Diritto all’istruzione del disabile, classi con alunni disabili: non è vietata la presenza nella medesima classe di due alunni portatori di handicap grave

Tar Lazio sent. n. 2250 28/02/2018

E’ illegittima la graduatoria delle domande di iscrizione alle classi prime di una scuola nella parte in cui esclude un minore disabile per la presenza di altro disabile individuato sulla base del criterio della “distanza”, seguendo i “criteri di precedenza per l’accoglimento delle domande di iscrizione classi prime scuola primaria” contenuti in unadelibera del Consiglio di Istituto.

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Il ragionamento dei giudici

“Il diritto all’istruzione dei disabili è ascritto alla categoria dei diritti fondamentali e oggetto di specifica tutela da parte sia dell’ordinamento internazionale che di quello Europeo ed interno, dove trova riconoscimento innanzitutto negli art. 34 e 38 Cost..

Con riferimento specifico al numero degli alunni delle classi, è vero che l’art.5 comma 2 del D.P.R. 20 marzo 2009, n. 81 stabilisce che “Le classi iniziali delle scuole ed istituti di ogni ordine e grado, ivi comprese le sezioni di scuola dell’infanzia, che accolgono alunni con disabilità sono costituite, di norma, con non più di 20 alunni (..)” e che, in applicazione di tale norma, con la circolare n.63/2011 il MIUR ha raccomandato la massima attenzione nella costituzione delle classi con alunni disabili nel senso di limitare, in via generale, in presenza di grave disabilità o di due alunni disabili, la formazione delle stesse con più di 20 alunni, ma la ratio di tali disposizioni non è quella di “vietare” la presenza, nella medesima classe, di due alunni disabili, quanto piuttosto quella di assicurare che ogni classe con bambini disabili sia composta da un numero limitato di allievi – “di norma” ma non tassativamente superiore a 20 – al fine di assicurare all’alunno portatore di handicap presente in classe la necessaria assistenza educativa, assistenziale e didattica.

Ne consegue che nessuna disposizione vigente impone e neppure consente che, di fronte alla evenienza sempre possibile che due allievi portatori di handicap grave presentino richiesta di iscrizione al medesimo Istituto Scolastico, ad uno dei due possa essere negata l’iscrizione all’Istituto invocando la presenza di altro disabile nella medesima classe.

Al contrario, il Collegio ritiene che l’amministrazione scolastica, ove ritenga che nell’interesse dei minori disabili non sia opportuna la presenza nella medesima classe (motivata, nel caso in esame, con le “dimensioni ridotte” dell’aula), nell’esercizio della propria autonomia organizzativa riconosciuta dall’art.21 della L. 15/03/1997, n. 59 debba valutare ogni possibile soluzione alternativa, quale la costituzione di due prime classi, ma sempre tenendo conto in via prioritaria della necessità di rispettare il diritto fondamentale all’istruzione dei due minori disabili, anche tenuto conto della sentenza della Corte Costituzionale 26 febbraio 2010 n. 80 con la quale è stata dichiarata l’illegittimità costituzionale dell’ art. 2, commi 413 e 414, della L. 24 dicembre 2007, n. 244, nella parte in cui, rispettivamente, veniva fissato un limite massimo al numero dei posti degli insegnanti di sostegno ed era esclusa la possibilità, già contemplata dalla L. 27 dicembre 1997, n. 449 , di assumere insegnanti di sostegno in deroga.

Sotto tale profilo, quindi, considerato che nel caso in esame entrambi i minori portatori di handicap avevano diritto al medesimo trattamento – tanto che nel caso in esame non può neppure porsi un problema di inammissibilità del ricorso per omessa notifica al controinteressato – risulta illegittima la graduatoria impugnata, nella parte in cui ai fini della formazione della stessa con riferimento ai minori portatori di handicap sono stati applicati i criteri di precedenza contenuti nella delibera n. 34 del 27/10/2015 del Consiglio d’Istituto (e, segnatamente, il criterio della distanza).

In conclusione, il ricorso va accolto e per l’effetto vanno annullati la graduatoria delle domande di iscrizione alle classi prime della Scuola-OMISSIS-” per l’a.s. 2017/2018, pubblicata in data 24/02/2017 nella parte in cui non include la minore-OMISSIS-unitamente al diniego opposto dal dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo -OMISSIS-” di Roma all’iscrizione della minore alla Scuola-OMISSIS-” per l’a.s. 2017/2018, emesso in data 20/02/2017, prot. n. 1378/IV.7”

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