Oneri di costruzione, criterio di calcolo

Oneri di costruzione, criterio di calcolo: il contributo va determinato al momento del rilascio del titolo edilizio.

In relazione al criterio di computo degli oneri di costruzione, il contributo di costruzione va determinato al momento del rilascio del titolo edilizio, dovendosi fare applicazione, relativamente al quantum dovuto, della normativa allo stato vigente al momento del rilascio.

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Tar Puglia sentenza n. 1301 24 novembre 2016

[…]

per l’accertamento

dell’esatto importo del contributo di costruzione e del costo di monetizzazione delle aree a standards “Fi”, in relazione ai lavori di costruzione di un fabbricato per civili abitazioni in Corato alla Via Omissis, nella misura cioè di euro 128.568,14 invece che euro 269.359,25;

previo annullamento

del provvedimento prot. n. 1488 del 10.1.2012, con cui il Dirigente del Settore Edilizia privata del Comune di Corato ha calcolato gli oneri di urbanizzazione ed il costo di monetizzazione delle aree a standards in relazione ai predetti lavori, nella parte in cui ha applicato la deliberazione consiliare n. 130/2011, nonché della relativa nota di accompagnamento prot. n. 1488 del 18.1.2012;

– nonché di ogni altro atto presupposto, connesso o comunque consequenziale, ancorchè non conosciuto dalla ricorrente, se lesivo della propria sfera giuridica, ivi compresa, ove occorra – la nota comunale prot. n. 12957 del 26.4.2012 con cui sono state rigettate le osservazioni presentate dalla ricorrente in data 6.4.2012.

[…]

FATTO e DIRITTO

1.- La società ricorrente agisce in giudizio affinchè venga individuato l’esatto criterio di calcolo degli oneri di urbanizzazione e del costo di monetizzazione delle aree a standards, in relazione al fabbricato per civile abitazione sito in Corato alla V. Omissis.

1.1.- Sostiene – questo, in estrema sintesi, il fulcro della tesi sostenuta in ricorso – che gli oneri per cui è causa debbano essere computati in relazione ai parametri in vigore al momento dell’istanza concessoria ( pratica edilizia n. 50/99) e non a quelli successivamente adottati dal Consiglio Comunale con deliberazione n. 130/2011.

2.- Nel costituirsi il Comune ha replicato alle tesi avversarie, citando pacifica giurisprudenza di segno opposto alla tesi di parte ricorrente, sollevando, peraltro, eccezione di tardività del ricorso.

3.- All’udienza del 21.11.2016, la causa veniva infine, trattenuta in decisione dopo due rinvii concessi su richiesta di parte ricorrente e giustificati prima dalla prospettata necessità di proporre ricorso per motivi aggiunti (in realtà mai proposto), poi dalla rinuncia al mandato difensivo (di uno dei difensori).

4.- L’infondatezza nel merito esime il Collegio dalla valutazione delle eccezioni in rito.

4.1.- Il ricorso verte su di un’unica questione di diritto relativa al criterio di computo degli oneri di costruzione.

Deve rilevarsi che, per pacifica giurisprudenza, ribadita anche recentemente, (copiosamente riportata dalla difesa di parte intimata nella memoria depositata l’11.1.2016, cui si rinvia per esigenze di sintesi), il contributo di costruzione va determinato al momento del rilascio del titolo edilizio, dovendosi fare applicazione, relativamente al quantum dovuto, della normativa allo stato vigente (Consiglio di Stato, sez. IV, 10/03/2015, n. 1211) al momento del rilascio.

Per tali ragioni il ricorso non può trovare accoglimento.

5.- Le spese seguono la soccombenza e vengono liquidate in dispositivo.

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia (Sezione Terza), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo respinge.

Condanna la società ricorrente Omissis S.r.l. alla rifusione, in favore del Comune di Corato, delle spese processuali che liquida in euro 2.000,00 omnicomprensivi, oltre IVA, CAP e spese generali in misura massima.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa.

Così deciso in Bari nella camera di consiglio del giorno 21 novembre 2016 […]

 

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