Costi aziendali sicurezza, come indicarli, Tar Lazio sentenza n. 11194 10 novembre 2017: i costi della manodopera e gli oneri aziendali per la sicurezza possono essere indicati nell’offerta anche in forma accorpata; tale indicazione complessiva non può comportare l’esclusione dell’impresa concorrente dalla gara

Costi aziendali sicurezza art 95 comma 10 d.lgs. 50 2016, indicazione in offerta in forma accorpata con costi della manodopera: tale indicazione complessiva non può comportare l’esclusione dell’impresa concorrente dalla gara – Tar Lazio sentenza n. 11194 10 novembre 2017

…nel caso di specie l’aggiudicataria ha indicato – seppure in forma accorpata – i costi della manodopera e gli oneri aziendali per la sicurezza.

Il fatto che la controinteressata abbia fornito in forma accorpata tali indicazioni non ha assunto particolare rilievo in sede di gara, perché la Stazione appaltante ha avuto la possibilità di ricavare le singole distinte componenti del dato fornito dall’aggiudicataria.

Per questo la Commissione giudicatrice ha valutato irrilevante la mancata specifica indicazione dei due costi, in valori distinti e separati, ritenendola una carenza formale, tale da non impedire di ricavare il dato in via deduttiva, attraverso un mero calcolo matematico eseguito utilizzando uno specifico algoritmo messo a disposizione da ITACA (Organo tecnico della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome) (doc.4 di parte resistente)….

L’art. 95, comma 10, del D.Lgs. n. 50/2016 tende ad assicurare la consapevole formulazione dell’offerta relativamente agli obblighi di sicurezza sul lavoro e a consentire alla Stazione appaltante la relativa valutazione di congruità dell’importo destinato alla sicurezza.

..Sicché, nel caso concreto tali obiettivi sono stati ritenuti raggiunti dalla Stazione appaltante, anche sulla base di una indicazione complessiva del duplice importo dei costi della manodopera e degli oneri aziendali….

Costi aziendali sicurezza, vedi anche:

Art. 95 codice appalti, giurisprudenza

Nuovo codice appalti oneri sicurezza: esclusione dalla gara se non indicati nell’offerta economica

Costi sicurezza aziendali, soccorso istruttorio, d.lgs 50 2016

Offerta economicamente più vantaggiosa o prezzo più basso: massima discrezionalità PA

Criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa e principio di segretezza

 

Tar Lazio sentenza n. 11194 10 novembre 2017

[…]

per l’annullamento,

previa adozione di misure cautelari,

della Determinazione Dirigenziale n. 1092 del 4 agosto 2017 con la quale è stato aggiudicato all’ATI OMISSIS Srl con Omissis Srl l’accordo quadro relativo alla “Manutenzione ordinaria, sorveglianza e pronto intervento, sulle strade della grande viabilità ricadenti nei Municipi Roma XIV e XV – Ambito Territoriale VIII (CIG 7092533FSF – CUP J86G17000530004)”; di ogni altro atto e/o provvedimento antecedente, susseguente comunque connesso a quello principalmente impugnato, ivi compresi il Verbale Unico del seggio di gara , prot. QN/122055 del 26 luglio 2017 inerenti le operazioni di valutazione delle offerte economiche per ciò che attiene la mancata esclusione delle offerte prodotte dalle imprese Omissis soc. cooperativa e Omissis srl us così come la conseguente graduatoria stilata in forza della soglia di anomalia illegittimamente elaborata; la proposta di aggiudicazione, ove esistente;

e per l’accertamento del diritto della ricorrente di ottenere l’aggiudicazione della gara e, quindi, di subentrare anche nel relativo contratto, previa declaratoria di inefficacia di quello eventualmente stipulato da Roma Capitale con l’ATI OMISSIS srl – Omissis srl;

e per l’accertamento dell’inefficacia del contratto inerente la conclusione dell’Accordo Quadro oggetto di gara formalizzato tra Roma Capitale l’ATI OMISSIS srl – Omissis srl, in data 9 ottobre 2017 recante n. prot. 147398; e del diritto della ricorrente di ottenere l’aggiudicazione della gara in parola e, quindi, subentrare anche nel relativo contratto, previa declaratoria di inefficacia di quello stipulato da Roma Capitale con l’ATI OMISSIS srl – Omissis srl; nonché, in via subordinata, nella denegata ipotesi in cui l’adito TAR non dovesse dichiarare l’inefficacia del contratto, e accogliere la domanda di subentro, pur accertando l’illegittimità dell’aggiudicazione, per l’accertamento del diritto della ricorrente ad ottenere il risarcimento del danno per equivalente nella misura che ci si riserva di quantificare in corso di causa, oltre ad interessi e rivalutazione, con conseguente condanna di Roma Capitale.

[…]

FATTO e DIRITTO

Con il ricorso introduttivo del giudizio, la ricorrente ha impugnato la Determinazione Dirigenziale n. 1092 del 4 agosto 2017 con la quale è stato aggiudicato all’ATI OMISSIS Srl con Omissis Srl l’accordo quadro relativo alla “Manutenzione ordinaria, sorveglianza e pronto intervento, sulle strade della grande viabilità ricadenti nei Municipi Roma XIV e XV – Ambito Territoriale VIII (CIG 7092533FSF – CUP J86G17000530004)”; il Verbale Unico del seggio di gara prot. QN/122055 del 26 luglio 2017 inerenti le operazioni di valutazione delle offerte economiche per ciò che attiene la mancata esclusione delle offerte prodotte dalle imprese Omissis soc cooperativa e Omissis srl us, la conseguente graduatoria stilata in forza della soglia di anomalia illegittimamente elaborata e la proposta di aggiudicazione.

Inoltre, ha chiesto l’accertamento del diritto di ottenere l’aggiudicazione della gara in parola e, quindi, di subentrare anche nel relativo contratto, previa declaratoria di inefficacia di quello eventualmente stipulato da Roma Capitale con l’ATI OMISSIS srl – Omissis srl.

Avverso gli atti impugnati la parte ricorrente ha proposto censure di violazione di legge ed eccesso di potere lamentando, in particolare, il fatto che l’aggiudicataria avrebbe violato l’art. 95, comma 10, d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50, il quale – stabilendo che “nell’offerta economica l’operatore deve indicare i propri costi aziendali concernenti l’adempimento delle disposizioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro” (che, per la loro finalità di tutela della sicurezza del lavoro, costituiscono elemento essenziale dell’offerta) -, configurerebbe un ineludibile obbligo legale da assolvere già in sede di predisposizione dell’offerta economica, proprio al fine di garantire la massima trasparenza dell’offerta nelle sue varie componenti, evitando che la stessa possa essere modificata ex post nelle sue componenti di costo, in sede di verifica dell’anomalia, con possibile alterazione dei costi della sicurezza al fine di rendere sostenibili e quindi giustificabili le voci di costo riferite alla fornitura del servizio o del bene.

A seguito della entrata in vigore del d.lgs. n. 50 del 2016 (nuovo codice degli appalti), secondo parte ricorrente, dovrebbe ritenersi che il mancato rispetto dell’obbligo di cui all’art. 95, comma 10, dello stesso codice, di indicare nell’offerta economica gli oneri di sicurezza c.d. aziendali o interni, comporti l’esclusione automatica dalla gara, senza che possa invocarsi la possibilità di far ricorso al c.d. soccorso istruttorio.

Il 14.10.2017 Omissis Srl ha proposto motivi aggiunti per chiedere l’inefficacia del contratto formalizzato dalla Stazione appaltante con l’aggiudicataria il 9.10.2017, ed il subentro nel rapporto, previa aggiudicazione in favore della ricorrente. In subordine ha chiesto il risarcimento dei danni.

L’Amministrazione resistente, costituitasi in giudizio, ha affermato l’infondatezza del ricorso e ne ha chiesto il rigetto. A sostegno delle proprie ragioni, l’Amministrazione ha prodotto note, memorie e documenti per sostenere la correttezza del proprio operato e l’infondatezza delle censure proposte dalla ricorrente.

Alla camera di consiglio dell’11 ottobre 2017 la causa è stata discussa e trattenuta in decisione, con espresso avvertimento della possibilità di definizione del giudizio ai sensi dell’art. 60 comma 1 cpa.

Il Collegio ritiene infondate le censure di parte ricorrente perché nel caso di specie l’aggiudicataria ha indicato – seppure in forma accorpata – i costi della manodopera e gli oneri aziendali per la sicurezza.

Il fatto che la controinteressata abbia fornito in forma accorpata tali indicazioni non ha assunto particolare rilievo in sede di gara, perché la Stazione appaltante ha avuto la possibilità di ricavare le singole distinte componenti del dato fornito dall’aggiudicataria.

Per questo la Commissione giudicatrice ha valutato irrilevante la mancata specifica indicazione dei due costi, in valori distinti e separati, ritenendola una carenza formale, tale da non impedire di ricavare il dato in via deduttiva, attraverso un mero calcolo matematico eseguito utilizzando uno specifico algoritmo messo a disposizione da ITACA (Organo tecnico della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome) (doc.4 di parte resistente).

Del resto, l’art. 95, comma 10, del D.Lgs. n. 50/2016 tende ad assicurare la consapevole formulazione dell’offerta relativamente agli obblighi di sicurezza sul lavoro e a consentire alla Stazione appaltante la relativa valutazione di congruità dell’importo destinato alla sicurezza.

Sicché, nel caso concreto tali obiettivi sono stati ritenuti raggiunti dalla Stazione appaltante, anche sulla base di una indicazione complessiva del duplice importo dei costi della manodopera e degli oneri aziendali.

Alla luce delle considerazioni che precedono il Collegio ritiene che il ricorso debba essere respinto.

Sussistono gravi ed eccezionali motivi – legati alla particolarità della vicenda e delle questioni trattate – per compensare le spese di giudizio tra le parti in causa.

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Seconda), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto:

– lo rigetta;

– compensa tra le parti in causa le spese di lite;

– ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’Autorità amministrativa.

Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 25 ottobre 2017 […]

 

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