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Spending review, prestazioni sanitarie, valide tariffe massime

Consiglio di Stato sentenza n. 5963 2 dicembre 2014

In tema di erogazione e remunerazione delle prestazioni sanitarie il sistema, che si è basato su convenzioni, autorizzazioni e accreditamenti con remunerazione delle prestazioni a tariffa, ha affidato, con provvedimenti di natura anche autoritativa e vincolante, allo Stato la determinazione dei criteri generali per la fissazione delle tariffe e alle Regioni l’articolazione locale delle tariffe, ed è stato caratterizzato dalla programmazione del numero e dell’attività dei soggetti erogatori, dalla ripartizione preventiva della domanda tra un certo numero di soggetti erogatori, dalla fissazione di tetti anche “provvisori” e di volumi massimi delle prestazioni erogabili, dalla remunerazione in base al sistema a tariffa, sì da controllare la spesa, programmata e suddivisa fra quei soggetti, nonché dal conseguente collegamento tra responsabilità e spesa che coinvolge tutti gli operatori nella parità concorrenziale fra strutture pubbliche e private e la conseguente libertà di scelta dell’utente e della struttura privata di aderire o meno al S.S.N..

Le finalità sottese al sistema stesso – di certo indotto da esigenze (altro…)

Remunerazione prestazioni ambulatoriali

Consiglio di Stato sentenza n. 5968 2 dicembre 2014

L’art. 112, comma 1, del c.p.a. impone invero a tutte le parti l’obbligo di dare esecuzione ai provvedimenti del giudice, e ciò soprattutto per la Pubblica Amministrazione, in un’ottica di leale ed imparziale esercizio del munus publicum e in esecuzione dei principi costituzionali scanditi dall’art. 97 Cost. e dalla Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo (ove il diritto alla esecuzione della pronuncia del giudice è considerato quale inevitabile e qualificante completamento della tutela offerta dall’ordinamento in sede giurisdizionale).

Ne consegue l’esigenza di dare esecuzione secondo buona fede alla decisione giurisdizionale amministrativa per cui la Pubblica Amministrazione ha il dovere di soddisfare la pretesa del ricorrente (altro…)

Nuove attività sanitarie, radioterapia, rilascio autorizzazioni

Consiglio di Stato sentenza n. 5908 28 novembre 2014

Nel bilanciamento di diritti costituzionalmente protetti, ma contrapposti, è del tutto ragionevole e conforme ai parametri posti dalla normativa statale di principio la scelta del legislatore regionale di sospendere il rilascio della autorizzazioni per nuove attività sanitarie e sociosanitarie fino alla adozione dei piani di riassetto delle reti sanitarie che, anche nel settore della radioterapia costituiscono il presupposto della valutazione dl fabbisogno complessivo e della localizzazione territoriale, dando la priorità, comunque, al completamento della procedura di accreditamento definitivo delle strutture già provvisoriamente accreditate.

Pertanto il blocco delle autorizzazioni di nuove attività, mantiene una evidente ragionevolezza quando le misure di razionalizzazione (altro…)