Conflitto competenza territoriale, modificazione circoscrizioni territoriali dei circondari, art. 9 bis dlgs 14/2014

L’art. 9 bis del d. lgs. 19 febbraio 2014, n. 14 rende la competenza per territorio – relativa ai procedimenti pendenti alla data del 13 settembre 2013- insensibile alla sopravvenuta modificazione delle circoscrizioni territoriali dei circondari.

Cassazione penale Sentenza n. 41757 del 07 ottobre 2014 

[…]

Rileva

1. — Con ordinanza deliberata e depositata il 13 gennaio 2014 il giudice per le indagini preliminari del Tribunale ordinario di Palermo, deliberando sulla richiesta formulata il 9 gennaio 2014 di archiviazione del procedimento instaurato nei confron­ti degli ignoti autori del furto aggravato commesso in Bagheria e accertato il 24 maggio 2010, ha disposto la restituzione degli atti al Pubblico Ministero, ai sensi dell’articolo 22, comma 1, cod. proc. pen., declinando a favore il giudice per le indagini preliminari del Tribunale ordinario di Termini Imerese la competenza a provvedere.

Il giudice per le indagini preliminari ha motivato che, dal 1 13 settembre 2013, per effetto del decreto legislativo 7 settembre 2012, n. 155, recante Nuova organizzazione dei tribunali ordina­ri e degli uffici del pubblico ministero, a norma dell’articolo 1, comma 2, della legge 14 settembre 2011, n. 148, il comune di Ba­gheria, già compreso nel circondario di Palermo, era stato in­cluso nel circondario di Termini Imerese; sicché competeva de­liberare sulla archiviazione al Tribunale ordinario di quel cir­condario sulla archiviazione del procedimento per reato com­messo nella relativa circoscrizione.

2. — Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale ordina­rio di Termini Imerese, investito della richiesta dal Pubblico Ministero presso il proprio ufficio, con ordinanza deliberata e depositata il 6 maggio 2014, ha proposto conflitto negativo, improprio di competenza, postulando la competenza del il giu­dice per le indagini preliminari del Tribunale ordinario di Pa­lermo.

Il giudice proponente ha osservato: il procedimento archivian­do è stato iscritto nel registro delle notizie di reato della procu­ra della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Palermo il 1° marzo 2011, anteriormente alla entrata in vigore del decreto legislativo 7 settembre 2012, n. 155.

Pertanto, in base alla norma transitoria, contenuta nell’ar­ticolo 9, commi 2-bis e 2-ter, del decreto legislativo 7 settembre 2012, n. 155, la modificazione dell’assetto territoriale dei cir­condari di Palermo e di Termini Imerese non ha effetto sulla competenza relativa ai procedimenti pendenti alla data di effi­cacia di cui all’articolo 11, comma 2, del decreto legislativo 7 settembre 2012, cit. (13 settembre 2013), e tale deve essere con­siderato il procedimento in esame, avuto riguardo alla data della acquisizione o della ricezione della notizia di reato (19 gennaio 2011), secondo il criterio stabilito dall’articolo 9, com­ma 2-bis, cit.
3. — Il conflitto negativo, improprio di competenza, ammissibi­le in rito — entrambi i giudici per le indagini preliminari ricusa­no contemporaneamente di provvedere sulla richiesta di archi­viazione dello stesso procedimento — deve essere risolto nel sen­so della affermazione della competenza del giudice per le inda­gini preliminari che per primo la ha negata.

Pacifiche sono le questioni relative al locus commissi delicti, al­la modificazione delle circoscrizioni dei circondari di Palermo e di Termini Imerese, alla data in cui la notizia di reato è perve­nuta all’ufficio del Pubblico Ministero (Procura della Repub­blica presso il Tribunale ordinario di Palermo) e alla determi­nazione del dies a quo della pendenza del procedimento.

Orbene, la disposizione di diritto intertemporale di cui all’arti­colo 9, comma 2-bis — in relazione al richiamato, precedente comma 2-ter — del decreto legislativo 7 settembre 2012, n. 155 (commi introdotti dall’articolo 8, comma 1, del decreto legisla­tivo 19 febbraio 2014, n. 14), rende la competenza per ter­ritorio, relativa ai procedimenti pendenti alla data del 13 settembre 2013, insensibile alla sopravvenuta modificazione delle circoscrizioni territoriali dei circondari.

Sicché la competenza territoriale deve essere determinata in base ai criteri di collegamento costituiti dalle circoscrizioni previgenti.

Conseguono l’affermazione della competenza del giudice per le indagini preliminari del Tribunale ordinario di Palermo e la trasmissione degli atti a quell’ufficio.

P. Q. M.

Dichiara la competenza del il giudice per le indagini prelimina­ri del Tribunale di Palermo, cui dispone trasmettersi gli atti.

Così deciso, il 16 settembre 2014. […]

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