Comunicazione dei motivi ostativi all’accoglimento dell’istanza, art 10 bis l 241 1990 (aggiornato)

L. 241 1990:

Art. 10 bis*

(Comunicazione dei motivi ostativi all’accoglimento dell’istanza)

1. Nei procedimenti ad istanza di parte il responsabile del procedimento o l’autorità competente, prima della formale adozione di un provvedimento negativo, comunica tempestivamente agli istanti i motivi che ostano all’accoglimento della domanda. Entro il termine di dieci giorni dal ricevimento della comunicazione, gli istanti hanno il diritto di presentare per iscritto le loro osservazioni, eventualmente corredate da documenti. La comunicazione di cui al primo periodo interrompe i termini per concludere il procedimento che iniziano nuovamente a decorrere dalla data di presentazione delle osservazioni o, in mancanza, dalla scadenza del termine di cui al secondo periodo. Dell’eventuale mancato accoglimento di tali osservazioni è data ragione nella motivazione del provvedimento finale. Le disposizioni di cui al presente articolo non si applicano alle procedure concorsuali e ai procedimenti in materia previdenziale e assistenziale sorti a seguito di istanza di parte e gestiti dagli enti previdenziali. →Non possono essere addotti tra i motivi che ostano all’accoglimento della domanda inadempienze o ritardi attribuibili all’amministrazione←.

* Articolo introdotto dalla l. n. 15 11 febbraio 2005 Modifiche ed integrazioni alla legge 7 agosto 1990, n. 241, concernenti norme generali sull’azione amministrativa.

** Periodo aggiunto (vedi testo tra le freccette “→←”) dalla l. n. 180 11 novembre 2011 Norme per la tutela della libertà d’impresa. Statuto delle imprese.

Giurisprudenza e collegamenti rilevanti art 10 bis l 241 1990 (in fase di aggiornamento)

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