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Violazione termine di conclusione procedimento: danno da ritardo mero irrisarcibile

In tema di danno da ritardo da lesione di interessi legittimi pretensivi e sulla corretta applicazione dell’art. 2-bis della legge sul procedimento amministrativo, recante la disciplina delle conseguenze per il ritardo dell’amministrazione nella conclusione del procedimento, si è recentemente pronunciato il Consiglio di Stato con sentenza n. 3920 del 22 settembre 2016

 

L’art. 2-bis della legge 7 agosto 1990, n. 241 [«Le pubbliche amministrazioni e i soggetti di cui all’articolo 1, comma 1-ter, sono tenuti al risarcimento del danno ingiusto cagionato in conseguenza dell’inosservanza dolosa o colposa del termine di conclusione del procedimento»] va interpretata nel senso che il riconoscimento del danno da ritardo – relativo ad un interesse legittimo di ordine pretensivo – (altro…)

Danno da ritardo, requisiti, prova

Consiglio di Stato sent. n. 5663 18 novembre 2014

Il danno da ritardo risarcibile non può essere presunto iuris et de jure in collegamento al semplice passaggio del tempo, ma è necessaria la verifica della sussistenza dei presupposti di carattere oggettivo (ingiustizia del danno, nesso causale, prova del pregiudizio subito), nonché quelli di carattere soggettivo (dolo o colpa del danneggiante).

La domanda di risarcimento del danno da ritardo, azionata ex art. 2043 c.c., può essere accolta dal giudice solo se l’istante dimostri che il provvedimento favorevole avrebbe potuto, o dovuto, essergli rilasciato già ab origine e che sussistono tutti i requisiti costitutivi dell’illecito (altro…)

Concorso concluso dopo 11 anni, responsabilità PA

Consiglio di Stato sentenza n. 5600 del 14 novembre 2014

Gli annullamenti d’ufficio, essendo riconducibili all’attività della stessa amministrazione, non possono, per definizione, costituire una causa di giustificazione.

Le commissioni di concorso sono organi dell’amministrazione, con la conseguenza che l’attività da esse poste in essere è giuridicamente imputabile, anche per i profili di responsabilità, all’amministrazione. La interruzione del nesso di imputazione giuridica si ha soltanto nel caso in cui l’organo ponga in essere fatti di reato o comunque idonei a impedire ogni riferibilità dell’azione all’ente.

La qualificazione del comportamento come illecito civile giustifica la (altro…)