Causa di servizio militare, Tar Lazio sentenza n. 12151 7 dicembre 2017 (sentenze causa di servizio) su riconoscimento di dipendenza da causa di servizio dell’infermità: l’Organo medico legale deve pronunciarsi attraverso giudizi chiari, esaurienti, convincenti sul piano dell’attendibilità e verisimiglianza; i giudizi espressi dal Comitato di Verifica delle cause di servizio non risultano adeguatamente motivati qualora si caratterizzino da affermazioni astratte e stereotipate

Causa di servizio militare, Tar Lazio sentenza n. 12151 7 dicembre 2017:

In materia di riconoscimento di dipendenza da causa di servizio dell’infermità, l’Organo medico legale, la cui composizione tecnico giuridica esprime altissime professionalità, ha il dovere di pronunciarsi attraverso giudizi chiari, esaurienti, convincenti sul piano dell’attendibilità e verisimiglianza.

I giudizi espressi dal Comitato di Verifica delle cause di servizio non risultano adeguatamente motivati qualora si caratterizzino da affermazioni astratte e stereotipate.

La evidente meccanica riproduzione delle motivazioni di diniego della relazione causale tra la patologia ed il servizio, risulta, così, utilizzabile per ogni istante, poiché tale giudizio non è mai declinato con le singolari e concrete condizioni e anamnesi del singolo caso.

…Ora, nel caso di specie, la riportata motivazione negativa, non dà conto delle peculiari e note evenienze altamente inquinanti connesse alla situazione ambientale presente nelle zone di operazioni cui ha prestato servizio il militare.

Ciò non significa una automatica affermazione della relazione causale tra la patologia ed il servizio, ma comporta ed impone all’Organo medico-legale una attenta e quanto mai puntuale disamina dei diversi fattori contaminanti presenti nelle diverse aree di operazioni cui è stato impegnato il militare deceduto e la loro incidenza nella denunciata patologia di quest’ultimo, attraverso una motivazione che consenta di verificare oggettivamente le ragioni della determinazione assunta dall’Organo tecnico….

In materia di causa di servizio militare, vedi anche:

Malattia endogena dipendente da causa di servizio: condizioni per il riconoscimento

In materia di causa di servizio vigili del fuoco vedi invece:

Valutazioni tecniche comitato di verifica cause di servizio, discrezionalità

In materia di causa di servizio polizia penitenziaria vedi:

Malattia per causa di servizio: discrezionalità tecnica dell’Amministrazione

Riconoscimento causa di servizio: giudizio Comitato di verifica si impone all’Amministrazione

Malattia per causa di servizio dipendenti pubblici

Infermità da causa di servizio

Altre sentenze rilevanti:

Esposizione uranio impoverito, infermita’: PA deve provare mancanza nesso causale

 

Tar Lazio sent. n. 12151 7 dicembre 2017

L’oggetto del ricorso

“per l’annullamento

del Decreto 1682/n posizione 622066/b del 26 agosto 2013 con il quale la p.a. ha rigettato la domanda di riconoscimento di dipendenza da causa di servizio dell’infermità “-OMISSIS-” che ha condotto al decesso del maresciallo capo -OMISSIS-, nonchè gli atti ad esso presupposti.”

Il fatto e le contestazioni

“La ricorrente, vedova del M.llo capo dell’Esercito italiano, -OMISSIS-, con il presente ricorso ha contestato il Decreto 1682/n posizione 622066/b del 26 agosto 2013 – e gli atti ad esso presupposti -, che ha rigettato, mutuando il parere espresso dal Comitato di verifica per le cause di servizio n. 27450/2011, sia la domanda di riconoscimento di dipendenza da causa di servizio dell’infermità “-OMISSIS-, che il diritto ai benefici di cui al DPR 7 luglio 2006, n. 243.

Il Collegio, alla luce della Sentenza della Corte di Cassazione a Sezioni Unite n.23300/16, declina, con riferimento a tale ultimo aspetto, la propria giurisdizione a favore del giudice ordinario, per cui il presente ricorso, con riferimento a tale diniego, nei termini normativamente previsti, potrà essere riassunto innanzi all’indicato giudice.

Invece, con riferimento e limitatamente al denegato riconoscimento da causa di servizio, il ricorso è fondato e deve essere accolto.

Risulta che il parere espresso dal Comitato di verifica per le cause di servizio n. 27450/2011, pedissequamente accolto dalla amministrazione resistente, ha motivato la insussistenza della causa di servizio della patologia accusata dal militare, con il fatto che i precedenti di servizio del militare “non risultano fattori specifici potenzialmente idonei dar luogo ad una genesi neoplastica…”.

La riferita e sintetica motivazione risulta, all’evidenza, da un lato imperscrutabile, dall’altro incomprensibile, proprio per l’ermetica rappresentazione della insussistenza dei presupposti eziologici della patologia accusata con il servizio prestato.

L’Organo medico legale, la cui composizione tecnico giuridica esprime altissime professionalità, ha il dovere di pronunciarsi attraverso giudizi chiari, esaurienti, convincenti sul piano dell’attendibilità e verisimiglianza.

La Sezione ha, infatti, più volte rilevato che i giudizi espressi dal Comitato di Verifica delle cause di servizio non risultano adeguatamente motivati, come nel caso di specie, perché si caratterizzano da affermazioni astratte e stereotipate.

La evidente meccanica riproduzione delle motivazioni di diniego della relazione causale tra la patologia ed il servizio, risulta, così, utilizzabile per ogni istante, poiché tale giudizio non è mai declinato con le singolari e concrete condizioni e anamnesi del singolo caso.

Ora, nel caso di specie, la riportata motivazione negativa, non dà conto delle peculiari e note evenienze altamente inquinanti connesse alla situazione ambientale presente nelle zone di operazioni cui ha prestato servizio il militare.

Ciò non significa una automatica affermazione della relazione causale tra la patologia ed il servizio, ma comporta ed impone all’Organo medico-legale una attenta e quanto mai puntuale disamina dei diversi fattori contaminanti presenti nelle diverse aree di operazioni cui è stato impegnato il militare deceduto e la loro incidenza nella denunciata patologia di quest’ultimo, attraverso una motivazione che consenta di verificare oggettivamente le ragioni della determinazione assunta dall’Organo tecnico.

Conseguente il provvedimento deve essere annullato per difetto di motivazione ed il ricorso, come detto, deve essere accolto.”

Sulle spese

“Le spese seguono la soccombenza”

 

Precedente Condono edilizio 1985, Consiglio di Stato sentenza n. 5758 7 dicembre 2017 in materia di sanatoria edilizia: il provvedimento finale relativo alla richiesta di condono ex art. 32 della legge n. 47/1985 (Opere costruite su aree sottoposte a vincolo) anche se emanato a distanza di anni, non deve essere preceduto da alcuna comunicazione da parte del Comune Successivo Indennità di missione militari, Tar Lazio sentenza n. 12152 7 dicembre 2017 su diritto alla corresponsione dell’indennità al personale dell'amministrazione dello Stato incaricato di missioni all'estero (R.D. 941/1926 ora abrogato dall’art. 2268 del d.lgs. 66/2010) [nel caso di specie militari dell’Arma dei Carabinieri che hanno partecipato alla missione internazionale di Polizia civile dell’Unione Europea denominata European Union Rule of Law Mission (EULEX ) nella sede di Pristina in Kossovo] e cumulo con l’ indennità corrisposta al personale militare internazionale direttamente dall’Unione Europea (cd. daily allowance): spettano entrambe