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Prova scritta, rivalutazione comparativa, nuova commissione

Consiglio di Stato sentenza n. 5959 2 dicembre 2014

Nel caso in esame il ricorrente era stato escluso dalla graduatoria del concorso interno, per titoli ed esami, a 97 posti per la promozione alla qualifica di Ispettore Superiore – S.U.P.S. – della Polizia di Stato per insufficienza della prova scritta.

Con decreto del Presidente della Repubblica, conforme a parere del Consiglio di Stato, veniva successivamente accolto il ricorso straordinario avverso il decreto di approvazione della graduatoria di merito, considerandosi inattendibile il giudizio negativo sulla prova scritta del ricorrente. Lo stesso provvedimento stabiliva quindi l’illegittimità dell’esclusione facendo salvi gli ulteriori provvedimenti dell’Amministrazione previa “rivalutazione degli elaborati del ricorrente che sia attendibile e coerente con le valutazioni dei temi dei candidati vincitori”.

La Commissione esaminatrice rivalutava la prova scritta comparandola con quella dei vincitori, confermando il giudizio negativo e motivando (altro…)

Concorso dirigenti, ricorrezione elaborati, Miur si adegui

[…] Se il Ministero non darà tempestiva esecuzione alla sentenza in epigrafe, nel rispetto delle indicazioni di cui alla citata sentenza n. 4663/2014, entro il termine suindicato, provvederà in via diretta, quale commissario “ad acta”, il Capo del Dipartimento per l’Istruzione del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca o dirigente generale da lui delegato, il quale, nei successivi trenta (30) giorni, adotterà gli atti e i provvedimenti necessari per dare corretta e completa esecuzione alla sentenza in epigrafe, dando di ciò notizia in modo tempestivo a questo Consiglio.

Consiglio di Stato sentenza n. 5889 27 novembre 2014

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Concorso dirigenti scolastici, quali commissari?

Consiglio di Stato sentenza n. 968 3 marzo 2014

Normativa richiamata:

Ai sensi del comma 3 dell’abrogato articolo 10, decreto n. 140 del 2008, i presidenti delle commissioni di concorso per l’accesso ai ruoli della dirigenza scolastica “ [sono scelti] tra: professori di prima fascia di università statali o equiparate, magistrati amministrativi o contabili o avvocati dello Stato, dirigenti di amministrazioni pubbliche che ricoprano o abbiano ricoperto un incarico di direzione di uffici dirigenziali generali. In carenza di personale nelle qualifiche citate, la funzione di presidente è esercitata da dirigenti amministrativi o tecnici o scolastici con una anzianità di servizio di almeno dieci anni”. (altro…)