Controinteressato e onere di proposizione del ricorso incidentale

CdS sentenza n. 3737 18/06/2018

Ove il controinteressato voglia censurare la posizione ottenuta in un procedimento dalla controparte che agisce in giudizio, non può che denunciare i vizi asseriti mediante ricorso incidentale, poiché solo in questo modo può essere rimossa quella parte di provvedimento che concerne il ricorrente.

Il caso di specie

… 7. Con il primo motivo di appello Omissis s.r.l. ha lamentato l’erroneo rigetto delle eccezione sollevate in primo grado di inammissibilità ed invalidità dell’offerta contrattuale di Omissis s.r.l.: diversamente da quanto inopinatamente ritenuto dal tribunale quelle eccezioni non estendevano il thema giudicandum e non era finalizzate ad ottenere l’esclusione dalla gara della Omissis così che non era necessario che fossero veicolate con il ricorso straordinario, ponendosi piuttosto a sostegno della correttezza dell’operato dell’amministrazione anche ai fini dell’apprezzamento comparativo delle offerte in gara.

Il motivo non è meritevole di favorevole considerazione.

Sebbene debba convenirsi con l’appellante sul fatto che formalmente essa in primo grado s.r.l. non ha chiesto l’annullamento dell’ammissione alla gara di Omissis e neppure ha contestato la sua mancata esclusione, deve nondimeno rilevarsi che l’eccezione avanzata di inammissibilità e invalidità dell’offerta della Omissis per asserita violazione degli artt. 4 e 7 del capitolato speciale non costituiva una mera argomentazione difensiva (come suggestivamente sostenuto col motivo di gravame in esame), atteggiandosi piuttosto come un’eccezione (riconvenzionale) in senso stretta volta sostanzialmente all’accertamento proprio dell’illegittimità di quell’offerta (proprio in quanto paragonata a quell’aggiudicataria) ed idonea a estendere l’ambito della domanda giudiziale (non più limitata all’accertamento della sola illegittimità dell’aggiudicazione della gara in favore della Omissis s.r.l.).

Correttamente il tribunale ha rilevato che tale eccezione doveva rivestire la forma del ricorso incidentale…

Sul tema della valutazione delle offerte

…secondo un consolidato indirizzo giurisprudenziale, la scelta operata dall’amministrazione appaltante in una procedura di aggiudicazione con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa relativamente ai criteri di valutazione delle offerte, ivi compreso il peso da attribuire a tali singoli elementi, specificati nella lex specialis e ivi compresa anche la disaggregazione eventuale del singolo criterio valutativo in sub – criteri è espressione dell’ampia discrezionalità attribuitale dalla legge per meglio perseguire l’interesse pubblico e come tale è sindacabile in sede di legittimità solo allorché sia macroscopicamente illogica, irragionevole ed irrazionale ed i criteri non siano trasparenti ed intellegibili, non consentendo ai concorrenti di calibrare la propria offerta (ex multis, Cons. Stato, sez. V, 14 novembre 2017, n. 5245; 18 giugno 2015, n. 3105; 8 aprile 2014, n. 1668; sez. III, 2 maggio 2016, n. 1668);…

…la commissione giudicatrice può autovincolare la discrezionalità ad essa attribuita dai criteri di valutazione stabiliti dal bando di gara, senza modificare in alcun modo questi ultimi, ma, ad ulteriore garanzia della trasparenza del percorso motivazionale che presiede all’attribuzione dei punteggi per le offerte, solo specificando le modalità applicative di tale operazione, con criteri definiti appunto “motivazionali”, sempre che ciò non avvenga a buste già aperte e che in ogni caso non si modifichino i criteri di valutazione e i fattori di ponderazione fissati nel bando di gara; in particolare questa non consentita modificazione si realizza quando la commissione enuclea sub – criteri di valutazione non previsti dal bando o alteri il peso di quelli contemplati dalla lex specialis (Cons. Stato, sez. V, 2 agosto 2016, n. 3481; 3 giugno 2013, n. 3036; 19 settembre 2012, n. 4971);…

…il sindacato giurisdizionale sulle valutazioni compiute in sede di attribuzione del punteggio nell’ambito del metodo dell’offerta economicamente più vantaggiosa è circoscritto ai soli casi di manifesta e macroscopica erroneità e irragionevolezza, in considerazione della discrezionalità che connota tale attività (ex multis, Cons. Stato, sez. V, 18 dicembre 2017, n. 5934; 31 marzo 2016, n. 1270; 2 dicembre 2015, n. 5468; sez. III, 14 novembre 2017, n. 5258)….

Vedi anche:

Controricorso e ricorso incidentale

Dopo sentenza Puligienica…

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