Comunicazioni Questura permesso di soggiorno ed irreperibilità del lavoratore extracomunitario

In materia di rinnovo del permesso di soggiorno la mancata comunicazione del preavviso di rigetto causata dalla irreperibilità del richiedente all’indirizzo dallo stesso comunicato come proprio domicilio non è causa di illegittimità del provvedimento di diniego poichè il lavoratore extracomunitario deve comunicare alla Questura ogni cambiamento di domicilio e laddove ciò non avvenga la responsabilità della mancata comunicazione di provvedimenti non può essere imputata all’Amministrazione.

 

La mancata traduzione in una lingua conosciuta del rifiuto dell’istanza per il rinnovo del permesso di soggiorno è al massimo motivo di irregolarità che giustifica una remissione in termini per presentare ricorso ma non comporta l’illegittimità del provvedimento.

Vedi anche:

Stranieri. Traduzione atti processuali

Permesso di soggiorno per stranieri

Cittadinanza italiana per stranieri

 

Tar Emilia Romagna sentenza n. 865 13 ottobre 2016

[…]

per l’annullamento

del decreto di rifiuto dell’istanza per il rinnovo del permesso di soggiorno emesso dalla Questura di Bologna in data 25 novembre 2014;

[…]

FATTO e DIRITTO

Il ricorrente aveva presentato una richiesta di rinnovo del permesso di soggiorno in data 1.2.2013 essendogli scaduto il titolo in data 4.11.2012.

La Questura nel novembre 2014 lo respingeva dopo aver dato atto che negli anni precedenti non aveva conseguito redditi che risultassero all’Anagrafe tributaria e che non era stato rintracciato al domicilio dichiarato.

Il ricorrente impugnava la decisione evidenziando con il primo motivo la nullità del provvedimento per mancata comunicazione del preavviso di rigetto che non aveva consentito un corretto contraddittorio procedimentale.

Con il secondo motivo contesta la mancata traduzione del contenuto dell’atto in una lingua conosciuta dal ricorrente.

Nel terzo motivo faceva presente l’attuale esistenza di uno stabile contratto di lavoro.

Il Ministero dell’Interno si costituiva in giudizio chiedendo il rigetto del ricorso.

Il ricorso non è fondato.

La mancata comunicazione del preavviso di rigetto è stata causata dalla irreperibilità all’indirizzo comunicato come proprio domicilio; il lavoratore extracomunitario deve comunicare alla Questura ogni cambiamento di domicilio e laddove ciò non avvenga la responsabilità della mancata comunicazione di provvedimenti non può essere imputata all’Amministrazione.

La mancata traduzione in una lingua conosciuta è al massimo motivo di irregolarità che giustifica una remissione in termini per presentare ricorso ma non comporta l’illegittimità del provvedimento.

Quanto al requisito di merito e cioè il reperimento di un lavoro, esso è avvenuto tardivamente e cioè dopo oltre un anno dall’emissione del provvedimento e di esso non può tenersi conto per censurare l’operato della Questura.

Al rigetto del ricorso fa seguito il pagamento delle spese di giudizio.

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per l’Emilia Romagna, Sezione Prima, definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo rigetta.

Condanna il ricorrente alla rifusione delle spese del presente giudizio che liquida in € 2.000,00.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa.

Così deciso in Bologna nella camera di consiglio del giorno 5 ottobre 2016 […]

 

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