Conferma impropria e sopravvenienze, istanza di parte e autotutela

Conferma impropria e sopravvenienze

Conferma impropria e sopravvenienze, istanza di parte e autotutela

Sentenza Tar Liguria n. 207 del 31 marzo 2020

[…]

Orbene è evidente che l’atto impugnato costituisca mera conferma del precedente, non essendo stata esperita una nuova istruttoria né espressa alcuna nuova valutazione dell’interesse pubblico sotteso all’istanza.

A tal riguardo occorre rilevare come la conferma impropria non implichi un riesame dell’atto ai fini di valutarne la legittimità o l’opportunità né tanto meno sia intesa ad eliminare gli eventuali vizi che lo inficiano di talchè l’emissione dell’atto confermativo non riapre i termini per l’impugnazione.

Occorre, peraltro, precisare come non sussista un’ontologica differenza tra le ipotesi in cui l’amministrazione esprima la conferma impropria, nei termini sopra precisati, a seguito di istanza di autotutela finalizzata ad ottenere la rimozione del provvedimento ovvero esprima la conferma a seguito di nuova istanza diretta ad ottenere lo stesso bene della vita già oggetto di precedente diniego.

In tale ultimo caso, peraltro, occorre accertare se intervengano sopravvenienze di fatto ovvero di diritto che consentano o giustifichino un diverso esito del procedimento.

Deve, infatti, rilevarsi come essendo la nuova istanza finalizzata ad ottenere un nuovo provvedimento, e non già la rimozione del precedente, è al momento dell’emissione di quest’ultimo che deve essere valutata la situazione di fatto e di diritto alla cui stregua accertare la legittimità dell’azione amministrativa.

Solo ove siano intervenute sopravvenienze normative o fattuali tali da giustificare un diverso esito del procedimento l’adozione di un atto di conferma mera da parte dell’amministrazione dovrà essere ritenuto illegittimo. […]

 

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