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Concorso scuola non abilitati all’insegnamento alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda di partecipazione al concorso per la copertura di posti scuole secondarie di primo e secondo grado, Tar Lazio sentenza n. 10903 31 ottobre 2017 annulla decreto buona scuola (D.D.G. 23 febbraio 2016 n 106): obbligo amministrazione prove suppletive per Itp non abilitati

Concorso scuola non abilitati alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda di partecipazione (docenti Itp non abilitati): Tar Lazio sentenza n. 10903 31 ottobre 2017

L’annullamento del decreto buona scuola e le conseguenze:

Ritenuto, pertanto, che vanno annullati l’art. 3, del D.D.G. 23 febbraio 2016 n. 106, nella parte in cui ammette a partecipare alla procedura concorsuale esclusivamente i candidati in possesso del titolo di abilitazione all’insegnamento conseguito entro la data di scadenza del termine per la presentazione della domanda di partecipazione e, pertanto, non consente ai ricorrenti di partecipare 

a detta procedura e, conseguentemente, le graduatorie di merito impugnate con i motivi aggiunti nella parte in cui escludono i ricorrenti e/o li ammettono esclusivamente “con riserva”;

Che, inoltre, dall’accoglimento del gravame consegue l’obbligo dell’amministrazione di prevedere l’espletamento di prove suppletive per i ricorrenti, ove le stesse non siano già state predisposte a seguito dell’ordinanza cautelare;

Le motivazioni:

Considerato infatti che, quanto ai docenti ITP, la clausola del bando di cui all’art. 3, del D.D.G. 23 febbraio 2016 n. 106, contrasta – nella parte in cui ammette a partecipare alla procedura concorsuale esclusivamente i candidati in possesso del titolo di abilitazione all’insegnamento conseguito entro la data di scadenza del termine per la presentazione della domanda di partecipazione- con la circostanza che per le classi di concorso di carattere tecnico/pratico non risultano essere state istituite procedure abilitative ordinarie per tale categoria di insegnanti (cfr. art. 402, d. lgs. n. 297/1994, art. 10, d.m. n. 249/2010 e art. 3, comma 2, d.p.r. n. 29/2016);

Si riporta per  chiarezza un estratto del c.d. decreto buona scuola (dm 106 del 23 febbraio 2016):

Concorso per titoli ed esami finalizzato al reclutamento del personale docente per i posti comuni dell’organico dell’autonomia della scuola secondaria di primo e secondo grado

[…]

Articolo 3

(Requisiti di ammissione)

1. Alla presente procedura concorsuale è ammesso a partecipare, ai sensi dell’ articolo 1, comma 110 della Legge, esclusivamente il candidato in possesso del titolo di abilitazione all’insegnamento, rispettivamente per i posti della scuola secondaria di primo grado e per la scuola secondaria di secondo grado, conseguito entro la data di scadenza del termine per la presentazione della domanda, ivi compresi i corrispettivi titoli di abilitazione conseguiti all’estero purché riconosciuti con apposito decreto del Ministero entro la medesima data di scadenza del termine per la presentazione della domanda.

Vedi anche:

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abilitazione scientifica professore, non idoneità, 

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Tar Lazio sentenza n. 10903 31 ottobre 2017

[…]

per l’annullamento

del decreto c.d. buona scuola: dm 106 del 23 febbraio 2016 (medie superiori) – risarcimento danni.

[…]

FATTO e DIRITTO

La presente decisione viene emanata ai sensi dell’art.74 c.p.a. e nel rispetto del principio di sinteticità, richiesto al Giudice dall’art.3, comma 2, del codice del processo amministrativo: a tal fine, si ritiene di poter prescindere dalla analitica ricostruzione dei fatti di causa, per i quali si rimanda agli atti di parte, anche in relazione alla copiosa giurisprudenza della Sezione sulla fattispecie de qua (sentenze nn. 7819/2017, 7479/2017);

Rilevato che i ricorrenti argomentano di essere insegnanti tecnico pratici che, in relazione a tale caratteristica, sono stati ritenuti non abilitati e, pertanto, esclusi dalla partecipazione ai concorsi in oggetto;

Considerato che parte ricorrente ha adempiuto all’onere dell’integrazione del contraddittorio;

Ritenuto che il ricorso e i motivi aggiunti siano fondati alla luce della consolidata giurisprudenza della sezione in materia (cfr. da ultimo, T.A.R. Lazio, n. 3315/2017) da cui il Collegio non ha motivo di discostarsi;

Considerato infatti che, quanto ai docenti ITP, la clausola del bando di cui all’art. 3, del D.D.G. 23 febbraio 2016 n. 106, contrasta – nella parte in cui ammette a partecipare alla procedura concorsuale esclusivamente i candidati in possesso del titolo di abilitazione all’insegnamento conseguito entro la data di scadenza del termine per la presentazione della domanda di partecipazione- con la circostanza che per le classi di concorso di carattere tecnico/pratico non risultano essere state istituite procedure abilitative ordinarie per tale categoria di insegnanti (cfr. art. 402, d. lgs. n. 297/1994, art. 10, d.m. n. 249/2010 e art. 3, comma 2, d.p.r. n. 29/2016);

Ritenuto, pertanto, che vanno annullati l’art. 3, del D.D.G. 23 febbraio 2016 n. 106, nella parte in cui ammette a partecipare alla procedura concorsuale esclusivamente i candidati in possesso del titolo di abilitazione all’insegnamento conseguito entro la data di scadenza del termine per la presentazione della domanda di partecipazione e, pertanto, non consente ai ricorrenti di partecipare a detta procedura e, conseguentemente, le graduatorie di merito impugnate con i motivi aggiunti nella parte in cui escludono i ricorrenti e/o li ammettono esclusivamente “con riserva”;

Che, inoltre, dall’accoglimento del gravame consegue l’obbligo dell’amministrazione di prevedere l’espletamento di prove suppletive per i ricorrenti, ove le stesse non siano già state predisposte a seguito dell’ordinanza cautelare;

Considerato che le spese di lite devono, come per legge, seguire il criterio della soccombenza;

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Terza Bis), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo accoglie nei sensi di cui in motivazione, annullando per l’effetto l’art-3 del D.M. n.106/2016.

Condanna l’amministrazione resistente al pagamento delle spese di lite, liquidate in euro 1500,00-millecinquecento/00.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa.

Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 28 febbraio 2017  […]