Condanna PA in sede civile, inerzia, giudizio ottemperanza: legittima compensazione parziale spese

Consiglio di Stato sentenza n. 3543 8 agosto 2016

In linea generale le decisioni in punto spese appartengono alla discrezionalità del giudice procedente; nell’ipotesi in cui le parti vincitrici in sede civile avevano comunque dovuto avviare le procedure per l’ottemperanza al giudicato a fronte dell’inerzia del Comune nell’eseguire la sentenza, appare corretta la decisa compensazione per metà delle spese di giudizio, poiché l’assenza della formula esecutiva non può essere ritenuta la giustificazione di una compensazione integrale in corrispondenza di un debitore inerte.

 

Consiglio di Stato

sentenza n. 3543 8 agosto 2016

[…]

per l’ottemperanza

alla sentenza del T.A.R. Campania, Napoli, Sez. IV n. 4051/2015, resa tra le parti, concernente esecuzione della sentenza del Tribunale civile di Napoli – sezione lavoro – r.g. 21571/10 – corresponsione somme;

….

Vista la sentenza n. 4051 del 28 luglio 2015, con la quale il Tribunale amministrativo della Campania emessa sul ricorso proposto dalle attuali appellate per l’esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale civile di Napoli – Sezione lavoro – ha dichiarato cessata la materia del contendere, dato l’avvenuto pagamento della somma di € 76.835,58 oltre accessori da parte del Comune di Napoli e che era stata oggetto del giudizio civile, con la compensazione per metà delle spese di giudizio;

Visto l’appello del Comune di Napoli con la quale viene censurata la mancata integrale compensazione delle spese di giudizio, con il richiamo all’avvio della procedura esecutiva tramite la previa notificazione della sentenza al difensore costituito senza la formula di esecutività, ma solo fine di permettere la decorrenza dei termini di impugnazione, fatto richiamato dal Tribunale amministrativo per giustificare la suddetta compensazione parziale;

Considerato in linea generale che le decisioni in punto spese appartengono alla discrezionalità del giudice procedente e che nel caso di specie le parti vincitrici in sede civile avevano comunque dovuto avviare le procedure per l’ottemperanza al giudicato a fronte dell’inerzia del Comune nell’eseguire la sentenza, appare corretta la decisa compensazione per metà delle spese di giudizio, poiché l’assenza della formula esecutiva non può essere ritenuta la giustificazione di una compensazione integrale in corrispondenza di un debitore inerte;

Ritenuto che non vi è luogo a pronuncia sulle spese per il presente grado di giudizio, vista la mancata costituzione delle parti appellate;

P.Q.M.

Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta), definitivamente pronunciando sull’appello in epigrafe lo respinge e, per gli effetti, conferma la sentenza impugnata.

Nulla per le spese.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa.

Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 7 luglio 2016 […]

 

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