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Regolarizzazione immigrati lavoratori domestici: pagamento retribuzione requisito essenziale

In materia di regolarizzazione degli immigrati lavoratori domestici si è recentemente pronunciato il Consiglio di Stato con sentenza n. 4354 del 18 ottobre 2016.

L’art. 5 del d.lgs. n. 109 del 2012, nel porre a carico del datore di lavoro che presenta la dichiarazione di emersione l’obbligo del versamento di ogni somma dovuta all’immigrato dipendente a titolo retributivo, contributivo e fiscale (in conformità alla normativa comunitaria di settore), al fine di evitare l’abuso generalizzato dello strumento della regolarizzazione, non (altro…)

Emersione dal lavoro irregolare, valore probatorio dichiarazioni rese ai Carabinieri

Consiglio di Stato sentenza n. 3976  21 agosto 2015

Le dichiarazioni rilasciate dal datore di lavoro agli ufficiali di polizia giudiziaria, ancorché non rese nella forma dell’interrogatorio, sono assistite da una fede privilegiata ed hanno una valenza probatoria particolarmente forte, in quanto esse, per l’immediatezza della forma (altro…)

Emersione dal lavoro irregolare, basta prova indiziaria

In materia di regolarizzazione del lavoratore extracomunitario va tenuto in debito conto che la dimostrazione dell’esistenza del rapporto è sufficientemente dimostrata da elementi di natura indiziaria, quali la copia dei bollettini attestanti il pagamento dei contributi previdenziali in favore del dipendente con riferimento al periodo oggetto di emersione e la copia del versamento del contributo forfetario di € 1.000,00 previsto ai fini dell’accesso alla procedura di regolarizzazione.

Consiglio di Stato sentenza n. 304 23 gennaio 2015

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Immigrati. Istanza di emersione, tassatività cause ostative

Consiglio di Stato sentenza n. 5960 2 dicembre 2014

Le ipotesi ostative all’emersione, previste dall’art. 5, comma 13, del d. lgs. 109/1012, hanno tutte carattere eccezionale, perché concernono stranieri condannati per delitti contro la personalità dello Stato o per delitti per i quali è previsto l’arresto obbligatorio in flagranza di reato o per motivi di sicurezza nazionale, e sono di stretta interpretazione, poiché impediscono la regolarizzazione della posizione lavorativa dello straniero a cagione di gravi ragioni connesse alla tutela dell’ordine pubblico o alla commissione di reati particolarmente gravi, alle quali la legge connette una presunzione di pericolosità dello straniero.

Al di fuori delle ipotesi ostative all’emersione, previste dall’art. 5, comma 13, del d. lgs. 109/1012, non vi può essere spazio né per una (altro…)