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Rideterminazione urbanistica area, obbligo di provvedere, discrezionalità

Consiglio di Stato sentenza n. 2688 29 maggio 2015

L’obbligo di provvedere alla rideterminazione urbanistica di un’area, in relazione alla quale siano decaduti i vincoli espropriativi precedentemente in vigore (o i vincoli a quelli assimilati), non comporta che essa riceva una destinazione urbanistica nel senso voluto dal privato, essendo in ogni caso rimessa al potere discrezionale dell’Amministrazione comunale la verifica e la scelta della destinazione che, in coerenza con la più generale disciplina urbanistica del territorio, risulti più idonea e più adeguata in relazione all’interesse pubblico al corretto e armonico utilizzo del territorio, potendo anche ammettersi la reiterazione degli stessi vincoli scaduti, ma solo nei limiti di una congrua e specifica motivazione sulla perdurante attualità della previsione, comparata con gli interessi privati.

Nei giudizi su silenzio, come è noto, il giudice amministrativo non di regola può andare oltre la declaratoria di illegittimità dell’inerzia e l’ordine (altro…)

Sospensione diniego, obbligo di provvedere, silenzio assenso

Consiglio di Stato n. 5757 21 novembre 2014

La sospensione di un provvedimento negativo al rilascio di una concessione edilizia per difetto di motivazione non impone un nuovo obbligo di provvedere in capo all’amministrazione di modo che il sopraggiungere del d.l. 468/1994 [che all’epoca introduceva in materia la disciplina del silenzio assenso] avrebbe consentito il formarsi del silenzio assenso. Questa prospettazione cozza con l’architettura del giudizio di annullamento all’interno del processo amministrativo. La sospensione cautelare, a differenza della pronuncia caducatoria serve a mantenere la res adhuc integra, ma non produce effetti definitivi. La sospensione degli effetti del diniego impugnato non ha portata eguale alla definitiva (altro…)