Notifica tramite pec: prova in giudizio

Notifica tramite pec:  Ai sensi dell’art. 14, comma 3, del D.P.C.M. n. 40/2016, ai fini della prova in giudizio della notificazione a mezzo p.e.c., le ricevute di avvenuta consegna devono contenere anche la copia completa del messaggio di posta elettronica certificata consegnato. Non basta quindi, a comprova della rituale instaurazione del contraddittorio, il deposito della scansione per immagini della ricevuta di accettazione e della ricevuta di avvenuta consegna dell’impugnazione in assenza dell’allegazione dei documenti notificati via p.e.c.  in formato “cliccabile” che permette al Collegio di verificare quale atto sia stato concretamente notificato alla controparte.

 

…- qualora non risulti notificato il ricorso sottoscritto con firma digitale (depositato al fascicolo informatico il 10 aprile 2017), parte ricorrente provvederà a regolarizzare detta notifica entro il 10 maggio 2017 e al successivo deposito entro il 20 maggio 2017 con le modalità descritte dal D.P.C.M. n. 40/2016;

– la disposta regolarizzazione non dà luogo ad elusione dei termini decadenziali, controvertendosi in materia di diritti soggettivi rientranti nella giurisdizione esclusiva di questo T.A.R. ai sensi dell’art. 133, lett. e), n. 2) del c.p.a.;…

Vedi anche:

Notifica telematica, validità firma digitale formato CAdES per notificazione ai sensi della legge n 53 del 1994

PAT processo amministrativo telematico, costituzione in giudizio

Processo telematico entrata in vigore 1 gennaio 2017, rimessione in termini

Opposizione a decreto di perenzione: validità legale del fax ai fini di cui all’art. 9 l. 205 2000

Processo tributario telematico Lazio

Notifica a mezzo pec

Notifica a mezzo pec, contenzioso tributario

Tutte le altre sentenze e ordinanze del Tar Campania:

Ordinanza di demolizione, inottemperanza: sanzione pecuniaria senza comunicazione di avvio del procedimento è illegittima

Opere abusive edilizie, sostituzione demolizione con sanzione pecuniaria

Scrittura privata pagamento somme e giudizio di ottemperanza amministrativo

Compilazione domanda concorso scuola, istanza online, errore indicazione classe di concorso: rettifica.

Obbligo firma digitale processo amministrativo telematico

Vendita tabacchi, dm 38 2013: requisiti per rilascio patentino

Termini per ricorso al tar appalti pubblici, impugnazione immediata ex art 120 co. 2-bis codice processo amministrativo

Soccorso istruttorio appalti pubblici, piattaforma gare telematiche, offerta gara con file illeggibile

Esecuzione sentenze commissione tributaria: giudice competente a decidere il ricorso

Istanza di accesso agli atti Equitalia non soddisfatta da rielaborazione postuma cartelle esattoriali

Trasferimento per incompatibilità ambientale Polizia di Stato ex art 55 DPR 335 1982

Gare appalti pubblici: esclusione imprese dopo nuovo Codice dei contratti

Raggruppamento temporaneo di imprese, art. 48 d.lgs. 50 2016

Ordinanza rimozione rifiuti abbandonati ex art. 192 d.lgs. 152/2006

Procedimento di esproprio, atti da impugnare

Accordo transattivo lavoro dipendente, art. 2113 cc

Acquisizione al patrimonio comunale opere abusive

Procedura gara d’appalto

Cartella di pagamento Equitalia

Accesso agli atti di gara

Variante urbanistica: termine per l’impugnazione

Sopraelevazione lastrico solare e provvedimento demolitorio

 

Tar Napoli ordinanza n. 581 19 aprile 2017

[…]

Rilevato che:

– il ricorso in trattazione ha ad oggetto la richiesta di condanna dell’intimata amministrazione al pagamento del compenso revisionale di cui all’art. 115 del D.Lgs. n. 163/2006 relativamente al contratto stipulato in data 6 settembre 2010 per l’esecuzione di lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, programmabile e non programmabile, del verde pubblico della città di Caserta;

– nel fascicolo informatico sono presenti n. 2 ricorsi, entrambi datati 20 marzo 2017, dei quali il primo privo di firma digitale del difensore (depositato il 29 marzo 2017) ed il secondo provvisto di sottoscrizione digitale (depositato il 10 aprile 2017);

– a comprova dell’avvenuta notifica, parte ricorrente ha depositato scansione per immagini della ricevuta di accettazione e della ricevuta di avvenuta consegna dell’impugnazione trasmessa via p.e.c. al Comune di Caserta;

– l’amministrazione locale non si è costituita in giudizio;

Considerato che:

– ai sensi dell’art. 14, comma 3, del D.P.C.M. n. 40/2016, ai fini della prova in giudizio della notificazione a mezzo p.e.c., le ricevute di avvenuta consegna devono contenere anche la copia completa del messaggio di posta elettronica certificata consegnato;

– sussistono dubbi in ordine alla rituale instaurazione del contraddittorio poiché, non essendo stati allegati in originale informatico i documenti trasmessi via p.e.c. all’amministrazione, non è possibile comprendere quale dei due ricorsi indicati in premessa sia stato notificato all’ente locale;

Ritenuto che:

– occorre invitare la parte ricorrente a comprovare la ritualità della notifica del ricorso ai sensi del citato art. 14 del D.P.C.M. n. 40/2014 mediante trasmissione informatica delle ricevute di accettazione e di avvenuta consegna con allegati i documenti notificati via p.e.c. al Comune di Caserta in formato “cliccabile” e verificabile dal Collegio;

– qualora non risulti notificato il ricorso sottoscritto con firma digitale (depositato al fascicolo informatico il 10 aprile 2017), parte ricorrente provvederà a regolarizzare detta notifica entro il 10 maggio 2017 e al successivo deposito entro il 20 maggio 2017 con le modalità descritte dal D.P.C.M. n. 40/2016;

– la disposta regolarizzazione non dà luogo ad elusione dei termini decadenziali, controvertendosi in materia di diritti soggettivi rientranti nella giurisdizione esclusiva di questo T.A.R. ai sensi dell’art. 133, lett. e), n. 2) del c.p.a.;

Riservata ogni altra valutazione in ordine alla domanda cautelare e alle spese della presente fase processuale, si rinvia la causa alla camera di consiglio indicata in dispositivo;

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania (Sezione Prima):

– ordina alla parte ricorrente di provvedere alla regolarizzazione della notifica nei termini indicati in parte motiva;

– rinvia in prosieguo la causa alla camera di consiglio del 7 giugno 2017.

La presente ordinanza sarà eseguita dall’Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.

Così deciso in Napoli nella camera di consiglio del giorno 19 aprile 2017 […]

 

Precedente Strutture precarie agevolmente asportabili e necessità contingente: quando non serve il permesso di costruire Successivo Polizze fideiussorie appalti pubblici, esecuzione contratto: operatività del soccorso istruttorio.