Impugnazione licenziamento

Buongiorno, l’azienda per cui lavoravo già da molto tempo ha deciso improvvisamente di licenziarmi. A mio parere i motivi per i quali mi hanno mandato a casa non sono legittimi. Vorrei impugnare il licenziamento.

Il mio avvocato ha letto il contratto di lavoro che ho firmato e ha detto che probabilmente rientro nell’applicazione della riforma Fornero. Dice che il jobs act voluto dal Governo Renzi non mi riguarda.

La legge Fornero di cui ho solo sentito tanto parlare in televisione in quale modo incide sulla mia situazione?  Ma alla fine potrò riavere il mio lavoro o dovrò accontentarmi di un risarcimento? Grazie

 

Salve, il legale al quale si è rivolto avrà sicuramente letto le motivazioni del suo licenziamento [sempre che non  le abbiano dato alcuna comunicazione scritta] e avrà anche valutato la tempistica procedurale posta in essere dall’azienda che ha deciso di licenziarla.

Prima di tutto le consigliamo di fidarsi dell’avvocato che ha scelto. E’ l’unico che ha letto e studiato le carte: saprà sicuramente consigliarle la migliore linea difensiva da attuare.

Faccia comunque presente che è suo desiderio (come ci pare di capire da quello che ci scrive) essere reintegrato nel posto di lavoro e non, invece, ottenere solo un risarcimento in denaro. Questo è molto importante.

E si assicuri anche di concordare SEMPRE con il professionista le azioni da porre in essere di volta in volta. E’ suo diritto essere informato su ogni decisione importante da prendere.

Nello specifico, sull’impugnazione del licenziamento e sulla eventuale rilevanza nel giudizio che la riguarda del rito Fornero, può consultare le seguenti sentenze:

Rito Fornero, improponibile domanda di tutela obbligatoria

Processo del lavoro, anche nel rito Fornero non ammissibile mutatio libelli

Conservazione efficacia impugnazione stragiudiziale licenziamento ipotesi art. 18, rispetto termine decadenziale: no ricorso ex art. 700 cpc ma rito Fornero

 

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