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Termini deposito ordinanza del riesame (misure coercitive) emessa in sede di rinvio (se no perdita efficacia) e particolare complessità della motivazione: trenta giorni ex art 311 cpp comma 5-bis (l 16 aprile 2015 n. 47) (e non quarantacinque ex art 309 cpp comma 10)

Deposito motivazione riesame, il principio di diritto affermato dalle Sezioni Unite, sentenza n. 47970 18/10/2017:

Nel giudizio di rinvio a seguito di annullamento della ordinanza che ha disposto o confermato la misura coercitiva, il tribunale del riesame non può disporre, nel caso di particolare complessità della (altro…)

Omesso avviso udienza al difensore di fiducia, è nullità assoluta

Cassazione penale sentenza Sezioni Unite n. 24630 10 giugno 2015

L’omesso avviso dell’udienza al difensore di fiducia tempestivamente nominato dall’imputato o dal condannato integra una nullità assoluta ai sensi degli artt. 178, comma 1, lett. c), e 179, comma 1, cod. proc. pen..

La nomina di un sostituto processuale del difensore di fiducia scelto dall’imputato o del difensore d’ufficio designato dal giudice presuppone un regolare avviso ai titolari del diritto di difesa ed è consentita solo nelle (altro…)

Continuazione, incostituzionalità normativa droghe leggere, rivalutazione pena

Per i delitti previsti dall’art. 73 d.P.R. 9 settembre 1990, n. 309, l’aumento di pena calcolato a titolo di continuazione per i reati-satellite in relazione alle così dette “droghe leggere” deve essere oggetto di specifica rivalutazione da parte dei giudici del merito, alla luce della più favorevole cornice edittale applicabile per tali violazioni, a seguito della sentenza n. 32 del 2014 della Corte costituzionale, che ha dichiarato la incostituzionalità degli artt. 4-bis e 4-vicies ter della legge 21 febbraio 2006, n. 49 (di conversione del decreto-legge 30 dicembre 2005, n. 272) e ha determinato, in merito, la reviviscenza della più favorevole disciplina anteriormente vigente.

Cassazione Penale Sezioni Unite n. 22471 28 maggio 2015

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Termini custodia cautelare delitto ex 416 bis e tentativo

In tema di misure cautelari personali, ai sensi del combinato disposto degli artt. 303 comma 1 lett. a) n. 3 e 407 comma 2 lett. a) n. 3 cod. proc. pen., il termine di durata massima della custodia, per la fase delle indagini preliminari e dell’udienza preliminare, è pari ad un anno per tutti i «delitti commessi avvalendosi delle condizioni previste dall’art. 416 bis del codice penale ovvero al fine di agevolare l’attività delle associazioni previste dallo stesso articolo», sia che si tratti di delitti consumati sia che si tratti di delitti tentati

Cassazione penale sentenza n. 21394 21 maggio 2015

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Estinzione reato e pronuncia sentenza di assoluzione

Cassazione penale  sentenza n. 49038 25 novembre 2014

In presenza di una causa di estinzione del reato il giudice è legittimato a pronunciare sentenza di assoluzione a norma dell’art. 129, comma 2, c.p.p. soltanto nei casi in cui le circostanze idonee ad escludere l’esistenza del fatto, la commissione del medesimo da parte dell’imputato e la sua rilevanza penale emergano dagli atti in modo assolutamente non contestabile, così che la valutazione che il giudice deve compiere al riguardo appartenga più al concetto di «constatazione», ossia di percezione ictu oculi, che a quello di «apprezzamento», e sia quindi incompatibile con qualsiasi necessità di accertamento o di approfondimento.

NeI giudizio di cassazione, relativo a sentenza che ha dichiarato la prescrizione del reato, non sono rilevabili né nullità di ordine generale, (altro…)