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Appello e mera reiterazione dei motivi di primo grado, Consiglio di Stato sentenza n. 5173 22 luglio 2019: ricorso inammissibile

Consiglio di Stato sentenza n. 5173 22 luglio 2019   

Nel processo amministrativo di appello è inammissibile la mera riproposizione dei motivi di primo grado senza che sia sviluppata alcuna confutazione della statuizione del primo giudice, atteso che l’effetto devolutivo dell’appello non esclude l’obbligo dell’appellante di indicare nel relativo atto le specifiche critiche rivolte alla sentenza impugnata e le ragioni per le quali le conclusioni, cui il primo giudice è pervenuto, non sono condivisibili, non potendo l’appello limitarsi ad una generica riproposizione degli argomenti dedotti in primo grado (altro…)

Deposito telematico appello presso un indirizzo PEC del Segretariato Generale del Consiglio di Stato diverso da quello deputato al ricevimento dei ricorsi, Consiglio di Stato sentenza n. 744 5 febbraio 2018 su ammissibilità della rimessione in termini

Deposito telematico appello, Consiglio di Stato sentenza n. 744 5 febbraio 2018:

Va accolta l’istanza di rimessione in termini per errore scusabile dell’appellante che ha effettuato tempestivamente il deposito dell’appello ex art. 136, comma 2, cod. proc. amm., ma presso un indirizzo PEC del Segretariato Generale del Consiglio di Stato diverso da quello deputato al ricevimento dei ricorsi, quando

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Consiglio di Stato ordinanza n. 56 4 gennaio 2018 su un ricorso in appello redatto in formato cartaceo, sottoscritto con firma autografa del difensore (e dunque mancante della firma digitale formato PAdES) e notificato in modalità cartacea alla parte appellata: 1) non è nullo o inesistente, ma meramente irregolare; 2) va regolarizzato anche se sia avvenuta la costituzione in giudizio della parte cui l’appello era indirizzato

Consiglio di Stato ordinanza n. 56 4 gennaio 2018:

Nel processo amministrativo telematico, il ricorso in appello redatto in formato cartaceo, sottoscritto con firma autografa del difensore e parimenti notificato alla parte appellata è da ritenersi meramente irregolare e non inesistente o nullo, giacché – pur non essendo conforme alle regole di redazione dell’art. 136, comma 2-bis, Cod. proc. amm. e dall’art. 9, comma 1, d.P.C.M. 16 febbraio 2016, n. 40 – non incorre in espressa comminatoria legale di nullità (art. 156, primo comma 1, Cod. proc. civ.) e ha comunque raggiunto il suo scopo tipico (art. 156, terzo comma 3, Cod. proc. civ), essendone certa la paternità e piana l’intelligibilità quale strumento finalizzato alla chiamata in giustizia e all’articolazione delle altrui relative (altro…)

Appello Consiglio di Stato: violazione art 112 cpc ed effetto devolutivo

Appello Consiglio di Stato: violazione art 112 cpc ed effetto devolutivo.

In base al tipico effetto devolutivo dell’appello, l’insufficienza del controllo giurisdizionale effettuato dal Tar e l’omessa statuizione su capi di impugnazione non può essere ricondotta al fenomeno processuale dell’assorbimento dato che costituisce una vera e propria omessa (altro…)

Processo amministrativo, notifica appello dopo un anno da pubblicazione sentenza: si applica l’art. 330 cpc terzo comma

In materia di notifica dell’appello nel processo amministrativo si è recentemente pronunciato il Consiglio di Stato.

 

L’art. 330 cpc co. 3, secondo il quale “…dopo un anno dalla pubblicazione della sentenza, l’impugnazione, se è ancora ammessa dalla legge, si notifica personalmente a norma degli articoli 137 e seguenti”, si applica (altro…)