Gioco del bingo, partecipazione a distanza: l’ok del Consiglio di Stato

Gioco del bingo con partecipazione a distanza: parere favorevole sullo schema di regolamento ministeriale che ne regolerà la disciplina.

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Consiglio di Stato, sezione atti normativi, Parere n. 1962 11 settembre 2017

OGGETTO: Ministero dell’economia e delle finanze – Ufficio legislativo finanze. Schema di regolamento ministeriale recante disciplina del gioco del bingo con partecipazione a distanza.

[…]

Premesso e considerato:

1. Il Ministero dell’economia e delle finanze ha chiesto il parere di questo Consiglio di Stato, ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, nr. 400, sullo schema di regolamento recante la disciplina del gioco del bingo con partecipazione a distanza, predisposto dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli.

2. Il provvedimento in questione segue a sollecitazione dell’Ufficio legislativo delle finanze, che con nota dell’11 settembre 2014 indirizzata alla predetta Agenzia aveva rilevato la non piena aderenza al dato normativo primario dell’assetto regolamentare esistente in ordine al gioco de quo.

Infatti, allo stato attuale la disciplina del bingo a distanza è integralmente contenuta nel decreto del direttore generale dell’Agenzia delle dogane e del monopoli del 24 maggio 2011, peraltro emanato nell’ambito di un quadro normativo che già richiedeva l’adozione anche di un decreto ministeriale.

Più specificamente, quanto alla regole di gioco resta ad oggi applicabile il d.m. 31 gennaio 2000, nr. 29, che ha a suo tempo istituito il gioco del “Bingo” e che però fa riferimento alla raccolta del gioco su rete fisica. Successivamente, è intervenuto l’articolo 24, della legge 7 luglio 2009, nr. 88 (“Disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia alle Comunità europee – Legge comunitaria 2008”), introduttivo ai suoi commi 11 e seguenti di una nuova disciplina generale di tutti i giochi rientranti nel monopolio statale; in particolare, il comma 12 ha stabilito: “…La disciplina dei giochi di cui al comma 11 è introdotta ovvero adeguata con regolamenti emanati ai sensi degli articoli 16 della legge 13 maggio 1999, n. 133, e successive modificazioni, e 12 della legge 18 ottobre 2001, n. 383, e successive modificazioni. Nel rispetto della predetta disciplina, con provvedimenti del direttore generale dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato si provvede alla istituzione di singoli giochi, alla definizione delle condizioni generali di gioco e delle relative regole tecniche, anche d’infrastruttura, della posta unitaria di partecipazione al gioco, anche sotto forma di prezzo di acquisto del titolo di legittimazione alla partecipazione al gioco, nonché della relativa variazione in funzione dell’andamento del gioco, considerato singolarmente ovvero in rapporto ad altri, alla individuazione della misura di aggi, diritti o proventi da corrispondere in caso di organizzazione indiretta del gioco, alla variazione della misura del prelievo, anche per imposte, nell’ambito della misura massima prevista per ciascun gioco ed in funzione del predetto andamento”.

Pertanto, già nel delineato quadro normativo la fonte regolamentare era necessaria per quanto concerne la disciplina di modalità e tempi di gioco nonché della corresponsione di aggi e proventi, restando riservata a decreti direttoriali la regolamentazione degli altri aspetti di dettaglio del gioco, ivi comprese le regole tecniche.

Tale assetto è stato confermato dal sopravvenuto articolo 24, comma 33, del decreto-legge 6 luglio 2011, nr. 98, convertito con modificazioni dalla legge 15 luglio 2011, nr. 111, con cui è stato “istituito” il bingo a distanza come gioco autonomo, superandone la precedente assimilazione al bingo su rete fisica; col successivo articolo 10, comma 9-septies, del decreto-legge 2 marzo 2012, nr. 16, convertito con modificazioni dalla legge 26 aprile 2012, nr. 44, sono stati disciplinati tra l’altro il prelievo erariale, il montepremi e il compenso per il controllore centralizzato del gioco de quo.

Tali ultime normative, peraltro, fanno rinvio al previgente articolo 24, comma 12, della legge nr. 88 del 2009 quanto alla disciplina del bingo a distanza, di modo che resta ferma la suindicata ripartizione di competenze tra regolamento ministeriale e decreto direttoriale.

3. Con lo schema di decreto oggi in esame l’Amministrazione provvede ad armonizzare pienamente anche la disciplina del bingo a distanza al descritto quadro normativo, elevando al livello di decreto ministeriale le regole essenziali su modalità e tempi di gioco e sui compensi. La stessa Amministrazione, come è ovvio, valuterà se e in che misura intervenire anche sulla disciplina tecnica e di dettaglio all’esito dell’entrata in vigore del presente regolamento, superando il citato decreto direttoriale del 24 maggio 2011.

4. Tutto ciò premesso, il decreto in esame si compone di quattro articoli sui cui contenuti questa Sezione non ha particolari rilievi da formulare, risultando gli stessi pienamente corrispondenti alla divisata finalità di delineazione delle regole essenziali del gioco in relazione agli aspetti suindicati e non ravvisandosi criticità né nella tecnica redazionale né – nei limiti del sindacato di legittimità consentito nella presente sede – quanto al merito delle disposizioni introdotte.

5. L’articolo 1 individua l’oggetto del regolamento nella disciplina delle modalità di gestione e di raccolta del gioco del bingo effettuato con partecipazione a distanza. L’articolo 2 si compone di tre commi: nel primo di essi, il gioco in oggetto viene definito precisando che esso consiste nell’estrazione progressiva di massimo 100 elementi alfanumerici o simbolici e prevede l’assegnazione di uno o più premi, avendo i giocatori come unità di gioco una o più cartelle su cui sono visualizzati elementi diversi, in numero prestabilito tra quelli oggetto di estrazione, determinati dal generatore di numeri casuali; nel secondo comma sono stabiliti i tempi di gioco, prevedendosi che esso può essere offerto per sette giorni alla settimana senza limitazione di orari, secondo le modalità stabilite con provvedimenti dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, dai concessionari autorizzati ai sensi dell’articolo 24, comma 13, della legge nr. 88 del 2009; nel terzo comma, attuando puntualmente la previsione primaria, si fa rinvio a provvedimenti dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli per la definizione delle condizioni generali di gioco, delle regole tecniche e della posta unitaria di partecipazione al gioco, nonché di ogni ulteriore aspetto.

L’articolo 3 interviene sugli aspetti fiscali, stabilendo:

– che al gioco del bingo a distanza si applica l’imposta unica di cui al decreto legislativo 23 dicembre 1998, nr. 504, e il compenso per il controllore centralizzato del gioco, nella misura dell’1% del prezzo di vendita delle cartelle, ai sensi del citato articolo 10, comma 9-septies, del d.l. nr. 16 del 2012 (comma 1);

– che l’imposta unica è stabilita, ai sensi dell’articolo 1, comma 945, della legge 28 dicembre 2015, nr. 208, in misura del 20% delle somme che, in base al regolamento di gioco, non risultano restituite al giocatore (comma 2);

– che le modalità di versamento dei predetti importi, l’importo minimo da destinare al montepremi, l’importo da destinare al jackpot e la misura del compenso del concessionario saranno definiti con successivi provvedimenti dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli (comma 3).

L’articolo 4 disciplina l’entrata in vigore del regolamento, fissandola al giorno stesso della sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

6. Quanto a quest’ultima disposizione, la Sezione non coglie le ragioni di siffatta urgenza, tenuto conto che stabilire l’entrata in vigore del regolamento alla data stessa della sua pubblicazione potrebbe creare problemi applicativi; pertanto, si invita l’Amministrazione a valutare l’opportunità di differire l’entrata in vigore del decreto quanto meno al giorno successivo alla sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

P.Q.M.

Nei termini sopra esposti è il parere favorevole della Sezione in ordine allo schema di decreto in oggetto.

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