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Concorso per il reclutamento del personale docente nelle scuole dell’infanzia, primaria, secondaria di I e II grado: la formula di cui al comma 10 dell’art. 400 per cui superano le prove scritte, grafiche o pratiche i candidati che abbiano riportato una votazione non inferiore a ventotto quarantesimi, laddove è previsto che la Commissione giudicatrice dispone di quaranta punti per le prove scritte, grafiche o pratiche, sta a significare che il punteggio su queste ultime è unitario e inscindibile.

Consiglio di Stato sentenza n. 1187/2020 14 febbraio 2020

[…]

FATTO e DIRITTO

Ritenuto che il giudizio può essere definito con sentenza emessa ai sensi dell’art. 74 c.p.a.;

Rilevato in fatto che:

– con il ricorso introduttivo del giudizio di primo grado e successivi motivi aggiunti, gli odierni appellanti – tutti partecipanti al concorso per il reclutamento del personale docente nelle scuole dell’infanzia, primaria, secondaria di I e II grado, indette dall’Ufficio Scolastico Regionale per Lazio e Toscana, per la classe concorsuale A033 – impugnavano:

a) il bando del predetto concorso, indetto con decreto del direttore generale per il personale scolastico del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca n. 82 del 24 settembre 2012, e segnatamente l’art. 9, commi 1, 2 e 3, e l’art. 10, comma 1, i quali prevedono che sono ammessi alle prove orali, i candidati che hanno superato la prova di cui all’art. 7 del medesimo bando (ovverosia la prova scritta con un punteggio non inferiore a 21/30) e che hanno conseguito un punteggio non inferiore a 7/10 nella prova di cui all’art. 9 del medesimo bando; (altro…)

Quote latte, corresponsione degli interessi, cartella esattoriale non preceduta da avviso di accertamento, obbligo di motivazione ex art 3 legge n. 241/1990: la cartella di pagamento va annullata se, mancando l’indicazione del tasso, della decorrenza e del metodo di calcolo, i contribuenti non siano stati posti nella condizione di calcolare la correttezza della imputazione operata dall’amministrazione

Consiglio di Stato sentenza n. 8816 24 dicembre 2019

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per la riforma

della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per il Friuli Venezia Giulia (Sezione Prima) n. 00210/2018, resa tra le parti, concernente la domanda di annullamento della cartella di pagamento n. 30020150000007950000, emessa nei confronti dell’appellato dall’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura.

[…]

FATTO

1. Nel giudizio di primo grado il signor Omissis, produttore lattiero-caseario titolare dell’omonima azienda agricola, ha chiesto l’annullamento della cartella di pagamento n. 30020150000007950000, emessa nei suoi confronti dall’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura in relazione al debito per (altro…)

Appello e mera reiterazione dei motivi di primo grado, Consiglio di Stato sentenza n. 5173 22 luglio 2019: ricorso inammissibile

Consiglio di Stato sentenza n. 5173 22 luglio 2019   

Nel processo amministrativo di appello è inammissibile la mera riproposizione dei motivi di primo grado senza che sia sviluppata alcuna confutazione della statuizione del primo giudice, atteso che l’effetto devolutivo dell’appello non esclude l’obbligo dell’appellante di indicare nel relativo atto le specifiche critiche rivolte alla sentenza impugnata e le ragioni per le quali le conclusioni, cui il primo giudice è pervenuto, non sono condivisibili, non potendo l’appello limitarsi ad una generica riproposizione degli argomenti dedotti in primo grado (altro…)

Giudicato sul silenzio ex artt. 31 e 117 cpa che ordina la conclusione del procedimento e ius superveniens sulla competenza a provvedere e sulla struttura del procedimento da seguire, Consiglio di Stato sentenza n. 5106 19 luglio 2019: grava sull’Amministrazione intimata l’obbligo di portare a compimento il procedimento

Consiglio di Stato sentenza n. 5106  19 luglio 2019

“9 – La res iudicanda verte sul nodo pregiudiziale della individuazione della regula iuris che governa il rapporto tra lo ius superveniens e il giudicato formatosi a seguito della definizione dello speciale procedimento contenzioso sul silenzio ex articoli 31 e 117 c.p.a.

Infatti, i dicta del giudice posti in esecuzione si sono formati in relazione ad un procedimento avviato con istanza proposta dal ricorrente sotto la vigenza del D.M. 79/2013, che prevedeva un unico procedimento per assentire l’esercizio di impianti di acquacoltura cd. off-shore, in quanto l’art. 3 del D.M. citato, che ha fatto da cornice al giudizio oramai definito, pone ogni onere istruttorio per l’acquisizione di intese, concerti, nulla osta o autorizzazioni o assensi comunque denominati, da parte delle amministrazioni competenti al rilascio della concessione demaniale ad uso acquacoltura, in capo al responsabile del Compartimento marittimo, che provvede a seguito della convocazione di apposita conferenza dei servizi. (altro…)

Il solo diploma magistrale conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002 non costituisce titolo sufficiente per l’inserimento nelle graduatorie ad esaurimento del personale docente ed educativo

Consiglio di Stato Adunanza Plenaria sentenza n. 5 27 febbraio 2019

L’art. 26, comma 6, d.lgs. 13 aprile 2017, n. 62, e l’art. 4, decreto legge 12 luglio 2018, n. 87, convertito con modificazioni dalla legge 9 agosto 2018, n. 96, non hanno determinato la sopravvenuta carenza di interesse dei titolari di diploma magistrale conseguito entro l’a.s. 2001/2002, ad ottenere l’inserimento nelle GAE, atteso che le GAE continuano a costituire canale di accesso per la copertura dei posti vacanti del personale docente ed educativo nelle scuole primarie e dell’infanzia.

2. Il giudicato amministrativo ha di regola effetti limitati alle parti del giudizio e non produce effetti a favore dei cointeressati che non abbiamo tempestivamente impugnato. I casi di giudicato con effetti ultra partes sono eccezionali e si giustificano in ragione dell’inscindibilità degli effetti dell’atto o dell’inscindibilità del vizio dedotto: in particolare, l’indivisibilità degli effetti del giudicato presuppone l’esistenza di un legame altrettanto inscindibile fra le posizione dei destinatari, in modo da rendere inconcepibile, logicamente, ancor prima che giuridicamente, che l’atto annullato possa continuare ad esistere per quei destinatari che non lo hanno impugnato. Per tali ragioni deve escludersi che l’indivisibilità possa operare con riferimento a effetti del giudicato diversi da quelli caducanti e, quindi, per gli effetti conformativi, ordinatori, additivi o di accertamento della fondatezza della pretesa azionata, che operano solo nei confronti delle parti del giudizio.

3. L’annullamento dei decreti ministeriali di aggiornamento delle GAE (in particolare del d.m. n. 235 del 2014), nella parte in cui non consentono ai diplomati magistrali l’inserimento in graduatoria, produce un effetto non propriamente caducante (stante l’assenza nel d.m. di alcuna previsione, suscettibile di essere caducata, diretta a disciplinare l’accesso in graduatoria da parte di chi non sia già inserito), ma, sostanzialmente, di accertamento della pretesa all’inserimento e, di conseguenza, determina un effetto additivo/conformativo: tale giudicato, pertanto, a prescindere dalla natura giuridica dei decreti ministeriali, non si estende a soggetti diversi dagli originari ricorrenti. (altro…)

Art. 120 codice del processo amministrativo (AGGIORNATO 2019)

Art. 120 Disposizioni specifiche ai giudizi di cui all’articolo 119, comma 1, lettera a)

1. Gli atti delle procedure di affidamento, ivi comprese le procedure di affidamento di incarichi e concorsi di progettazione e di attività tecnico-amministrative ad esse connesse, relativi a pubblici lavori, servizi o forniture, nonchè i provvedimenti dell’Autorità nazionale anticorruzione ad essi riferiti, sono impugnabili unicamente mediante ricorso al tribunale amministrativo regionale competente. (altro…)

Raggruppamenti di tipo verticale: condizioni di ammissibilità

La possibilità di dar vita a raggruppamenti di tipo verticale (o, più correttamente, di ammetterli ad una gara) sussiste solo laddove la stazione appaltante abbia preventivamente individuato negli atti di gara, con chiarezza, le prestazioni “principali” e quelle “secondarie”, essendo precluso al partecipante alla gara di procedere di propria iniziativa alla scomposizione del contenuto della prestazione, (altro…)

Scioglimento Consiglio comunale per infiltrazioni mafiose dopo scioglimento per dimissioni

E’ possibile procedere allo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazione mafiosa anche dopo l’avvenuto scioglimento per dimissioni, soprattutto nel caso in cui le stesse fossero state rassegnate dopo la nomina, da parte del Prefetto, di una Commissione di accesso, incaricata di verificare se ci fosse una influenza malavitosa nella gestione amministrativa del Comune.

Diversamente opinando, infatti, le dimissioni costituirebbero un facile escamotage per paralizzare l’indagine prefettizia e consentire nella nuova tornata elettorale agli stessi candidati, sospettati di (altro…)

Termine e motivazione autotutela su atto amministrativo illegittimo prima della riforma

Consiglio di Stato sentenza n. 3937/2018

[…] Punctum dolens dell’intera vicenda contenziosa è costituito dalla sostenuta illegittimità dell’atto di autotutela, con il quale è stato annullato il permesso di costruire n. 20/2011, sia in ragione della sua tardività sia in relazione alla insussistenza dei presupposti richiesti dall’art. 21-nonies l. 7 agosto 1990, n. 241 per l’adozione degli atti di ritiro.

In proposito, deve essere tenuto presente, anzitutto, il recente insegnamento espresso nella sentenza dell’Adunanza plenaria di questo Consiglio 17 ottobre 2017 n 8, che ha fissato i principi (altro…)