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Sentenze. Motivo revoca sentenza giudizio ribaltato

Consiglio di Stato sentenza n. 5842 25 novembre 2014

La revocazione è un rimedio straordinario, ammesso solo in casi tassativamente determinati; e non può essere utilizzata come un ulteriore grado di giudizio, tanto meno per un generico riesame di questioni già decise.

Secondo l’art. 395, n. 4, c.p.c.. non qualsiasi errore o travisamento di fatto è motivo di revocazione; a parte le altre ben note caratteristiche (che si compendiano usualmente nella espressione “abbaglio dei sensi”), è necessario che l’errore sia caduto su una circostanza determinante. In altre parole, deve trattarsi di un errore tale che, una (altro…)

Errore di fatto revocatorio, requisiti

Consiglio di Stato sent. n. 5668 18 novembre 2014

[…] In tal senso <<secondo consolidata giurisprudenza l’errore di fatto, in particolare, deve rispondere a tre distinti requisiti: esso deve derivare da una pura e semplice errata od omessa percezione del contenuto meramente materiale degli atti del giudizio, la quale abbia indotto l’organo giudicante a decidere sulla base di un falso presupposto di fatto; deve consistere in una mera svista di carattere materiale; tra la pronuncia e l’errore di fatto deve esistere un rapporto causale tale che una volta eliminato l’errore, cada il presupposto su cui la pronuncia è basata e senza il quale essa non può sorreggersi (C.d.S., Ad. Pl., n. 1 del 10.1.2013, C.d.S., sez. V, n. 2111 del 16.4.2013).

L’errore deve inoltre apparire con immediatezza ed essere di semplice rilevabilità, senza necessità di argomentazioni induttive o indagini ermeneutiche (C.d.S., sez. VI 25 maggio 2012, n. 2781; 5 marzo 2012, n. 1235)

L’errore di fatto revocatorio si sostanzia in una svista o abbaglio dei (altro…)

Errore materiale, se riconoscibile da chiunque e rilevabile dal contestato stesso dell’atto

Sentenza Consiglio di Stato n. 5468 del 5 novembre 2014

Un errore materiale suscettibile di correzione è quello che si estrinseca in un’inesattezza o in una svista accidentale, rivelando una discrepanza tra la volontà decisionale, chiaramente riconoscibile da chiunque e rilevabile dal contestato stesso dell’atto.

In altri termini, l’errore materiale si sostanzia in una fortuita divergenza tra il giudizio e la sua espressione letterale cagionata da mera svista o (altro…)