Crea sito

Risarcimento danno giudizio di ottemperanza art 112 cpa, CdS sent. n. 5043 31 ottobre 2017: ha ad oggetto equivalente monetario bene vita riconosciuto da giudicato in sostituzione della esecuzione in forma specifica; richiede antigiuridicità condotta e non rileva l’elemento soggettivo

Risarcimento danno giudizio di ottemperanza ex art 112 cpa: Consiglio di Stato sentenza n. 5043 31 ottobre 2017

L’art. 112 co. 3 cpa prevede ad un regime derogatorio rispetto alla disciplina civilistica convertendo l’obbligazione (derivante dal giudicato) ex lege, in una diversa obbligazione, di natura risarcitoria, avente ad oggetto l’equivalente monetario del bene della vita riconosciuto dal giudicato in sostituzione della esecuzione in forma specifica; da ciò discende l’irrilevanza dell’indagine sull’elemento (altro…)

Ricorrezione prove scritte e poteri giudice dell’ottemperanza

Consiglio di Stato sentenza n. 2845 10 giugno 2015

L’attuale “polisemicità” del giudizio di ottemperanza in cui si raccolgono azioni diverse, alcune chiaramente esecutive (ex art 112, co. 2 c.p.a.) ed altre di natura cognitoria (ex art 114, co. 4 c.p.a.) – che hanno quale comune denominatore l’esistenza di una sentenza passata in giudicato – ricomprende tutte quelle azioni differenti volte alla conformazione successiva al giudicato dell’azione amministrativa e delle obbligazioni che da quel giudicato discendono e si presenta in “modo poliforme” a seconda delle situazioni giuridiche che sono coinvolte.

Così diversa sarà la sua estensione a seconda che esso abbia ad oggetto una situazione oppositiva o una vera pretesa e a secondo che l’eventuale ulteriore azione dell’amministrazione – tenuta a conformarsi al giudicato – abbia quale parametro l’accertamento del fatto contenuto nella sentenza oppure quando il dictum contenuto in sentenza non riguardi fatti posti in discussione, ma la loro valutazione.

In ogni caso l’amministrazione sarà gravata dall’obbligo di soddisfare la pretesa del ricorrente vittorioso, evitando di porre in essere atteggiamenti elusivi, ondivaghi e contradditori (questo obbligo di cooperazione per soddisfare la pretesa del ricorrente vittorioso discende direttamente dal combinato disposto degli artt. 112 co. 1 c.p.a., che impone alla P.A. di dare esecuzione alle sentenze non auto esecutive, e dall’articolo 97 della Costituzione. (altro…)