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Astraintes, decorrenza, termine finale, parametri quantificazione

Sentenza Tar Lazio Roma n. 11043 del 4 novembre 2014

La riconosciuta applicabilità delle astraintes anche a decisioni di condanna aventi ad oggetto prestazioni di natura pecuniaria, come nella fattispecie in esame, postula la soluzione di ulteriori questioni interpretative, non affrontate e risolte dalla Plenaria e, segnatamente, quella della decorrenza della relativa obbligazione e del termine finale della stessa, nonchè l’individuazione di parametri idonei alla sua quantificazione.

Quanto alla decorrenza di tale penalità, la locuzione “per ogni violazione o inosservanza successiva, ovvero per ogni ritardo nell’esecuzione del giudicato” di cui all’art. 114, comma 4, lettera e), c.p.a., depone per la riconduzione di tale decorrenza al momento in cui sorge l’obbligo di conformarsi al contenuto della sentenza o del provvedimento giurisdizionale equivalente, il quale va individuato – ai sensi dell’art. 14, del decreto legge 31 dicembre 1996, n. 669, convertito dalla l. 28 febbraio 1997, n. 30, nella formulazione risultante dalle modifiche e (altro…)

Danno da ritardo, astreinte e giudizio di ottemperanza

Sentenza Tar Lazio Roma n. 11127 del 5 novembre 2014

“La giurisprudenza amministrativa ritiene ormai l’applicabilità dell’art. 114, comma 4, lett. e) c.p.a. ai giudizi di ottemperanza relativi a titoli esecutivi giudiziali portanti l’obbligazione della pubblica amministrazione di pagare una somma di denaro, dando conseguentemente pieno ingresso nella fattispecie alla risarcibilità del danno da ritardo nell’adempimento delle obbligazioni in parola (C. Stato. A.P., 25 giugno 2014, n. 15).

Al riguardo, la Sezione ha già da tempo stabilito in relazione alla previsione di cui alla lett. e) del comma 4 dell’art. 114 c.p.a.:

a) che rispetto all’inadempimento dell’obbligazione di pagare una somma di denaro portato da titolo esecutivo giudiziale e in vista dell’applicazione dell’istituto di cui si discute, è concedibile all’amministrazione un termine di “tolleranza” di 6 mesi (art. 14, d.l. 31 (altro…)