Omessa indicazione oneri sicurezza non esclude dalla gara

Consiglio di Stato sentenza n. 2517 16 maggio 2014

[…]

Ritenuto che l’appello in epigrafe va accolto, posto che dal disciplinare di gara e dalla modulistica ad esso allegato non risulta la necessità di specificare gli oneri aziendali di sicurezza distinti da quelli di sicurezza relativi ad interferenze; e che il giudice di primo grado ha omesso di considerare che la Omissis S.r.l. ha comunque indicato gli oneri aziendali di sicurezza nelle giustificazioni allegate alla domanda di partecipazione alla gara in una voce complessiva comprendente pure le spese generali e l’utile, per di più specificando, nel corso della procedura di gara, in via analitica – in esito a puntuale richiesta della stazione appaltante formulata nel quarto verbale di gara – la misura e la composizione degli oneri di cui trattasi: circostanza, questa, espressamente riscontrata dal seggio di gara nel quinto suo verbale.

Ritenuto, pertanto, che tutte le censure poste a sostegno del ricorso di primo grado sono infondate sulla scorta della documentazione versata in atti, dalla quale si evince – altresì – che la stazione appaltante ha istruito e motivato correttamente il giudizio di non anomalia dell’offerta aggiudicataria.

La pronuncia sulle spese e gli onorari di causa segue la regola della soccombenza, e la loro liquidazione avviene come per dispositivo.

Vanno – altresì – integralmente rifuse all’appellante le somme poste a suo carico ovvero da essa corrisposte nei due gradi di giudizio a titolo di contributo unificato di cui all’art. 9 e ss. del T.U. approvato con D.P.R. 30 agosto 2002 n. 115 e successive modifiche.

P.Q.M.

Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta)

definitivamente pronunciando sull’appello, come in epigrafe proposto, lo accoglie e – per l’effetto – in riforma della sentenza impugnata, respinge il ricorso proposto in primo grado.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’Autorità amministrativa.

Condanna l’appellato Omissis Soc. cons. a r.l. al pagamento delle spese e degli onorari del presente grado di giudizio, complessivamente liquidati nella misura di € 3.000,00.- (tremila/00) oltre ad IVA e CPA, da corrispondersi sia all’appellante Omissis S.p.a. in liquidazione, sia all’intimata Omissis S.r.l.

Dispone a carico della parte appellata l’integrale rifusione a beneficio dell’appellante delle somme poste a carico di quest’ultima ovvero da essa corrisposte nei due gradi di giudizio a titolo di contributo unificato di cui all’art. 9 e ss. del T.U. approvato con D.P.R. 30 agosto 2002 n. 115 e successive modifiche.

Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 15 maggio 2014 […]

 

Vedi anche Consiglio di Stato n. 5746 21 novembre 2014

 

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