Diritto di accesso, cartelle esattoriali, procedimenti tributari

Consiglio di Stato sentenza n. 5588 13 novembre 2014

[…] Considerato che la

cartella esattoriale

costituisce presupposto di procedure esecutive, per cui la richiesta di accesso alla cartella è strumentale alla tutela dei diritti del contribuente; essa, pertanto, deve essere rilasciata, in copia, dalla società concessionaria al contribuente che abbia proposto, o voglia proporre ricorso, avverso atti esecutivi iniziati nei suoi confronti;

Considerato, infatti, che, sebbene l’art. 24, L. n. 241 del 1990 escluda il diritto d’accesso, tra l’altro, nei procedimenti tributari, per i quali restano ferme le particolari norme che li regolano, è da ritenere, tuttavia, che la detta norma debba essere intesa, secondo una lettura della disposizione costituzionalmente orientata, nel senso che l’inaccessibilità agli atti di cui trattasi sia temporalmente limitata alla fase di pendenza del procedimento tributario, non rilevandosi esigenze di segretezza nella fase che segue la conclusione del procedimento con l’adozione del procedimento definitivo di accertamento dell’imposta dovuta sulla base degli elementi reddituali che conducono alla quantificazione del tributo;

Ritenuto, quindi, che in ragione di ciò deve riconoscersi il

diritto di accesso

qualora l’Amministrazione abbia concluso il procedimento, con l’emanazione del provvedimento finale e quindi, in via generale, deve ritenersi sussistente il diritto di accedere agli atti di un procedimento tributario ormai concluso (cfr., Consiglio di Stato , sez. IV, sentenza 26.09.2013, n. 4821);

Ritenuto che, nella specie, come fondatamente dedotto dall’appellante, il giudice di prime cure ha erroneamente dichiarato l’improcedibilità parziale del ricorso, nonostante il deposito in giudizio solo delle relate di notifica (in copia) con avvisi di ricevimento, prive del titolo esecutivo e cioè delle (23) cartelle esattoriali in copia conforme;

Ritenuto, pertanto, di accogliere in parte qua l’appello in esame e, per l’effetto, di riformare sul punto la sentenza impugnata, con compensazione delle spese del giudizio;

P.Q.M.

Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quarta), definitivamente pronunciando sull’appello, come in epigrafe proposto, lo accoglie, nei sensi e nei limiti di cui in motivazione, e, per l’effetto, in riforma della statuizione della sentenza impugnata di improcedibilità, ordina ad Omissis s.p.a. di esibire, entro 30 giorni dalla comunicazione della presente sentenza o, ove anteriore, dalla sua notificazione, gli atti richiesti e di consentire l’estrazione di copie.

Nomina, per il caso di persistente inottemperanza, il Prefetto di Salerno che, anche a mezzo di funzionario dal medesimo delegato, provvederà nei sensi di cui in motivazione, con spese a carico di Omissis.

Spese compensate.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa.

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