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Omessa notifica, accoglimento ricorso, obbligo integrazione contraddittorio

Consiglio di Stato sentenza n. 4049 31 agosto 2015

Il principio del doppio grado del giudizio rileva nei confronti di tutte le parti e va di regola rispettato: per l’art. 49, comma 2, del c.p.a. il giudice può non disporre l’integrazione del contraddittorio «nel caso in cui il ricorso sia manifestamente irricevibile, inammissibile, improcedibile o infondato» e non anche quando intenda accogliere il ricorso.

 

Consiglio di Stato sentenza n. 4049 31 agosto 2015

[…]

DIRITTO

1. Con il primo motivo di gravame, la s.r.l. Omissis lamenta l’erroneità della sentenza impugnata, in quanto resa nell’assenza di una regolare notifica da parte della s.r.l. Omissis del ricorso introduttivo del giudizio nei confronti della s.r.l. Omissis, aggiudicataria dell’ambito Ovest.

La società appellante ha dedotto che il ricorso di primo grado – pur se ammissibile perché notificato ad almeno un controinteressato – doveva essere dichiarato inammissibile per omessa notifica al controinteressato, senza che il Tar potesse autorizzare ‘in sanatoria’ una notifica da effettuare dopo la pubblicazione della sentenza di accoglimento del ricorso.

2. La censura dell’appellante è fondata.

3. Ed invero, risulta pacificamente che la notifica del ricorso effettuata in prime cure nei confronti della s.r.l. Omissis non si sia perfezionata, attesa la dizione «trasferito» riportata nella relata apposta in calce all’originale dell’atto.

La sentenza impugnata, pertanto, è stata pronunciata nel difetto di contraddittorio con la società controinteressata.

Tale sentenza va considerata del tutto irrituale, nella parte in cui – anziché ordinare l’integrazione del contraddittorio e consentire l’esercizio del diritto alla difesa alla s.r.l. Omissis, – ha accolto il ricorso principale, contestualmente disponendo nei suoi confronti la notifica via pec del ricorso di primo grado.

Infatti, il principio del doppio grado del giudizio rileva nei confronti di tutte le parti e va di regola rispettato: per l’art. 49, comma 2, del c.p.a. il giudice può non disporre l’integrazione del contraddittorio «nel caso in cui il ricorso sia manifestamente irricevibile, inammissibile, improcedibile o infondato» e non anche quando intenda accogliere il ricorso.

4. Per le ragioni esposte, il primo motivo d’appello va accolto e, per l’effetto, va dichiarata la nullità della sentenza impugnata, in quanto resa in assenza del necessario contraddittorio.

Poiché il ricorso di primo grado è stato comunque notificato ad almeno un controinteressato, e considerata la richiesta di sua notifica anche nei confronti della s.r.l. Omissis., va rimessa la definizione della causa al Tar Campania, Sezione di Salerno, ai sensi dell’art. 105 del codice del processo amministrativo.

5. Attesa la peculiarità della controversia, sussistono giusti motivi per addivenire alla compensazione tra le parti delle spese di entrambi i gradi di giudizio.

P.Q.M.

Il Consiglio di Stato, in sede giurisdizionale (Sezione Quinta), definitivamente pronunciando sull’appello n. 467 del 2014, come in epigrafe proposto, lo accoglie nei sensi di cui in motivazione e, per l’effetto, dichiara nulla la sentenza impugnata del TAR per la Campania, Sezione di Salerno, n. 2395 del 2013 e rimette la causa al giudice di primo grado, ex art. 105 c.p.a.

Spese di entrambi i gradi di giudizio compensate.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa.

Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 24 febbraio 2015  […]