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Consiglio di Stato ordinanza n. 56 4 gennaio 2018 su un ricorso in appello redatto in formato cartaceo, sottoscritto con firma autografa del difensore (e dunque mancante della firma digitale formato PAdES) e notificato in modalità cartacea alla parte appellata: 1) non è nullo o inesistente, ma meramente irregolare; 2) va regolarizzato anche se sia avvenuta la costituzione in giudizio della parte cui l’appello era indirizzato

Consiglio di Stato ordinanza n. 56 4 gennaio 2018:

Nel processo amministrativo telematico, il ricorso in appello redatto in formato cartaceo, sottoscritto con firma autografa del difensore e parimenti notificato alla parte appellata è da ritenersi meramente irregolare e non inesistente o nullo, giacché – pur non essendo conforme alle regole di redazione dell’art. 136, comma 2-bis, Cod. proc. amm. e dall’art. 9, comma 1, d.P.C.M. 16 febbraio 2016, n. 40 – non incorre in espressa comminatoria legale di nullità (art. 156, primo comma 1, Cod. proc. civ.) e ha comunque raggiunto il suo scopo tipico (art. 156, terzo comma 3, Cod. proc. civ), essendone certa la paternità e piana l’intelligibilità quale strumento finalizzato alla chiamata in giustizia e all’articolazione delle altrui relative (altro…)