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Servizio bitstream naked e determinazione canone mensile

Consiglio di Stato sentenza n. 5733 21 novembre 2014

[…] fondato si rivela il secondo motivo d’appello ( il cui esame assume logica priorità ), relativo alle modalità di determinazione del canone mensile del servizio “bitstream naked” come individuato con l’offerta di riferimento approvata con la deliberazione oggetto del giudizio ed in particolare all’effettuata applicazione automatica del “retail minus” del 20 venti per cento in mancanza di un’ulteriore verifica sulla correttezza e congruità di tale valore.

Invero, nell’attuale regime ( in cui, come s’è visto, detta offerta “presenta le condizioni economiche, tecniche e di fornitura dettagliate e disaggregate per ciascun servizio”, i prezzi dei servizi bitstream “sono valutati, nel rispetto del principio di parità di trattamento interno-esterno, a partire dai dati di contabilità regolatoria, sulla base dei costi pertinenti ai servizi erogati e della remunerazione del capitale investito fissata dall’Autorità” e “per ciascun componente del servizio che viene offerto in diverse modalità, la contabilità reca evidenza delle quantità prodotte al fine di permettere la valutazione dei costi unitari secondo ciascuna modalità di offerta”: artt. 5 e 7 della delibera n. 34/06 ), se si può convenire sul fatto che l’aumento del fattore base ( il canone residenziale di Omissis) preso a riferimento per la determinazione del canone di “accesso naked” consenta la rivalutazione di tale canone, siffatta operazione, lungi dal configurare quell’automatismo ravvisato dal T.A.R., comporta che la rivalutazione del prezzo dell’offerta “wholesale” debba scaturire, oltre che dalla considerazione dell’intervenuto aumento del diverso canone mensile assunto normativamente a riferimento, anche da una rinnovata analisi dei costi non pertinenti al servizio all’ingrosso, da scorporare in una percentuale, che, all’ésito di detta verifica incentrata sui costi industriali e commerciali ( che hanno influito anche sulla nuova determinazione del fattore di riferimento ), non può ritenersi normativamente ancorata al valore del 20%; il che, (altro…)