Deposito telematico appello presso un indirizzo PEC del Segretariato Generale del Consiglio di Stato diverso da quello deputato al ricevimento dei ricorsi, Consiglio di Stato sentenza n. 744 5 febbraio 2018 su ammissibilità della rimessione in termini

Deposito telematico appello, Consiglio di Stato sentenza n. 744 5 febbraio 2018:

Va accolta l’istanza di rimessione in termini per errore scusabile dell’appellante che ha effettuato tempestivamente il deposito dell’appello ex art. 136, comma 2, cod. proc. amm., ma presso un indirizzo PEC del Segretariato Generale del Consiglio di Stato diverso da quello deputato al ricevimento dei ricorsi, quando

l’indirizzo presso il quale è stato effettuato il deposito risulta indicato nell’elenco pubblico degli indirizzi PEC abilitati, ex art. 16, comma 2, e 16-ter, del d.l. 179/2012, presso il Ministero della Giustizia, e nessun riscontro dell’errore è stato dato all’appellante il quale ne è stato reso edotto soltanto a seguito di richiesta diretta agli uffici della Sezione.

Nonostante le modalità telematiche di notificazione e deposito degli atti siano in vigore da tempo, il Collegio ritiene che, soprattutto riguardo al processo elettorale che prevede termini molto brevi, l’evoluzione tecnologica non possa risolversi in un ostacolo alla tutela giurisdizionale, qualora le difformità negli adempimenti processuali non siano accompagnate da alcun pregiudizio per il diritto di difesa delle controparti e per l’attività del giudice.

 

L’irregolarità degli atti redatti in violazione delle norme disciplinanti il P.A.T. è sanabile mediante l’assegnazione di un termine perentorio per la regolarizzazione nelle forme di legge.

 

L’utilizzazione per la firma digitale di un formato diverso da quello prescritto dalle norme tecniche costituisce difformità che, in applicazione dell’art. 156, comma 3, c.p.c., non si traduce in nullità, avendo l’atto raggiunto il suo scopo; infatti, il rilievo di vizi fondati sulla pretesa violazione di norme di rito non è volto a tutelare l’interesse all’astratta regolarità del processo, ma a garantire solo l’eliminazione del pregiudizio subito dal diritto di difesa della parte in conseguenza della rilevata violazione.

Vedi anche:

Notifica pec pubblica amministrazione ad indirizzo diverso da quello dell’elenco formato dal Ministero della Giustizia

Notifica telematica, validità firma digitale formato CAdES per notificazione ai sensi della legge n 53 del 1994

Processo amministrativo telematico 2017, atti processuali formato cartaceo

 

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