Compilazione domanda concorso scuola, istanza online, errore indicazione classe di concorso: rettifica.

Compilazione domanda concorso scuola, istanza online con codice della classe di concorso errato: È illegittimo il diniego di rettifica della domanda on line per la partecipazione ad un concorso per il reclutamento di docenti presentata da un aspirante partecipante, il quale ha inserito nella domanda un codice errato, corrispondente a quello di altra disciplina (nella specie A54: storia dell’arte), simile nel nome ma non nei contenuti a quella che si intendeva richiedere (nella specie A01-A17: arte e immagine nella scuola). Si tratta infatti di un errore cd. ostativo consistente nella manifestazione di una volontà diversa da quella reale; tale errore, richiamando le categorie civilistiche, è da considerarsi, oltre che essenziale, riconoscibile per la descritta incoerenza tra il contenuto della domanda e la classe richiesta (art. 1428 e ss c.c.).

In presenza di simili dati di fatto, l’amministrazione deve consentire la rettifica in conformità al principio di correttezza e di buon andamento dell’attività amministrativa (art. 97 Cost.) e dovendosi privilegiare il principio del favor partecipationis nei concorsi pubblici in rapporto a errori meramente formali.

Tale conclusione va confermata in rapporto alla scusabilità dell’errore (nella specie i codici erano stati cambiati poco prima di presentare la domanda con D.P.R. 19/2016) e alla tempestività con cui il ricorrente ha chiesto di rettificare il proprio errore.

 

…L’esposizione di parte ricorrente, documentata e, comunque, non sottoposta a specifiche contestazioni, evidenzia come il ricorrente abbia inserito nella domanda on line un codice errato, corrispondente a quello di altra disciplina (A54: storia dell’arte), simile nel nome ma non nei contenuti a quella che si intendeva richiedere (A01-A17: arte e immagine nella scuola). L’errore è reso, infatti, immediatamente percepibile dalla non congruenza tra il titolo abilitante utilizzato per partecipare alla procedura (TFA), riferibile alla disciplina con codice A01-A17, e la classe richiesta (A54) nonché tra questa e le esperienze professionali indicate quali altri titoli valutabili (il ricorrente è insegnante “precario” inserito nelle graduatorie di istituto di seconda fascia per disegno e storia dell’arte/educazione artistica).

Il ricorrente, avvedutosi dell’errore, chiedeva all’amministrazione di consentirgli la rettifica della domanda con note datate 15, 21 e 22 aprile che, tuttavia, non sortivano alcun esito con conseguente grave potenziale pregiudizio in capo al ricorrente medesimo, scongiurato solo dai provvedimenti cautelari di questo T.A.R. che gli consentivano di partecipare alle prove d’esame, calendarizzate per il 28 aprile….

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[…]

per l’annullamento

previa sospensione dell’efficacia,

a) della mancata rettifica della propria domanda on line per la partecipazione al concorso per il reclutamento dei docenti indetta con DDG del MIUR n. 106 del 23.02.2016 in quanto il ricorrente avrebbe erroneamente indicato la classe di concorso A054;

b) della conseguente inclusione del ricorrente incluso negli elenchi allegati all’avviso dell’USR Campania prot. n. 5306/2016 per la prova scritta presso l’istituto Omissis di Napoli del 28.4.2016 relativa alla classe di concorso erroneamente indicata anziché per la prova scritta del 3.5.2016 relativa alla classe di concorso di effettivo interesse;

c) del mancato inserimento del nominativo del ricorrente nell’elenco dei candidati partecipanti alla prova scritta per la classe di concorso A01-A17 (arte e immagine/disegno e storia dell’arte), come da DPR n. 19/2016, fissata per il giorno 3 maggio 2016;

[…]

FATTO

1.1. Il presente ricorso è mosso da OMISSIS avverso gli atti indicati in epigrafe con cui il Ministero intimato non gli avrebbe consentito di partecipare nella classe prescelta al concorso per il reclutamento di personale docente indetta con DDG del MIUR n. 106 del 23.02.2016.

1.2. Il ricorrente afferma, infatti, di essere in possesso della abilitazione per la classe di concorso oggi indicata come A01-A17 (secondo le modifiche di cui al DPR 19/2016: “arte e immagine nella scuola”), mentre nella domanda on line ha digitato per errore materiale la classe di concorso A 54 (“storia dell’arte”). A tale errore, il Ministero non avrebbe consentito di rimediare nonostante che il ricorrente abbia fatto rilevare l’errore non appena si è avveduto di non essere inserito negli elenchi dei partecipanti alla prova della classe di concorso a cui intendeva partecipare e che non vi fosse congruenza tra la classe prescelta e le abilitazioni possedute. La parte ricorrente invoca, peraltro, l’errore scusabile in ragione del recente mutamento della denominazione delle diverse discipline e alle difficoltà di approcciarsi alle procedure on line.

1.3. L’Amministrazione intimata non svolgeva delle specifiche difese.

1.4. Il Tribunale, con decreto monocratico n. 666/2016, confermata con successiva ordinanza collegiale n. 770/2016, resa all’esito dell’udienza cautelare del 11.05.2016, consentiva al ricorrente di svolgere le prove nella classe di concorso A01-A17 e questi, come documentato in atti, si graduava in posizione di vincitore in 56^ posizione su 113 posti “autorizzati per il ruolo” (v. memoria del 10.10.2016).

1.5. Il Tribunale, all’esito dell’udienza del 09.11.2016, con ulteriore ordinanza (erroneamente indicata nel sistema informatico come “Sentenza” n. 05312/2016), ordinava, quindi, l’integrazione del contraddittorio ai due concorrenti graduatisi in posizione 114^ e 115^, adempimento regolarmente posto in essere dal ricorrente (anzi esteso anche al controinteressato graduatosi in 116^ posizione; v. prod. 11.01.2017 e 23.01.2017).

1.6. All’esito dell’udienza pubblica del 22.02.2017, la causa era trattenuta in decisione.

DIRITTO

2.1. Preliminarmente, va detto che perdura l’interesse al ricorso poiché il ricorrente figura come vincitore ma solo in quanto “ammesso con riserva” dacché si evince che l’amministrazione non ha inteso inserirlo in graduatoria in via definitiva.

3.1. Nel merito, va confermata la valutazione già operata in sede cautelare.

3.2. L’esposizione di parte ricorrente, documentata e, comunque, non sottoposta a specifiche contestazioni, evidenzia come il ricorrente abbia inserito nella domanda on line un codice errato, corrispondente a quello di altra disciplina (A54: storia dell’arte), simile nel nome ma non nei contenuti a quella che si intendeva richiedere (A01-A17: arte e immagine nella scuola). L’errore è reso, infatti, immediatamente percepibile dalla non congruenza tra il titolo abilitante utilizzato per partecipare alla procedura (TFA), riferibile alla disciplina con codice A01-A17, e la classe richiesta (A54) nonché tra questa e le esperienze professionali indicate quali altri titoli valutabili (il ricorrente è insegnante “precario” inserito nelle graduatorie di istituto di seconda fascia per disegno e storia dell’arte/educazione artistica).

3.3. Il ricorrente, avvedutosi dell’errore, chiedeva all’amministrazione di consentirgli la rettifica della domanda con note datate 15, 21 e 22 aprile che, tuttavia, non sortivano alcun esito con conseguente grave potenziale pregiudizio in capo al ricorrente medesimo, scongiurato solo dai provvedimenti cautelari di questo T.A.R. che gli consentivano di partecipare alle prove d’esame, calendarizzate per il 28 aprile.

4.1. Le descritte circostanze di fatto dimostrano, appunto, che il ricorrente fosse incorso in un errore cd. ostativo consistente nella manifestazione di una volontà diversa da quella reale; tale errore, richiamando le categorie civilistiche, è da considerarsi, oltre che essenziale, riconoscibile per la descritta incoerenza tra il contenuto della domanda e la classe richiesta (art. 1428 e ss c.c.).

4.2. In presenza di simili dati di fatto, l’amministrazione avrebbe senz’altro dovuto consentire la rettifica in conformità al principio di correttezza e di buon andamento dell’attività amministrativa (art. 97 Cost.) e dovendosi privilegiare il principio del favor partecipationis nei concorsi pubblici in rapporto a errori meramente formali.

5. Tale conclusione va confermata in rapporto alla scusabilità dell’errore (i codici erano stati cambiati poco prima di presentare la domanda con D.P.R. 19/2016) e alla tempestività con cui il ricorrente ha chiesto di rettificare il proprio errore.

6.1. Alla luce di tutto quanto precede, il ricorso va accolto dovendosi, quindi, consolidare l’ammissione del ricorrente e la sua conseguente collocazione in graduatoria.

6.2. Le spese di lite – liquidate in dispositivo tenendo conto dei parametri di cui al D.M. 10/03/2014, n. 55 in rapporto al valore della lite – vanno poste a carico della parte resistente in virtù del principio di soccombenza e così anche per le spese di notifica.

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania (Sezione Quarta), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto:

-) accoglie il ricorso, per l’effetto, annulla gli atti impugnati nei sensi di cui in motivazione così consolidandosi l’ammissione disposta all’esito della fase cautelare;

-) condanna il Ministero al pagamento delle spese di lite in favore della parte ricorrente che si liquidano in euro 2.000,00 (duemila) oltre alle spese di notifica ai controinteressati, agli accessori di legge e al contributo unificato nella misura effettivamente versata, il tutto con attribuzione al procuratore di parte ricorrente, dichiaratosi anticipatario;

-) ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa.

Così deciso in Napoli nella camera di consiglio del giorno 22 febbraio 2017 […]

 

 

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