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Vizio di omessa pronuncia

Vizio di omessa pronuncia

Vizio di omessa pronuncia da parte del giudice di primo grado

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In limine litis, si osserva che il vizio di omessa pronuncia da parte del giudice di primo grado è configurabile e costituisce un tipico errore di diritto per violazione del principio di corrispondenza tra il chiesto ed il pronunciato, deducibile in sede di appello sotto il profilo della violazione dell’art. 112 c.p.c., tuttavia l’omessa pronuncia su un vizio del provvedimento impugnato deve essere accertata (altro…)

Appello e mera reiterazione dei motivi di primo grado, Consiglio di Stato sentenza n. 5173 22 luglio 2019: ricorso inammissibile

Consiglio di Stato sentenza n. 5173 22 luglio 2019   

Nel processo amministrativo di appello è inammissibile la mera riproposizione dei motivi di primo grado senza che sia sviluppata alcuna confutazione della statuizione del primo giudice, atteso che l’effetto devolutivo dell’appello non esclude l’obbligo dell’appellante di indicare nel relativo atto le specifiche critiche rivolte alla sentenza impugnata e le ragioni per le quali le conclusioni, cui il primo giudice è pervenuto, non sono condivisibili, non potendo l’appello limitarsi ad una generica riproposizione degli argomenti dedotti in primo grado (altro…)

Art. 120 codice del processo amministrativo (AGGIORNATO 2019)

Art. 120 Disposizioni specifiche ai giudizi di cui all’articolo 119, comma 1, lettera a)

1. Gli atti delle procedure di affidamento, ivi comprese le procedure di affidamento di incarichi e concorsi di progettazione e di attività tecnico-amministrative ad esse connesse, relativi a pubblici lavori, servizi o forniture, nonchè i provvedimenti dell’Autorità nazionale anticorruzione ad essi riferiti, sono impugnabili unicamente mediante ricorso al tribunale amministrativo regionale competente. (altro…)

Interesse a ricorrere: stessi requisiti dell’interesse ad agire ex art. 100 cpc

Consiglio di Stato sentenza n. 3706 15 giugno 2018

L’interesse a ricorrere – che deve persistere per tutto il corso del giudizio – è caratterizzato dalla presenza degli stessi requisiti che caratterizzano l’interesse ad agire di cui all’art. 100 c.p.c.: vale a dire la prospettazione di una lesione concreta ed attuale della sfera giuridica del ricorrente e l’effettiva utilità che potrebbe derivare a quest’ultimo dall’eventuale annullamento dell’atto impugnato. (altro…)

Presupposti cessazione della materia del contendere, Consiglio di Stato sentenza n. 1135 22 febbraio 2018 sulle condizioni per la dichiarazione di cessata materia del contendere

Consiglio di Stato sentenza n. 1135 22 febbraio 2018 sui presupposti per dichiarare la cessazione della materia del contendere:

La cessazione della materia del contendere “come è noto, presuppone che la pretesa del ricorrente, ovvero il bene della vita al quale egli aspira, abbia trovato piena e comprovata soddisfazione in (altro…)

Deposito telematico appello presso un indirizzo PEC del Segretariato Generale del Consiglio di Stato diverso da quello deputato al ricevimento dei ricorsi, Consiglio di Stato sentenza n. 744 5 febbraio 2018 su ammissibilità della rimessione in termini

Deposito telematico appello, Consiglio di Stato sentenza n. 744 5 febbraio 2018:

Va accolta l’istanza di rimessione in termini per errore scusabile dell’appellante che ha effettuato tempestivamente il deposito dell’appello ex art. 136, comma 2, cod. proc. amm., ma presso un indirizzo PEC del Segretariato Generale del Consiglio di Stato diverso da quello deputato al ricevimento dei ricorsi, quando

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Termini ricorso Consiglio di Stato e norme transitorie degli allegati al Cpa, CDS sentenza n. 631 30 gennaio 2018: il termine semestrale d’impugnazione di cui all’art. 92 comma 3 si applica a tutte le sentenze pubblicate successivamente alla data del 16 settembre 2010

Termini ricorso Consiglio di Stato e norme transitorie del Codice processo amministrativo, CDS sentenza n. 631 30 gennaio 2018:

La questione

“Il Comune intimato appellato resiste, con atto 5 luglio 2012 e memoria 11 settembre 2017, in cui:

– in via preliminare, eccepisce l’irricevibilità dell’appello perché tardivo, in quanto proposto con notifica del giorno 14 maggio 2012 contro una sentenza di primo grado depositata il giorno 27 aprile 2011, e quindi oltre il termine semestrale di cui all’art. 92 c.p.a. applicabile alla fattispecie” (altro…)