Graduatorie personale ATA

In materia di iscrizione nelle graduatorie permanenti per le supplenze del personale ATA si è pronunciato il Tar Lazio con sentenza n. 9612 8 settembre 2016

La disposizione di cui all’art. 1, comma 2, del DM 75/2001*  in modo innovativo ha stabilito che ai fini dell’inserimento nelle graduatorie occorre possedere il requisito del pregresso svolgimento di almeno 30 giorni di servizio, anche non continuativo, nel medesimo profilo professionale. Tuttavia, atteso appunto il suo carattere innovativo rispetto alla precedente disciplina, tale requisito ha rilievo al solo fine dell’inserimento nella graduatoria. E non può quindi che valere per i nuovi aspiranti e non anche per coloro i quali risultano già utilmente collocati nelle vecchie graduatorie permanenti per le supplenze del personale in esame, formate in virtù dell’Ord. min. n. 296 del 1990.

 

* ”Per essere inseriti in una graduatoria provinciale ad esaurimento di collaboratore scolastico per la prima volta o per essere inseriti in una graduatoria ad esaurimento di provincia diversa da quella di precedente inclusione occorre, avendone titolo, produrre domanda di inserimento con conseguente valutazione dell’insieme dei titoli posseduti alla data della domanda

Hanno titolo a produrre domanda di inserimento per la prima volta o in provincia diversa da quella di precedente inserimento coloro che, tra il 1.9.1997 incluso e la data della domanda, abbiano svolto almeno 30 giorni di servizio, anche non continuativo, nel profilo professionale di Collaboratore scolastico; nonché coloro che, già inclusi in una graduatoria ad esaurimento di collaboratore scolastico, abbiano titolo all’inserimento negli elenchi provinciali ad esaurimento per le supplenze di cui al precedente comma 1…”

 

Tar Lazio sentenza n. 9612 8 settembre 2016

[…]

FATTO e DIRITTO

La ricorrente è iscritta nelle graduatorie provinciali ad esaurimento di supplenza del personale ATA con la qualifica di collaboratore amministrativo della Provincia di Salerno.

Senonché è stata esclusa dalla predetta graduatoria ad esaurimento ai sensi dell’art. 1 del Decreto del Ministero della Pubblica Istruzione del 19.4.2001, n.75, perché priva del requisito del periodo minimo di trenta giorni di servizio nelle scuole statali.

Avverso tale esclusione l’istante ha proposto impugnazione per i seguenti motivi:

1) Violazione e falsa applicazione dell’art. 6 del DL 57/1987 convertito con legge n. 158/1987; violazione e falsa applicazione del D.L. 240/2000 convertito con legge n. 306/2000; violazione del principio di gerarchia delle fonti.

La ricorrente non potrebbe essere esclusa dalla graduatoria perché inserita nella graduatoria ad esaurimento quale collaboratore amministrativo, considerata equivalente ad assistente ammnistrativo. Il requisito della pregressa prestazione di servizio per almeno 30 giorni previsto dall’art. 1 comma 6, della legge n. 306/2000, varrebbe soltanto per le graduatorie dei collaboratori scolastici.

Il DM 75/2001 avrebbe, quindi, esteso illegittimamente tale requisito agli assistenti ammnistrativi;

2) Violazione dell’art. 4 della legge 3.5.1999, n. 124; violazione del principio di gerarchia delle fonti.

La norma estenderebbe al personale ATA la disciplina prevista per il conferimento delle supplenze al personale docente, che non stabilisce il requisito della pregressa prestazione di servizio per almeno 30 giorni;

3) Eccesso di potere per violazione del principio dell’affidamento;

4) Eccesso di potere per contraddittorietà con l’OM 21.2.1994, n. 59.

5) Il DM 75/2001 avrebbe illegittimamente trasformato le graduatorie permanenti del personale ATA senza alcuna ragione;

6) Eccesso di potere per illogicità manifesta.

Il requisito della pregressa prestazione di servizio per almeno 30 giorni sarebbe illogico;

7) Violazione dei principi di legalità e di tipicità e conseguente annullabilità.

Il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca si è costituito in giudizio per resistere al ricorso.

Con ordinanza cautelare n. 7423 del 19.12.2005 è stata accolta la domanda di sospensione degli atti impugnati.

Con ordinanza n. 5528 del 5.11.2015 è stata accolta l’istanza di revoca del decreto di perenzione n. 23231 del 31 ottobre 2013, adottato ai sensi dell’art. 82, comma 1 c.p.a. in quanto non risultava presentata una nuova istanza di fissazione di udienza.

Con ordinanza n. 13625 del 5.11.2015 è stata disposta istruttoria volta a conoscere “la posizione lavorativa acquisita durante la pendenza del ricorso nonché quella attuale e quali effetti abbia sortito, in concreto, l’accoglimento dell’istanza cautelare, anche in ordine alla permanenza dell’interesse ad una decisione nel merito del ricorso” della ricorrente.

Tale incombente è stato assolto dalla Omissis con memoria depositata il 29.1.2016 in cui rappresenta:

che a seguito della ordinanza n. 7423/2005, è stata inserita nelle graduatoria provinciale per il conferimento di supplenze del personale ATA (2^ fascia);

ha prestato servizio dal 1.9.2006 al 31.8.2007, dal 6.11.2007 al 30.6.2008, dal 2.9.2008 al 30.6.2009;

di essere stata inserita, in seguito, nella graduatoria permanente provinciale di I fascia dal 13.9.2010 al 30.6.2011 e dal 1.7.2011 al 31.7.2011;

di aver ottenuto il riconoscimento del servizio prestato dal 16.10.2012 al 30.6.2013 quale assistente amministrativo;

di essere inserita, allo stato, a pieno titolo nella graduatoria permanente del personale ATA in attesa dello scorrimento della graduatoria per l’assunzione a tempo indeterminato.

All’udienza del 7 luglio 2016 il ricorso è stato trattenuto in decisione.

Il ricorso è fondato.

Meritano adesione, invero, le censure espresse nei primi due motivi.

L’art. 1, comma 2, dell’avversato DM 75/2001 dispone che “Per essere inseriti in una graduatoria provinciale ad esaurimento di collaboratore scolastico per la prima volta o per essere inseriti in una graduatoria ad esaurimento di provincia diversa da quella di precedente inclusione occorre, avendone titolo, produrre domanda di inserimento con conseguente valutazione dell’insieme dei titoli posseduti alla data della domanda.

Hanno titolo a produrre domanda di inserimento per la prima volta o in provincia diversa da quella di precedente inserimento coloro che, tra il 1.9.1997 incluso e la data della domanda, abbiano svolto almeno 30 giorni di servizio, anche non continuativo, nel profilo professionale di

Collaboratore scolastico; nonché coloro che, già inclusi in una graduatoria ad esaurimento di collaboratore scolastico, abbiano titolo all’inserimento negli elenchi provinciali ad esaurimento per le supplenze di cui al precedente comma 1…”.

La disposizione in modo innovativo ha stabilito che ai fini dell’inserimento nelle graduatorie occorre possedere il requisito del pregresso svolgimento di almeno 30 giorni di servizio, anche non continuativo, nel medesimo profilo professionale.

Tuttavia la ricorrente afferma, senza essere smentita, di essere stata iscritta nelle graduatorie permanenti per le supplenze del personale A.t.a. sin dal 1994, quindi in data antecedente il D.M. 75/2001, la stessa, quindi, non reclama l’inserimento ex novo nella graduatoria, ma la permanenza nella stessa in attesa del suo scorrimento ai fini della assunzione a tempo indeterminato.

Dal tenore della disposizione sopra richiamata e atteso il suo carattere innovativo rispetto alla precedente disciplina, si evince che il requisito relativo al pregresso servizio per almeno trenta giorni vantato dall’aspirante, ha rilievo al solo fine dell’inserimento nella graduatoria.

In altri termini, tale requisito non può che valere per i nuovi aspiranti e non anche per coloro (come la ricorrente) i quali risultano già utilmente collocati nelle vecchie graduatorie permanenti per le supplenze del personale in esame, formate in virtù dell’Ord. min. n. 296 del 1990.

In conclusione il ricorso deve essere accolto con conseguente annullamento del provvedimento prot. n. 21467/1 in data 30.8.2005 di esclusione dall’elenco della graduatorie provinciali ad esaurimento per il conferimento di supplenze di personale ATA, qualifica di assistente amministrativo della istante.

Sussistono tuttavia giusti motivi per disporre la compensazione delle spese di giudizio tra le parti.

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Terza Bis) definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo accoglie e, per l’effetto, annulla il provvedimento prot. n. 21467/1 in data 30.8.2005 di esclusione dall’elenco della graduatorie provinciali ad esaurimento per il conferimento di supplenze di personale ATA, qualifica di assistente amministrativo della ricorrente.

Spese compensate.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa.

Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 7 luglio 2016 […]

 

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