Mutuo prima casa, accesso al Fondo di solidarietà

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 25 marzo 2020 

Fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa, ai sensi dell’articolo 54  del  decreto-legge  17  marzo  2020,  n.  18.

Capo I
INTEGRAZIONI STRUTTURALI ALLA DISCIPLINA DEL FONDO

[…]

Art. 1

Sospensione dal lavoro o riduzione dell’orario di lavoro

1. Ferme restando le ipotesi di cui all’art. 2, comma 3 del  DM  n. 132/2010, ai fini dell’accesso ai benefici del Fondo, ai sensi  della lettera c-bis dell’art. 2, comma 479, della legge 24  dicembre  2007, n. 244, rilevano le seguenti situazioni:

i)  sospensione  dal  lavoro  per  almeno  30  giorni  lavorativi consecutivi;

ii) riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di  almeno  30 giorni lavorativi consecutivi, corrispondente ad una riduzione almeno pari al 20% dell’orario complessivo.

2. Per gli eventi di cui al comma 1, la sospensione  del  pagamento delle  rate  del  mutuo  può  essere  concessa  per  durata  massima complessiva non superiore a:

a) 6 mesi, se la sospensione o la riduzione orario del lavoro  ha una  durata  compresa  tra  30  giorni  e   150   giorni   lavorativi consecutivi;

b) 12 mesi, se la  sospensione  o  la  riduzione  dell’orario  di lavoro ha una  durata  compresa  tra  151  e  302  giorni  lavorativi consecutivi;

c) 18 mesi, se la  sospensione  o  la  riduzione  dell’orario  di lavoro ha una durata superiore di 303 giorni lavorativi consecutivi.

3. Ferma restando la durata massima  complessiva  di  18  mesi,  la sospensione  può   essere   reiterata,   anche   per   periodi   non continuativi, entro i limiti della dotazione del Fondo.

4. Il richiedente deve allegare all’istanza  di  accesso  al  Fondo copia  del  provvedimento  amministrativo   di   autorizzazione   dei trattamenti di sostegno del reddito, o la  richiesta  del  datore  di lavoro di ammissione al trattamento di sostegno  del  reddito,  o  la dichiarazione del datore di lavoro, resa ai  sensi  del  decreto  del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, che attesti  la sospensione  e/o  riduzione  dell’orario  di  lavoro  per  cause  non riconducibili a responsabilità del lavoratore, con l’indicazione del periodo di sospensione e della percentuale di  riduzione  dell’orario di lavoro.

 

Art. 2

Ammontare delle agevolazioni

1. A decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, a fronte della  sospensione  del  pagamento  delle rate di mutuo, sono rimborsati dal Fondo alle  banche  gli  interessi compensativi, nella misura definita  dall’art.  2,  comma  478  della legge  n.  244/2007,  come  modificato  dall’art.  54,  comma  2  del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18.

2. Ai fini del calcolo degli interessi compensativi di cui al comma 1 si applica il tasso di interesse contrattuale  vigente  al  momento della presentazione della  richiesta  di  sospensione  del  pagamento delle rate del mutuo.

3. La sospensione del pagamento delle rate del mutuo  non  comporta l’applicazione di  alcuna  commissione  o  spesa  di  istruttoria  ed avviene senza richiesta di garanzie aggiuntive.

4. Le modalità di calcolo di cui al presente articolo si applicano alle  istanze  presentate  dalla  data  di  entrata  in  vigore   del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18,  nonchè  alle  sospensioni  già concesse per le quali il Fondo, alla data di entrata  in  vigore  del presente decreto, non abbia  ancora  liquidato  l’importo  dovuto  ai sensi dell’art. 3 del DM n. 132/2010.

 

Capo II
INTERVENTI IN DEROGA ALLA DISCIPLINA DEL FONDO AI SENSI DEL DECRETO-LEGGE 17 MARZO 2020, N. 18

Art. 3

Ambito di applicazione

Le previsioni di cui al presente Capo si applicano, in deroga  alla ordinaria disciplina del Fondo, nel periodo indicato  dall’art.  54, comma 1, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18.

 

Art. 4

Lavoratori autonomi e liberi professionisti

1. L’ammissione ai benefici del Fondo  è  concessa  ai  lavoratori autonomi e ai liberi professionisti  che  autocertifichino  ai  sensi degli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica n. 445/2000 di aver registrato, nel trimestre successivo al 21  febbraio 2020 e  precedente  la  domanda  ovvero  nel  minor  lasso  di  tempo intercorrente tra il 21 febbraio 2020 e la data della domanda qualora non sia trascorso un trimestre, un calo del proprio  fatturato  medio giornaliero nel suddetto periodo superiore al 33% del fatturato medio giornaliero dell’ultimo trimestre 2019, in conseguenza della chiusura o della restrizione della propria  attività  operata  in  attuazione delle disposizioni adottate dall’autorità competente per l’emergenza coronavirus.

2. Per lavoratore autonomo si intende il soggetto la cui  attività è ricompresa nell’ambito dell’art. 1 della legge 22 maggio 2017,  n. 81.

3. Per libero professionista si intende il professionista  iscritto agli  ordini  professionali  e  quello  aderente  alle   associazioni professionali  iscritte  nell’elenco  tenuto  dal   Ministero   dello sviluppo economico ai sensi della legge 14 gennaio 2013, n.  4  e  in possesso dell’attestazione rilasciata ai sensi della  medesima  legge n. 4 del 2013.

 

Art. 5  

Modalità di accesso al Fondo in deroga alla disciplina

1. Per  l’accesso  al  Fondo  non  è  richiesta  la  presentazione dell’indicatore della situazione economica equivalente  (ISEE),  già prevista dall’art. 2, comma 1, lettera c) del DM n. 132/2010.

2. Le banche mutuatarie  provvedono  ad  assicurare  in  ogni  caso adeguate  modalità  di  ricezione  delle  istanze,  anche  ai   fini dell’assolvimento degli obblighi  previsti  dall’art.  6  del  DM  n. 132/2010.

3. Ai fini del rispetto del limite massimo dei 18 mesi del  periodo di sospensione di  cui  all’art.  2,  comma  4,  lettera  c)  del  DM 132/2010, non si tiene conto delle sospensioni già concesse su mutui per i quali, all’atto della presentazione dell’istanza, sia  ripreso, per almeno tre mesi, il regolare ammortamento delle rate di mutuo.

 

Capo III
DISPOSIZIONI FINALI

Art. 6

Disposizioni operative e finali

1.  Il  gestore   del   Fondo   assicura   l’immediata   estensione dell’operatività del Fondo  ai  sensi  delle  specifiche  previsioni legislative e del presente decreto e provvede a  rendere  disponibile sul proprio sito internet il modello aggiornato  per  la  domanda  di accesso al Fondo. Allo scopo, per  l’esercizio  2020  non  operano  i limiti massimi delle spese di funzionamento e degli oneri di gestione fissati nel disciplinare di affidamento della gestione del  Fondo  di cui all’art.  5  del  DM  n.  132/2010,  come  da  ultimo  modificato dall’atto aggiuntivo in data 15 luglio 2019.

2. Per tutto quanto non previsto dal presente  decreto,  continuano ad  applicarsi  le  disposizioni  di  cui  al  DM  n.  132/2010   non incompatibili  con  le  previsioni  introdotte   dall’art.   26   del decreto-legge 2 marzo 2020, n. 9 e dall’art. 54 del decreto-legge  17 marzo 2020, n. 18.

Il  presente  decreto  sarà  trasmesso  ai  competenti  organi  di controllo e pubblicato  nella  Gazzetta Ufficiale  della  Repubblica italiana.

    Roma 25 marzo 2020

Il Ministro: Gualtieri

 

Registrato alla Corte dei conti il 26 marzo 2020

Ufficio di controllo sugli atti del Ministero dell’economia  e  delle finanze, reg. n. 271

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 82 del 28 marzo 2020

Precedente Decreto 'Cura Italia' Articolo 54 Successivo Ordinanze Protezione Civile nn. 655 e 656