialità fa sì che la Commissione non debba procedere alla preventiva puntuale predeterminazione dei parametri di valutazione degli elementi di giudizio elencati nell’art. 26 della legge n. 1137 del 1955, poiché né tale norma né quelle successive emanate in applicazione (altro…)

Procedure di avanzamento ufficiali, eccesso di potere in senso assoluto e in senso relativo

Consiglio di Stato sentenza n. 5510 11 novembre 2014

Secondo la giurisprudenza, nelle procedure di avanzamento degli ufficiali l’accertamento del vizio di eccesso di potere in senso assoluto presuppone una figura di ufficiale con precedenti di carriera costantemente ottimi (tutti giudizi finali apicali, massime aggettivazioni nelle voci interne, conseguimento del primo posto nei corsi basici, di applicazione ed in quelli successivi di aggiornamento professionale) ed esenti da qualsiasi menda o attenuazione di rendimento, con la conseguenza che i sintomi relativi possono cogliersi esclusivamente quando nella documentazione caratteristica risulti un livello tanto macroscopicamente elevato dei precedenti dell’intera carriera dell’ufficiale, da rendere a prima vista del tutto inadeguato il punteggio attribuito (cfr., da ultimo, Cons. Stato, sez. IV, 20 dicembre 2013, n. 6168; Id., sez. IV, 2 marzo 2011, n. 1363, ove riferimenti ulteriori).

Per alcune decisioni, la distinzione tra eccesso di potere in senso assoluto e in senso relativo sarebbe in ciò, che: il primo si fonda sulla (altro…)