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Rigetto istanza di concessione della cittadinanza italiana e discrezionalità del Ministero dell’Interno, Tar Lazio sentenza n. 9694 20 luglio 2019: il sindacato del giudice è di natura estrinseca e formale

“Alla stregua della giurisprudenza della Sezione, confermata dal Consiglio di Stato, deve ritenersi:

– che l’amplissima discrezionalità dell’Amministrazione in questo procedimento si esplica in un potere valutativo che “si traduce in un apprezzamento di opportunità circa lo stabile inserimento dello straniero nella comunità nazionale, sulla base di un complesso di circostanze, atte a dimostrare l’integrazione del soggetto interessato nel tessuto sociale, sotto il profilo delle condizioni lavorative, economiche, familiari e di irreprensibilità della condotta” (Consiglio di Stato sez. VI, 9 novembre 2011, n. 5913; Cds VI n. 52 del 10 gennaio 2011 Cds Sez. VI, sent. n. 282 del 26 gennaio 2010; Tar Lazio sez seconda – quater n. 3547 del 18 aprile 2012);

– che “l’interesse pubblico sotteso al provvedimento di concessione della particolare capacità giuridica, connessa allo status di cittadino, impone, infatti, che si valutino, anche sotto il profilo indiziario, le prospettive di ottimale inserimento del soggetto interessato nel contesto sociale del Paese ospitante” (Tar Lazio sez seconda – quater n. 5565 del 4 giugno 2013); (altro…)