Concorso vigili del fuoco, validità graduatorie, limiti proroga

Consiglio di Stato sentenza n. 4785 19 ottobre 2015

Alla graduatoria di un concorso per posti nel profilo vigile del fuoco non sono applicabili le disposizioni della legge n. 311/2004, art. 1, comma 100, ed il decreto legge n. 248/2007 convertito in legge n. 14/2008, art. 5, che hanno prorogato fino al 2009 la validità delle graduatorie degli idonei approvate dopo il 1.1.1999. Infatti nel Corpo dei Vigili del Fuoco sia l’assunzione sia la proroga della validità delle graduatorie è caratterizzata da una disciplina speciale e specifica rispetto a quella ordinaria applicabile in generale alle assunzioni a tempo indeterminato presso la P.A. .

La graduatoria degli idonei (mansioni di autista, elettricista e muratore) del concorso a 184 posti nel profilo vigile del fuoco (bandito con DM Interno 6.3.1998), approvata con DM 9.5.2000  è scaduta al 31.12.2008, in quanto alla medesima si applica la specifica disposizione di cui alla legge n. 311/2004 (legge finanziaria per il 2005), art.1, comma 546, che ha prorogato la validità della suddetta graduatoria sino al 2006, nonché le successive specifiche disposizioni della legge n. 300/2006, art.1, comma 4, e del decreto legge n. 248/2007, art.24 bis, che hanno prorogato la validità della graduatoria in questione fino al 31.12.2008, ma non oltre. Pertanto i 41 idonei della graduatoria a 184 posti di vigile del fuoco non potevano avanzare pretese sul programma assunzioni del 2009, in quanto la loro graduatoria, essendo scaduta al 31.12.2008, non era utilizzabile per le assunzioni del 2009.

La nota con cui la Direzione Centrale Risorse Umane, presso il Dipartimento Vigili del Fuoco, trasmette al Capo Dipartimento, Ufficio garanzia diritti sindacali, un appunto concernente la situazione delle assunzioni di Vigili del Fuoco previste nel corso dell’anno da inoltrare alle OO.SS, che prevede l’assunzione di personale tra i vigili volontari partecipanti a concorsi riservati, attingendo dalla graduatoria della legge sulla stabilizzazione, in luogo di utilizzare altre graduatorie di idonei ancora valide, in quanto comunicazione interna non ha valore provvedimentale. Ciò comporta l’insussistenza dei vizi che attengono a fasi (iniziale e conclusiva) di un procedimento che si conclude con l’adozione di un provvedimento.

Il mancato rispetto delle disposizioni della legge n.241/1990, in particolare la mancata indicazione dell’autorità e del termine per il ricorso avverso l’atto, costituisce una irregolarità, non viziante per carenza di interesse, laddove la mancanza delle suddette indicazioni non sia stata, comunque, di ostacolo alla rituale impugnazione dell’atto, mentre, in diversa situazione, l’interessato potrebbe far valere la suddetta carenza soltanto per ottenere la rimessione in termini, ai fini dell’impugnazione del provvedimento, ma non per dedurne illegittimità.

 

Consiglio di Stato sentenza n. 4785 19 ottobre 2015

[…]

FATTO e DIRITTO

1.Con nota 5 novembre 2009 n.308 la Direzione Centrale Risorse Umane, presso il Dipartimento Vigili del Fuoco, trasmetteva al Capo Dipartimento, Ufficio garanzia diritti sindacali, un appunto concernente la situazione la situazione delle assunzioni di Vigili del Fuoco previste nel corso del 2009 da inoltrare alle OO.SS, che prevedeva l’assunzione di personale tra i vigili volontari partecipanti a concorsi riservati, attingendo dalla graduatoria della legge sulla stabilizzazione, in luogo di utilizzare altre graduatorie di idonei ancora valide come quella del concorso per 184 posti in vari profili di vigile del fuoco approvata con DM Interno 9.5.2000 .

Con ricorso innanzi al TAR Lazio (RG n. 11245/2009) di tale nota ha chiesto l’annullamento, previa sospensiva, nonché il risarcimento dei danni, Omissis più 39 altri, inseriti nella graduatoria degli idonei (mansioni di autista, elettricista e muratore) del concorso a 184 posti nel profilo vigile del fuoco (bandito con DM Interno 6.3.1998), approvata con DM 9.5.2000 e che, a loro dire, sarebbe stata ancora valida nel 2009 a seguito di varie proroghe,

Con sentenza semplificata n. 2036/2010 il TAR Lazio, ritenute infondate le censure di difetto di motivazione e di mancata indicazione di termine ed autorità per ricorrere, nonché del responsabile del procedimento, ha respinto il ricorso, condannando i ricorrenti alle spese di lite, liquidate in complessivi euro 5.000,00.

1.1.Appello R.G. 5025/2010

Avverso la sentenza semplificata hanno proposto appello (R.G. 5025/2010) gli originari 40 ricorrenti, deducendo, in primo luogo, la nullità della sentenza semplificata a causa del mancato avviso alle parti, nonché, in secondo luogo, il travisamento dei fatti e la motivazione contraddittoria ed insufficiente, in quanto, a loro avviso, la graduatoria in cui erano inseriti come idonei sarebbe stata ancora valida nel 2009.

Si è costituito in giudizio il Ministero dell’Interno, che ha chiesto il rigetto dell’appello e poi, con memoria dell’ottobre 2014, ha meglio illustrato le proprie conclusioni richiamando a sostegno anche il parere (sfavorevole) n. 1075/2011 reso da questo Consiglio di Stato, pronunciandosi in sede consultiva su 59 ricorsi straordinari presentati nel 2010 da altrettanti idonei inseriti nella stessa graduatoria a 184 posti di vigile del fuoco oggetto della presente controversia.

Con ordinanza collegiale n.1551/2015 questa Sezione ha disposto incombenti istruttori a carico del TAR Lazio, Sezione Prima bis, che ha provveduto con nota 31.3.2015.

Con comparsa difensiva del 10 giugno 2015, nell’appello R.G. 5025/2010 si costituivano l’avv. Omissis di Roma, domiciliatario, e l’avv.to Omissis, nuovi difensori per alcuni degli appellanti (meglio indicati in epigrafe), i quali, fatte proprie le conclusioni già formulate nell’appello, ne illustravano la fondatezza con ulteriori argomentazioni, insistendo per l’accoglimento dell’appello.

1.2. R.G. 7131/2010

Avverso la stessa sentenza TAR Lazio n.2036/2010 proponeva appello ( R.G. 7131/2010) anche Omissis, che, idoneo anch’egli nella graduatoria dello stesso concorso per 184 posti in cui sono inseriti coloro che hanno proposto l’appello RG 5025/2010 ed assistito dallo stesso difensore, chiedeva la riforma della medesima sentenza, censurandola con analoghi motivi.

Si è costituito con atto meramente formale il Ministero dell’Interno, chiedendo il rigetto dell’appello.

In data 12.8.2014 il difensore dell’appellante ha depositato motivata istanza di prelievo, rappresentando, altresì, l’opportunità che l’appello R.G .7131/2010 fosse riunito con quello RG 5025/2010, essendo entrambi proposti avverso la stessa sentenza TAR Lazio n.2036/2010.

Con ordinanza collegiale 1570/2015 questa Sezione ha disposto incombenti istruttori a carico del TAR Lazio, Sezione prima bis, che ha provveduto con nota 31.3.2015.

1.3. Chiamate entrambe le cause alla pubblica udienza del 11.6.2015, uditi i difensori presenti, entrambe sono passate in decisione.

2. Quanto sopra premesso in fatto, per evidenti ragioni di connessione soggettiva ed oggettiva va disposta la riunione dei due appelli in epigrafe per deciderli congiuntamente, visto che sono proposti avverso la stessa sentenza da idonei tutti inseriti nella graduatoria del concorso a

184 posti di vigile del fuoco

, approvata con DM Interno 9.5.2009 .

In diritto, la controversia concerne la pretesa illegittimità della nota Dipartimento Corpo Vigili del Fuoco, Direzione Centrale Risorse umane, 8.10.2009 n.308 nella parte in cui espone al Capo Dipartimento che per le assunzioni dei VV.FF. per il 2009 devono essere utilizzate le graduatorie dei concorsi riservati ai vigili volontari ausiliari collocati in congedo nel 2004-2005, mentre gli appellanti asseriscono che per tali assunzioni doveva essere utilizzata la graduatoria degli idonei a 184 posti di vigile del fuoco, in cui sono inseriti, ancora valida fino al 31.12.2009.

2.1.In primo luogo, gli appellanti censurano la sentenza impugnata per nullità, in quanto il TAR, trattando la causa ai camera di consiglio in sede cautelare, non avrebbe dato avviso ai difensori dei ricorrenti che si riservava di decidere direttamente la controversia nel merito con sentenza semplificata ai sensi dell’art. 9 legge n.205/2000 ( primo motivo).

Il motivo va disatteso.

Come risulta dal verbale della camera di consiglio 8.1.2010 (acquisito a seguito di ordinanza istruttoria) ai difensori presenti, tra cui anche il difensore dei ricorrenti, il collegio ha rappresentato la possibilità di definizione immediata della controversia con sentenza in forma semplificata.

2.2.Con il secondo motivo parte appellante censura la sentenza per violazione di legge, errore e travisamento dei fatti e motivazione contraddittoria ed insufficiente, nella misura in cui ha affermato che la nota della Direzione Centrale Risorse Umane non era viziata da difetto di motivazione e che l’amministrazione aveva correttamente disposto le assunzioni di vigili del fuoco per il 2009 attingendo dalle graduatorie dei vigili volontari collocati in congedo negli anni 2004 e 2005, le uniche ancora vigenti in quanto ne era stata prorogata la validità al 31.12.2009.

Il motivo è inammissibile per carenza di interesse all’impugnazione della nota sulle assunzioni del 2009.

Infatti, la nota impugnata in primo grado non ha portata lesiva, in quanto trattasi soltanto di un atto interno trasmesso, dapprima, dalla Direzione delle Risorse Umane al Gabinetto del Capo Dipartimento Vigili del Fuoco, e, poi, dal Gabinetto alle OO.SS. dei VV.FF., con cui viene illustrata la situazione delle graduatorie degli idonei ancora valide dalle quali era possibile attingere per effettuare nel 2009 le assunzioni nei vari ruoli del Corpo dei VV.FF.

In tali sensi si è già espresso anche il Consiglio di Stato, in sede consultiva, con il parere n.1075/2010, reso sui 59 ricorsi straordinari proposti da altri idonei inseriti nella stessa graduatoria del concorso a 184 posti (bandito nel 1998) la cui graduatoria è stata approvata con DM Interno 9.5.2000, di cui fanno parte, come idonei, gli attuali appellanti.

2.3. Peraltro l’appello, a prescindere dall’esaminato profilo di inammissibilità, nel merito, comunque, va respinto perché infondato con conseguente conferma della sentenza con motivazione integrata.

Infatti, come già affermato nel citato parere di questo Consiglio di Stato, la graduatoria in cui sono inseriti come idonei gli appellanti, è scaduta al 31.12.2008, in quanto alla medesima si applica la specifica disposizione di cui alla legge n. 311/2004( legge finanziaria per il 2005), art.1, comma 546, che ha prorogato la validità della suddetta graduatoria sino al 2006, nonché le successive specifiche disposizioni della legge n. 300/2006, art.1, comma 4, e del decreto legge n. 248/2007, art. 24 bis, che hanno prorogato la validità della graduatoria in questione fino al 31.12.2008, ma non oltre.

Pertanto, a differenza di quanto asseriscono gli appellanti, i 41 idonei della graduatoria a 184 posti di vigile del fuoco non potevano avanzare pretese sul programma assunzioni del 2009, in quanto la loro graduatoria, essendo scaduta al 31.12.2008, non era utilizzabile per le assunzioni del 2009.

2.4.La validità della graduatoria in questione risultava scaduta, in quanto alla medesima non sono applicabili le disposizioni della legge n. 311/2004, art, 1, comma 100, ed il decreto legge n. 248/2007 convertito in legge n. 14/2008, art. 5, che hanno prorogato fino al 2009 la validità delle graduatorie degli idonei approvate dopo il 1.1.1999 (come quella degli appellanti). Infatti nel Corpo dei Vigili del Fuoco sia l’assunzione sia la proroga della validità delle graduatorie è caratterizzata da una disciplina speciale e specifica rispetto a quella ordinaria applicabile in generale alle assunzioni a tempo indeterminato presso la P.A. .

Pertanto il Collegio non ha motivo di discostarsi dalla sentenza impugnata, laddove questa rileva che correttamente il Dipartimento VV.FF., per il piano di assunzioni dei vigili del fuoco del 2009 ha richiamato il DL n. 78/2009 convertito nella legge n.102/2009, art. 23, comma 4, che, al fine di assicurare l’assunzione nel profilo di vigile del fuoco delle unità autorizzate per il 2009 e tenuto conto della vigenza delle sole graduatorie dei concorsi riservati 2004-2005 per vigili volontari in congedo, proroga la scadenza della validità della graduatoria del 2004 al 31.12.2009.

2.5. Infine, visto che entrambi gli appelli “ confermano nuovamente i motivi di ricorso, così come già analiticamente dedotti ed illustrati nel ricorso introduttivo” di prime cure, la sentenza va confermata, pur se con motivazione integrata, anche con riguardo alla affermata insussistenza dei dedotti vizi di violazione dell’obbligo della P.A. di indicare l’autorità ed il termine per il ricorso avverso la nota impugnata, nonché dell’obbligo di indicare il responsabile del procedimento.

Infatti, la natura della nota, che (in quanto comunicazione interna) non ha valore provvedimentale, comporta l’insussistenza dei dedotti vizi che attengono a fasi (iniziale e conclusiva) del procedimento, che si conclude con l’adozione di un provvedimento.

2.6. Peraltro, a prescindere dal suddetto profilo, va aggiunto che il mancato rispetto delle invocate disposizioni della legge n.241/1990, come è noto, costituisce una irregolarità, non viziante per carenza di interesse, laddove (come nel caso di specie) la mancanza delle suddette indicazioni non sia stata, comunque, di ostacolo alla rituale impugnazione dell’atto, mentre, in diversa situazione, l’interessato potrebbe far valere la suddetta carenza soltanto per ottenere la rimessione in termini, ai fini dell’impugnazione del provvedimento, ma non per dedurne illegittimità .

2.7. Né sussiste la violazione della legge n.241/1990, artt. 5 e 6, per la mancata indicazione del responsabile del procedimento. Infatti, da un lato, l’invocata disposizione della legge n.241/1990 non è applicabile nel caso di specie, trattandosi di mera comunicazione priva di valore provvedimentale, mentre, dall’altro, i ricorrenti, comunque, non avrebbero interesse a tale censura, non avendo esposto il pregiudizio, che tale inosservanza avrebbe loro arrecato.

3. In conclusione, preliminarmente riuniti i due appelli in epigrafe, i medesimi vanno respinti e, per l’effetto, in riforma della sentenza semplificata TAR, il ricorso di primo grado va dichiarato inammissibile per carenza di valore provvedimentale della nota impugnata, e, comunque, va respinto nel merito nei sensi di cui in motivazione.

La scarsa chiarezza dell’attuale quadro normativo in tema di proroghe della validità delle graduatorie degli idonei nel rapporto di lavoro con la P.A. ed il susseguirsi negli anni delle stesse proroghe giustificano la compensazione delle spese tra le parti.

P.Q.M.

Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Terza), respinge nel merito gli appelli riuniti e, per l’effetto, in riforma della sentenza semplificata TAR impugnata, dichiara inammissibile il ricorso di primo grado e, comunque, lo respinge nel merito nei sensi di cui in motivazione.

Spese del presente grado di giudizio compensate tra le parti.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa.

Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 11 giugno 2015 […]

 

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Un commento su “Concorso vigili del fuoco, validità graduatorie, limiti proroga

  1. irma baiardi il said:

    Sono passati tanti anni ma spero tantissimo che venga fatta finalmente giustizia per tutti gli idonei di quel Concorso (diventato ormai famoso per le ingiustizie nei confronti degli idonei ma anche per lo spreco dei soldi pubblici (nostri) spesi per indire nuovi Concorsi ignorando coloro che avrebbero dovuto avere la precedenza nelle assunzioni!!!!

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